Tra fiori in 3D, chiocciole e opalescenze, il trucco di Antonio Marras è un roseto

Febbraio 25, 2026 - 23:31
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Tra fiori in 3D, chiocciole e opalescenze, il trucco di Antonio Marras è un roseto

Alla Milano Fashion Week Autunno Inverno 26/27, la sfilata di Antonio Marras si è aperta come un libro illustrato in cui ogni pagina profuma di rosa e oro. Il beauty look ha seguito lo stesso filo narrativo della collezione, trasformando il volto in un giardino incantato attraversato da bagliori preziosi. La rosa diventa fil rouge che lega i motivi sugli abiti, i rampicanti ricamati, le velature di pizzo e le giacche riassemblate, fino a sbocciare sulla pelle attraverso applicazioni tridimensionali, Swarovski full face e sculture in filo dorato che si arrampicano sulle sopracciglia come antenne luminose.

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Nel roseto immaginato dallo stilista, la Caragol, chiocciola fiabesca che dà forma anche all’iconica borsa, entra timida e ne esce fata. È da questa metamorfosi che nasce il make up firmato da Ricky Morandin per MAC Cosmetics. Dalla diamond skin proposta per l’estate, il prossimo inverno si orienta su una pelle opalescente, lucida ma impalpabile, attraversata da riflessi di perle e cristalli, con decorazioni di paillettes che scivolano fino alle mani come fili d’oro narrativi. Il mood della sfilata è sospeso, teatrale, immersivo. Si entra in passerella come dentro una fiaba, tra velluti, damaschi, tuniche verde salvia e rose carminio che si intrecciano a broccati e denim, in un dialogo continuo tra memoria e presente.

Il make up: pelle di luce, rose e bagliori dorati

Gli eyeshadow lilla e verde con effetto opalescente – Foto Emanuela Ghislotti

Il beauty look dell’Autunno Inverno 26/27 di Antonio Marras è di nuovo un racconto tra poesia e incanto. «L’ispirazione nasce dalla Caragol, la chiocciola che nel racconto diventa fata e si ricopre d’oro. Sulle sopracciglia prende forma una scultura in filo dorato che richiama le antenne dell’animale e insieme la spirale della conchiglia. Piccole roselline artigianali si posano sul volto come sigilli poetici, mentre su alcune modelle esplode una rosa full face di Swarovski, iconica e magnetica”, racconta Morandin.

La pelle è etera, quasi irreale, luminosa – Foto Emanuela Ghislotti

«La pelle appare eterea, quasi irreale. Si lavora per diffusione e non per sottrazione. Niente contouring marcato, nessuna ombra netta. Solo luce. La Strobe Cream di MAC costruisce una base a micro perla che regala un riflesso continuo e senza texture visibili. Sugli zigomi e nell’angolo interno dell’occhio si stratificano Dazzle Eye Shadows liquidi, perle più grandi che catturano i flash senza muoversi. Una cipria opacizza fronte, lati del naso e mento per scolpire tridimensionalità attraverso il contrasto di texture».

«Sugli occhi si sfumano lilla e verde miscelati con olio, così che il colore entri nella pelle invece di restare in superficie. L’effetto è quello di un volto che sembra emanare luce propria, come se la pelle non fosse pelle ma materia incantata. Le paillettes si spingono fino alle mani, trasformandole in estensioni luminose del racconto».

Autunno Inverno 26/27 Antonio Marras: il concetto dell’abitare se stessi

La collezione Autunno Inverno 26/27 di Antonio Marras racconta “L’Abitare Se Stessi” come gesto intimo e insieme scenografico. In passerella si cammina dentro un roseto gigante. Il tempo si dilata. Le tuniche in seta verde salvia emergono sotto veli di pizzo, le giacche maschili dialogano con stampe nere attraversate da filamenti grigio dorati, mentre rampicanti di rose carminio e bordeaux si intrecciano su fondo écru.

Le rose, leitmotiv della collezione – Foto Emanuela Ghislotti

Intarsi, velluti e broccati si alternano a parka e kimono, in un collage che riassembla memorie e le restituisce come presente vibrante. La Caragol diventa amuleto, dimora portatile, simbolo di un’identità che si porta addosso con orgoglio. La palette, dal bordeaux all’ottanio fino all’avorio, amplifica la lettura materica della bellezza.

Il beauty amplifica questo universo. Oro, cristalli e rose non decorano soltanto, ma raccontano. Ogni volto diventa un capitolo della fiaba, ogni passo un petalo che si apre. La bellezza qui non si indossa. Si attraversa.

 

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Redazione Redazione Eventi e News