Mar 24, 2026 - 12:30
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Il 2026 segna il superamento del limite diurno del fotovoltaico grazie alla tecnologia del raffreddamento radiativo. Questi nuovi dispositivi non assorbono fotoni solari, ma emettono calore sotto forma di radiazione infrarossa verso lo spazio profondo, che funge da serbatoio freddo a circa 3 Kelvin. Sfruttando questo estremo differenziale termico, una cella fotovoltaica a giunzione inversa riesce a produrre corrente elettrica costante durante le ore notturne. I test attuali confermano una produzione stabile tra i 50 e i 100 mW per metro quadrato, aprendo la strada a sistemi ibridi capaci di alimentare abitazioni 24 ore su 24 senza la necessità di accumulatori chimici pesanti.

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Redazione Redazione Eventi e News