Ceferin difende Gravina: "Non ha responsabilità. I politici pensino agli stadi, l'Italia è tra le peggiori in Europa"
Il presidente della UEFA parla della mancata qualificazione degli Azzurri ai Mondiali e difende il numero uno della FIGC.
L'Italia è ancora fuori dai Mondiali, ma per Aleksander Ceferin il responsabile del disastro non è Gabriele Gravina: "Non ha colpe".
Il presidente della UEFA era sulle tribune dello Stadion Bilino Polje di Zenica, dove la Bosnia ha battuto gli Azzurri dai calci di rigore spegnendo la speranza della Nazionale di tornare a giocare la rassegna iridata a 12 anni di distanza dall'ultima volta.
L'eliminazione ha messo tutti sulla graticola, in particolare il presidente della FIGC Gravina per il quale tanti dai tifosi ad esponenti politici hanno chiesto le dimissioni.
Per Ceferin però la lettura è diversa e in un'intervista a La Gazzetta dello Sport difende il suo vicepresidente.
CEFERIN: "GRAVINA NON HA RESPONSABILITA'"
Il presidente della UEFA ammette sorpresa per l'eliminazione degli Azzurri, ma non ritiene corretto indicare in Gravina il colpevole del disastro:
"Quando ero presidente della Federazione slovena dicevo sempre al ct: "Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due". Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l'allenatore".
GRAVINA CACCIATO? "LA PERDITA PIU' GRANDE PER LA FIGC"
Ceferin prosegue con un'invettiva verso le persone che hanno aspettato "nascoste" che qualcosa andasse storto per iniziare a criticare:
"Non sostengono l'Italia, sostengono se stessi. Ditemi quale giocatore italiano non è stato convocato e avrebbe dovuto esserlo?".
E ancora in difesa di Gravina:
"Cosa penserei se venisse cacciato? Gabriele è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me - spiega alla Gazzetta -. Ma la perdita più grande sarebbe per la FIGC. Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio e l'Italia. Ma non sono così ingenuo da credere che le persone egocentriche che aspettavano solo che qualcosa andasse storto, ci pensino. A loro non importa".
E se fosse invece Gravina a fare un passo indietro e dimettersi? "Sarebbe una sua decisione, non credo sia opportuno che io la commenti", chiosa Ceferin.
STADI ED EURO 2032: STOCCATA ALLA POLITICA ITALIANA
Ceferin poi lancia una stoccata ai politici italiani:
"Forse dovrebbero chiedersi perché l'Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d'Europa...".
Non manca anche un monito in vista degli Europei del 2032 che dovrebbero svolgersi in Turchia e in Italia, anche se nel nostro Paese la situazione stadi resta complicata:
"Euro 2032 è in programma e si svolgerà di sicuro: spero che le infrastrutture saranno pronte. Altrimenti, il torneo non si giocherà in Italia".
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