Brain Gym: il cervello va in palestra e riscopre velocità e concentrazione
Allenare il cervello come si allena un muscolo non è più una metafora. Negli ultimi anni la ricerca sulla neuroplasticità ha dimostrato che il sistema nervoso mantiene la capacità di modificarsi anche in età avanzata. Studi pubblicati su riviste come The Lancet e JAMA Neurology hanno evidenziato che attività fisica regolare e stimolazione cognitiva riducono il rischio di declino cognitivo e rallentano la perdita di autonomia negli over 65.
In questo scenario si inserisce la Brain Gym, un protocollo di allenamento che combina esercizi motori e compiti mentali in un unico percorso a intensità variabile. Non si tratta di semplice ginnastica cerebrale né di esercizio fisico tradizionale. La caratteristica distintiva è il doppio compito: muoversi e pensare nello stesso momento.
L’obiettivo è stimolare memoria, attenzione, coordinazione ed equilibrio attraverso richieste cognitive che si intrecciano con il movimento. Un approccio che si sta diffondendo in centri wellness e in ambito riabilitativo, sostenuto da un crescente interesse scientifico verso i programmi integrati mente-corpo.

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Come funziona la Brain Gym
La Brain Gym si basa su un principio ormai consolidato nella neuroscienza: il cervello cambia quando viene stimolato nel modo giusto. Questo processo si chiama neuroplasticità. La Harvard Medical School spiega che anche in età adulta il cervello è in grado di creare nuove connessioni tra neuroni quando viene sottoposto a stimoli complessi e ripetuti nel tempo. Il metodo utilizza il cosiddetto doppio compito. Significa che si esegue un movimento mentre si svolge un esercizio mentale. Non si tratta solo di muoversi o solo di ricordare. Le due azioni avvengono insieme. Questo obbliga il cervello a coordinare attenzione, memoria e controllo motorio nello stesso momento. Durante l’allenamento vengono proposte sequenze visive che restano visibili per pochi secondi. Occorre ricordare posizione e associazioni corrette mentre si mantiene equilibrio e stabilità. La difficoltà aumenta progressivamente, così da mantenere costante il livello di sfida.
Cosa dice la ricerca scientifica
Nel 2020 la Commissione Lancet sulla prevenzione della demenza ha indicato attività fisica e stimolazione cognitiva tra i fattori modificabili che possono contribuire a ridurre il rischio di demenza fino al 40 per cento. Studi pubblicati sulla rivista Neurology hanno dimostrato che programmi che combinano esercizio fisico e compiti mentali migliorano velocità di camminata ed equilibrio negli anziani. Il National Institute on Aging degli Stati Uniti sottolinea che le attività che integrano movimento e problem solving risultano più efficaci rispetto agli esercizi svolti separatamente. La Brain Gym rientra in questo filone perché stimola memoria di lavoro, attenzione selettiva e coordinazione nello stesso momento. Non è un semplice gioco mentale e non è ginnastica tradizionale. È un lavoro integrato.
Cosa succede durante una sessione

Una sessione di Brain Gym a Villa Eden a Merano (courtesy press office)
Una sessione dura circa trenta minuti. Il programma prevede almeno due allenamenti a settimana per un periodo di cinque settimane. Gli esercizi includono inseguimento visivo, cambi di direzione, test di visione periferica e griglie mnemoniche. Le immagini compaiono e scompaiono rapidamente. Occorre individuare coppie, sequenze o combinazioni corrette, ricordando posizione e associazioni esatte. La difficoltà cresce in pochi minuti. L’impegno è soprattutto mentale. Dopo mezz’ora si avverte una stanchezza simile a quella di un allenamento intenso, ma riguarda concentrazione e velocità di reazione più che i muscoli.
Per chi è indicata la Brain Gym
Il protocollo è rivolto sia a persone over 70 sia a adulti più giovani in ottica preventiva. La letteratura scientifica indica che la prevenzione del declino cognitivo dovrebbe iniziare prima dei 65 anni, quando i primi cambiamenti possono diventare misurabili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda almeno 150 minuti di attività fisica moderata a settimana per gli adulti, associata a stimolazione mentale regolare. La Brain Gym si inserisce in questo quadro come strumento complementare. Non sostituisce terapie mediche, ma può affiancare percorsi di benessere strutturati.
Villa Eden e l’applicazione pratica
Villa Eden è una struttura medical wellness di Merano, fondata nel 1982 e oggi parte dei Leading Hotels of the World. Dispone di 25 suite e nel 2024 ha ottenuto due Chiavi Michelin. All’interno dei programmi personalizzati di prevenzione e potenziamento funzionale è stata introdotta anche la Brain Gym, integrata accanto a nutrizione, monitoraggio medico e attività fisica mirata. Il training utilizza uno schermo interattivo con griglie visive che richiedono una risposta immediata. Le immagini compaiono per pochi secondi, poi scompaiono. Occorre ricordare posizione e combinazioni corrette mentre si mantiene stabilità e controllo del movimento. La difficoltà aumenta progressivamente per mantenere alta l’attenzione.

Brain Gym a Villa Eden (courtesy press office)
«Anche in età matura è possibile rallentare il declino cognitivo grazie a un’attività fisica mirata», spiega Mirko La Mendola, Health & Fitness Trainer della struttura. «La Brain Gym lavora sulla neuroplasticità attraverso esercizi a doppio compito che stimolano lucidità mentale, velocità di reazione ed equilibrio. È un allenamento breve ma molto intenso dal punto di vista cognitivo». L’esperienza conferma che l’impegno è soprattutto mentale. Dopo circa trenta minuti si avverte una stanchezza simile a quella di un allenamento intenso, ma riguarda concentrazione e rapidità di risposta più che la fatica muscolare.
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