Viale alberato Villa Pirelli-Bassani a Casciago: Italia nostra Varese, «Il nostro un contributo costruttivo e senza polemiche»

Mar 28, 2026 - 03:30
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Viale alberato Villa Pirelli-Bassani a Casciago: Italia nostra Varese, «Il nostro un contributo costruttivo e senza polemiche»
Quercia abbattuta a Casciago

Abbiamo letto lo sfogo del Sindaco di Casciago dopo la caduta di un albero dello storico viale alberato della villa Pirelli -Bassani di Casciago. Ci preme puntualizzare alcuni punti importanti dei nostri precedenti interventi.

Italia Nostra è intervenuta con una lettera al Sindaco il mese scorso per segnalare la necessità di interventi per salvaguardare un viale storico degli anni ’20 del secolo scorso, realizzato contestualmente alla costruzione della villa Pirelli di cui costituiva il viale d’ingresso (non del 1952 come sostiene il Sindaco), giustamente vincolato dalla Soprintendenza.

Qualche mese fa l’Amministrazione Comunale aveva deciso di abbattere 5 esemplari di quercia su 32, basandosi solo su una perizia visiva non strumentale, per cui abbiamo scritto una lettera al Sindaco.

Il nostro non era stato certo un intervento di tipo “ideologico” ma era finalizzato solo a fornire un contributo scientifico redatto dall’agronomo Dott. Zanzi per “offrire un contributo costruttivo, privo di qualsiasi tono polemico: il nostro obiettivo è mettere a disposizione del Comune un ulteriore elemento di valutazione per individuare le azioni più idonee alla salvaguardia del viale, bene di rilevante valore storico e ambientale per Casciago, assicurando al contempo la sicurezza dei residenti e di chi lo frequenta.”

Non ci siamo certo permessi di insultare il Sindaco o di sollevare polemiche pretestuose, come sembra si voglia fare ora dopo la caduta di un albero. Nella relazione del Dott. Zanzi si mettevano in evidenza tutte le problematiche del viale, che nessuno nega, le cui cause sono da attribuire alla mancanza assoluta di manutenzione e di adeguata potatura da più di 10 anni degli esemplari di quercia. Già alcuni anni fa l’illustre agronomo aveva raccomandato alcuni interventi di manutenzione in uno studio volto a verificare le condizioni del viale. Tale studio aveva evidenziato la tenuta statica di gran parte dei soggetti, previa naturalmente l’attuazione negli anni di un razionale programma di manutenzioni e cure che ci risulta non sia mai stato attuato.

Nella relazione di un mese fa, inviata al Sindaco, Zanzi scrive: “Il viale si presenta allo stato attuale con numerose fallanze, dovute a rimozione di alberi o al loro crollo avvenuto negli anni passati. Ribadisco di essere a conoscenza dello stato e della storia degli esemplari avendoli a più riprese analizzati.

Confrontandosi con esemplari annosi è normale accertare condizioni di criticità, difetti, ecc. Stupisce anche la mancanza negli anni di manutenzione straordinaria rivolta ad esemplari siffatti; un patrimonio storico e ambientale cui si sono riservate pochissime attenzioni, per di più in modo saltuario. Si è invece optato per interventi saltuari con potature di raccorciamento – anche drastiche – che, oltre a fiaccare la vitalità dei soggetti, hanno causato l’insorgenza di marciumi estesi che meccanicamente hanno rappresentato la causa precipua dei crolli di rami o di alcuni soggetti….

Questo filare è stato piantato, è cresciuto e si è sviluppato in una stretta connessione di individui. Ogni pianta si fa carico dell’altra, condivide le forze esterne- come neve o vento -, intreccia le proprie radici.

In poche parole, non si tratta di singoli individui, ma di un’unica entità biologica che condivide i fattori esterni e risulta molto suscettibile ai cambiamenti.

Quando si vanno ad alterare equilibri consolidati è facile che il sistema vada incontro a un rapido declino.

Sono comprensibili altresì le preoccupazioni di un amministratore circa la sicurezza, ma attenzione a non provocare nel tempo una maggiore insicurezza sugli esemplari rimanenti. Sarebbero da valutarsi interventi razionali di riduzione della chioma, consolidamenti e ancoraggi per ridurre il pericolo di cedimenti e nel contempo per non alterare l’omogeneità biologica di un sistema consolidato da un secolo.

Invito pertanto l’amministrazione a una maggiore ponderazione degli interventi, valutando tutti gli effetti che decisioni basate su analisi visive individuali potrebbero causare ad un sistema fragile, ma di grande importanza paesaggistica e storica.”

Se queste considerazioni e contributi professionali il Sindaco li vuole valutare come un intervento ideologico, lascio a voi giudicare. Siamo comunque molto dispiaciuti per la caduta di un albero del viale, dovuto ad un evento meteorologico estremo, che ha causato ingenti danni e caduta di alberi in tutta la provincia, ma provocato anche dalle cause che abbiamo sopra illustrato. Se il viale fosse stato nelle condizioni descritte nella perizia dell’agronomo incaricato dal Comune, i crolli avrebbero dovuto essere molto maggiori, però tutti gli altri esemplari hanno resistito a raffiche di vento superiori ai 100 Km/h.

Ora non si riesce a capire perché gli interventi di messa in sicurezza e successivo abbattimento debbano riguardare ben 9 piante e non 5 come indicato nella perizia. In ogni caso Italia Nostra non ha nessun potere interdittivo, abbiamo solo voluto informare l’opinione pubblica prima che intervenissero le motoseghe, ci affidiamo ora alla sensibilità e alla competenza degli enti preposti alla salvaguardia del territorio.

Il presidente di Italia Nostra Varese, arch. Bruno Bosetti

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