Campasso, inaugurata la nuova sede della scuola d’infanzia Govi nell’ex mercato ovoavicolo

Genova. È stata inaugurata, con qualche mese di ritardo, la nuova sede della scuola d’infanzia Gilberto Govi nell’ex mercato ovoavicolo del Campasso, che da settembre ospita 70 bambini. Al taglio del nastro ha partecipato questa mattina anche la sindaca Silvia Salis insieme all’assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone e ai presidenti dei Municipi Centro Ovest (Michele Colnaghi) e Valpolcevera (Michele Versace).
“Investire nella scuola dell’infanzia significa investire nel futuro della città e nella formazione dei cittadini di domani, partendo dai diritti, dall’uguaglianza, delle opportunità e dalla qualità della vita nei territori – dichiara Salis -. La nuova sede della scuola Gilberto Govi rappresenta un intervento importante per Sampierdarena e per tutta la città: un luogo rinnovato, inclusivo, privo di barriere, dove bambine e bambini possono crescere, imparare e costruire relazioni in un ambiente adeguato, sicuro e accogliente. Ed è anche un segnale concreto di attenzione verso le famiglie, il personale educativo e un quartiere che aspettava da tempo una risposta di questo livello”.
“Sono molto felice e soddisfatta per questa rinnovata scuola e del lavoro svolto dalla direzione Lavori Pubblici del Comune di Genova che ringrazio nella persona dell’assessore e chi l’ha preceduto – dice l’assessora Bruzzone – perché è stata riconsegnata al quartiere, alla cittadinanza ma soprattutto alle bambine e ai bambini. È uno spazio rinnovato e inclusivo che risponde ai loro diritti e alla possibilità di esercitarli in pieno. Il quartiere del Campasso ha quindi una nuova scuola, la Gilberto Govi, che consente accessibilità per tutte e tutti perché priva di barriere e con ambienti studiati proprio per i bisogni, anche speciali, che la rende una scuola libera e accessibile in egual misura senza distinzione alcuna. Dare accessibilità a un servizio pedagogico e inclusivo significa abbattere barriere culturali, linguistiche, favorire il multiculturalismo e l’integrazione non solo per le bimbe ei bimbi ma anche per le famiglie tutte. Non posso che ringraziare coloro i quali permettono ogni giorno di offrire un servizio di qualità della scuola comunale genovese e che concretamente accompagnano la crescita personale e collettiva delle nostre bambine e bambini ossia le insegnanti e le lavoratrici della scuola Govi, insieme alla loro responsabile Caterina Costa”.
“Un intervento che rientra ancora nel vecchio bando Periferie: parliamo quindi di lavori che vengono da molto lontano e che, finalmente, cominciano a concretizzarsi – aggiunge il presidente Colnaghi – Non solo la scuola e, al suo interno, la palestra finalmente operativa: infatti, una parte dell’area è destinata a diventare un giardino al servizio dell’asilo, consentendo quindi di svolgere le attività didattiche all’interno e all’esterno. Per quanto riguarda la parte retrostante, i lavori sono in corso e porteranno alla realizzazione di nuovi campi sportivi“.
Sono tre le sezioni della scuola d’infanzia con 70 bambine e bambini iscritti, dai 3 ai 6 anni, con 6 insegnanti e 4 collaboratori, ospitati nei locali della palazzina (corpo A) dell’ex mercato del pollame, edificato nell’Ottocento e dismesso negli anni Ottanta. La scuola è stata realizzata dopo lunghi lavori di demolizione, ricostruzione e trasformazione con circa un milione di euro dei fondi del bando Periferie.
I lavori hanno riguardato un trattamento esterno dei prospetti, nel rispetto dell’originaria struttura, hanno previsto la riorganizzazione completa di tutti gli spazi interni. Sono state realizzate quattro aule per la didattica: due al primo piano, dotate di terrazzo praticabile, e due al piano terra, oltre a una mensa che affaccia su un giardino privato, dotata di tutti i locali a servizio (spogliatoi e bagni per il personale e il locale per lo smistamento pasti).
I servizi igienici sono presenti al piano terra e al piano primo, oltre ai bagni dedicati per i disabili, mentre i servizi igienici per il personale scolastico si trovano al piano terra. Tutti gli ambienti sono accessibili, anche grazie alla presenza di un ascensore che collega il piano terra al piano primo.
Inoltre, è stata realizzata all’interno dell’involucro esistente una struttura portante nuova, costituita da travi e pilastri in cemento armato. Oltre ai solai in latero cemento, sono stati consolidati anche i muri perimetrali esistenti ed è stata eseguita la manutenzione straordinaria dei prospetti esterni nel rispetto delle indicazioni presenti nel nulla osta della sovrintendenza.
Sono presenti anche 11 bambini con disabilità certificata, seguiti da 5 insegnanti di sostegno della Cooperativa Csta.
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