Inwit: Jv tra Tim e Fastweb+Vodafone in contrasto con accordi, riviste al ribasso le stime 2026
Il Consiglio di Amministrazione di Inwit si è riunito in data odierna per analizzare lo stato dei rapporti con Tim e Fastweb+Vodafone, a seguito del loro annuncio di una futura possibile costituzione di una joint-venture, destinata a realizzare nuovi siti per la telefonia mobile in Italia. Inwit valuta il progetto di una nuova Jv tra Tim e Fastweb+Vodafone in contrasto con gli Msa (Master Service Agreements, accordi quadro) e ribadisce la propria posizione in merito alla durata e ai contenuti degli Msa.
A giudizio di Inwit – riferisce una nota – l’atteggiamento di Tim e Fastweb è frutto della volontà di queste ultime di ottenere una squilibrata e ingiustificata revisione degli originari termini di due Msa a suo tempo sottoscritti. Nonostante l’annunciato progetto di una nuova joint venture tra Tim e Fastweb sia in evidente contrasto con gli Msa e, in generale, la società rigetti integralmente le eccezioni a vario titolo avanzate in relazione agli Msa, alla loro durata e alla loro esecuzione, Inwit conferma il proprio impegno a sostenere l’evoluzione delle reti mobili e a collaborare con i propri clienti in un quadro di certezza, trasparenza e stabilità, perseguendo, con rigorosa logica industriale, soluzioni di valore che garantiscano efficienza e benefici condivisi per tutte le parti.
D’altra parte, il progressivo incremento della conflittualità manifestata da Tim e Fastweb nei confronti di Inwit – che va ad aggravare un contesto attuale di mercato già di per sé sfidante, caratterizzato dall’assenza di investimenti discrezionali da parte degli operatori – implica l’interruzione sia di attività previste nei piani, ma non garantite, sia dello sviluppo di nuove iniziative di business, che induce la società a una revisione al ribasso delle stime per il periodo 2026-2030.
Di conseguenza, Inwit aggiorna la propria guidance per il 2026 come segue: ricavi nel range 1,050-1,090 milioni di euro; Ebitda margin pari a circa il 90 per cento; Ebitdaal margin pari a circa il 72 per cento; Recurring Free Cash Flow nel range 550-590 milioni di euro; dividendo per azione almeno pari al valore dell’esercizio 2025 (confermato a 0,55 euro per azione); leva finanziaria a 5,5x, confermando il target strutturale di leva finanziaria tra 5x e 6x. Con riferimento, infine all’annunciato progetto di una nuova Jv tra Tim e Fastweb, Inwit precisa che: gli Msa prevedono che qualora i due operatori abbiano necessità di un nuovo sito per soddisfare i propri piani di roll out, a Inwit sia attribuita la qualifica di fornitore privilegiato, con il conseguente divieto per gli operatori di affidare la realizzazione di nuovi siti a terzi, senza aver prima consentito a Inwit di esercitare il proprio diritto preferenziale (che prevede una last call), che opererebbe anche nei confronti dell’annunciata Jv. Qualsiasi tentativo di svuotare le prerogative contrattuali di Inwit quale fornitore privilegiato di Tim e Fastweb deve, pertanto, ritenersi pretestuoso e sarà contrastato da Inwit in ogni sede competente, per la piena tutela dei propri interessi.
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