Apple, accordo con l'ex dipendente che aveva sottratto file riservati su Vision Pro

Mar 26, 2026 - 16:30
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Si chiude con un accordo extragiudiziale la causa avviata da Apple nel giugno dello scorso anno contro l’ex ingegnere Di Liu, accusato di aver sottratto migliaia di documenti riservati relativi al Vision Pro prima di lasciare l’azienda per entrare in Snap. Il procedimento, depositato presso la Santa Clara County Superior Court in California, è stato archiviato questa settimana dopo un’intesa tra le parti che prevede la restituzione del materiale confidenziale e un pagamento a titolo di risarcimento.

Secondo quanto ricostruito nella denuncia iniziale, Liu avrebbe comunicato le dimissioni a fine ottobre 2024 spiegando ai colleghi di voler “trascorrere più tempo con la famiglia e prendersi cura della propria salute”. Questa motivazione gli avrebbe consentito di restare in servizio per il consueto periodo di due settimane, mantenendo l’accesso ai sistemi aziendali. Nella causa si legge infatti che “a Liu è stato consentito di rimanere in Apple per il consueto periodo di preavviso di due settimane invece di perdere immediatamente l’accesso alle informazioni proprietarie di Apple”.

Apple sostiene però che la reale destinazione professionale fosse già definita. “Una revisione del laptop di lavoro fornito da Apple al signor Liu ha mostrato che non era stato onesto riguardo alla ragione dichiarata per lasciare Apple”, si legge negli atti. Secondo la società, Liu avrebbe negoziato un ruolo con Snap settimane prima dell’uscita, ricevendo un’offerta il 18 ottobre 2024 e attendendo fino al 30 ottobre per formalizzare le dimissioni, senza rivelare il nuovo incarico. “Apple non avrebbe consentito al signor Liu di mantenere l’accesso se avesse detto la verità”.

Il punto più grave, nella ricostruzione dell’azienda, riguarda però la gestione dei documenti nei giorni immediatamente precedenti alla fine del rapporto di lavoro. “Mentre manteneva l’accesso alle informazioni proprietarie di Apple con false motivazioni, ha utilizzato le proprie credenziali Apple per esfiltrare migliaia di documenti contenenti informazioni proprietarie dai sistemi di archiviazione sicuri di Apple”. Negli ultimi giorni di permanenza avrebbe copiato “più di una dozzina di cartelle contenenti migliaia di file” su un account cloud personale, in directory denominate “Personale” e “Conoscenza”, file che secondo Apple riportavano codici prodotto riservati ed erano contrassegnati come confidenziali.

Liu aveva lavorato in Apple dal settembre 2017 al novembre 2024 occupandosi di hardware e progettazione per Vision Pro. Dopo l’uscita è passato a Snap, dove per circa sette mesi ha guidato l’integrazione di motore ottico, fotocamere e sensori, lasciando l’azienda nello stesso mese in cui Apple ha depositato la causa. L’accordo raggiunto ora mette fine al contenzioso. Nel documento depositato questa settimana si legge: “Il signor Liu ha raggiunto un accordo con Apple per risolvere la questione restituendo le informazioni confidenziali di Apple in suo possesso e versando un pagamento a titolo di risarcimento economico”.

A margine della chiusura del caso, Liu ha pubblicato su LinkedIn un messaggio di scuse rivolto direttamente all’azienda. “Desidero porgere pubblicamente le mie scuse ad Apple”, scrive. E ancora: “Durante il mio passaggio dall’impiego in Apple nel novembre 2024, ho scaricato in modo stupido informazioni e materiali confidenziali di Apple sul mio account iCloud. Mi pento profondamente e sinceramente di questo errore di giudizio e sono davvero dispiaciuto per quanto accaduto e per i disagi causati ad altri”.


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Redazione Redazione Eventi e News