Al Massoero arrivano alloggi per donne, laboratori, “housing first” e pronto intervento sociale

Genova. Prosegue l’impegno del Comune di Genova nel contrasto alla marginalità estrema e nel supporto alle vulnerabilità complesse. Nei giorni scorsi l’assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi, ha fatto visita all’ufficio cittadini senza territorio in via del Molo 13A e, successivamente, alla storica struttura del Massoero, per fare il punto sui servizi attivi e sulle importanti novità strutturali previste per i prossimi mesi.
L’ufficio cittadini senza territorio si conferma il cuore pulsante della direzione Fragilità e vulnerabilità sociale del Comune. Una struttura multidisciplinare che si occupa di gestire situazioni eterogenee: dai minori stranieri non accompagnati alle vittime di tratta, dai nuclei familiari richiedenti asilo inseriti nel progetto Sai fino agli adulti in situazione di grave marginalità e senza fissa dimora.
L’ufficio opera attraverso cinque aree di competenza specifiche (minori, adulti, vittime di tratta, Sai e tutela minori), garantendo non solo la gestione burocratica e documentale, ma veri e propri percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Il servizio agisce in sinergia con il segretariato sociale e una fitta rete di invianti che comprende ospedali, forze dell’ordine, amministratori di sostegno e realtà del terzo settore.
Durante il sopralluogo alla stazione di posta asilo notturno Massoero, l’assessora ha visitato i servizi già operativi — mensa, lavanderia, laboratorio multimediale e prima accoglienza — per poi visionare i cantieri in fase di ultimazione. Nei prossimi mesi, la struttura vedrà un significativo ampliamento dell’offerta: al terzo piano posti dedicati all’accoglienza di donne singole e madri con bambini, oltre ad attività laboratoriali; al quarto piano la realizzazione di sei appartamenti destinati all’housing first e attività diurne, mentre al quinto piano sono in corso le verifiche per l’inserimento del pronto intervento sociale.
“La visita di ieri mi ha permesso di toccare con mano, ancora una volta, la complessità e l’efficacia di un sistema che non si limita all’assistenza, ma punta all’autonomia della persona – ha dichiarato l’assessora al Welfare Cristina Lodi – Parliamo di ambiti delicatissimi, come la presa in carico dei minori stranieri e delle vittime di tratta, che richiedono un’altissima specializzazione e una capacità di visione olistica. Voglio ringraziare sentitamente tutti gli operatori per il gran lavoro che svolgono quotidianamente con dedizione e professionalità; sono loro il vero motore di questo welfare. Il nostro impegno, come amministrazione, sarà quello di mantenere un’attenzione costante nel dialogo con tutti gli enti territoriali e istituzionali, dalla Regione all’autorità giudiziaria, fino al terzo settore, per coordinare le risorse e rispondere in modo sempre più puntuale ed efficace ai nuovi bisogni che emergono nel nostro tessuto sociale”.
L’ufficio si trova in via del Molo 13A a Genova; è aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 11 e giovedì dalle 14 alle 16. I colloqui di segretariato (su appuntamento) si svolgono il martedì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 14 alle 17. Per ogni informazione 010/5578420- cittadinisenzaterritorio@comune.genova.it | ucst.comge@postecert.it.
Lo “Sportello Asilo” (Centro per l’interazione e le diversità culturali) è aperto dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 16.
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