Anduril e Palantir guidano il cervello digitale del Golden Dome
Il Golden Dome, progetto che gli Stati Uniti stanno portando avanti per costruire una solida difesa da ogni tipologia di attacco al loro paese, procede con costi sempre più alti rispetto le stime iniziali, e ora inizia a prendere forma nel più grande riserbo. Sono poco noti i dettagli, ma sappiamo che sarà altamente evoluto e dotato di un’infrastruttura software avanzata, affidata a un gruppo di aziende tecnologiche e della difesa che lavoreranno in sinergia.
Il sistema di difesa antimissile voluto da Donald Trump ha già alcuni protagonisti all'attivo, e si parla di realtà di spicco come Anduril Industries e Palantir Technologies. Le due aziende non sono state ufficialmente citate, ma stando ai rumor dovrebbero già essere impegnate nello sviluppo del sistema operativo che dovrà coordinare l’intero scudo.
Il Golden Dome richiederà anni per essere completato, ma per quanto riguarda questa delicata parte software, si dice che sarà protagonista di una prima dimostrazione operativa già durante la prossima estate. Ricordiamo che di recente, le stime di spesa sono salite dagli iniziali 175 miliardi a oltre 185 miliardi, e la componente software rappresenterà l’elemento centrale del progetto. La piattaforma dovrà essere in grado di integrare radar, sensori e batterie missilistiche distribuite tra diverse forze armate, operando come un vero e proprio collante digitale.
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