Tra le guglie appuntite della Vallonia: lo straordinario fascino del Castello di Vêves
Abbarbicato su uno sperone roccioso vicino a Celles, piccolo villaggio tra le colline boscose della Vallonia meridionale, spunta un edificio di pietra color grigio-ocra che si presenta come quintessenza dell’immaginario cavalleresco. Chiamato Château de Vêves, è un castello con torri sottili e tetti conici che si alzano verso il cielo azzurro del Belgio.
Le mura sono robuste, mentre alcune finestre appaiono così strette e alte da far subito capire che questa struttura, in passato, è stata coinvolta anche in questioni di difesa e sorveglianza. Quella parte della sua storia, però, passa quasi in secondo piano perché quello che si evince con più forza è un profilo altamente fiabesco, al punto da valergli il soprannome di “Castello della Bella Addormentata“, titolo che è nato anche da una storia più concreta: pare che, per circa due secoli, rimase quasi inattivo, privo di vita sociale e attività rilevanti, quasi in una lunga ibernazione architettonica (un po’ come successe alla principessa).
Ma c’è un’altra caratteristica che lo rende ancora più singolare: appartiene alla stessa famiglia nobile da circa otto secoli, un fatto rarissimo nella storia europea. La proprietà è infatti ancora nelle mani del conte Hadelin de Liedekerke Beaufort, discendente diretto dei signori che governavano queste terre nel Medioevo.
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