Death Stranding 2 su PC è una meraviglia in ultra-wide: ray tracing, PICO e oltre 200 fps nella nostra prova

Mar 20, 2026 - 18:00
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Death Stranding 2 su PC è una meraviglia in ultra-wide: ray tracing, PICO e oltre 200 fps nella nostra prova

Dopo il debutto su PlayStation 5, Death Stranding 2: On the Beach arriva ora anche su PC, portando con sé non solo tutta la forza di uno dei giochi più discussi e affascinanti degli ultimi anni, ma anche una serie di migliorie tecniche pensate per valorizzare il Decima Engine su configurazioni più spinte. Per questa prova lo abbiamo testato su PC desktop dotato di NVIDIA GeForce RTX 5070 Ti, una configurazione che ci ha permesso di affrontare il viaggio di Sam con ray tracing attivo, il nuovo sistema di upscaling proprietario PICO sviluppato da Guerrilla Games per il motore Decima e anche con il supporto alle più recenti tecnologie di frame generation di NVIDIA.

La versione PC, curata con il contributo di Nixxes Software, non si limita infatti a una semplice conversione: offre frame rate sbloccato, preset grafici più flessibili, supporto ultrawide e super ultrawide, integrazione con DLSS, FSR e XeSS, oltre a opzioni avanzate dedicate a chi dispone di hardware di fascia alta. In altre parole, è l'edizione pensata per chi vuole spingere ulteriormente qualità visiva e fluidità, senza snaturare l'impianto dell'esperienza originale.

Sul piano contenutistico, Death Stranding 2 resta esattamente il gioco che avevamo apprezzato su PS5: un'opera profondamente autoriale, che non cerca compromessi e che continua a ruotare attorno ai temi della connessione, dell'isolamento e del peso, anche emotivo, del viaggio. Nella nostra recensione della versione console lo avevamo descritto come un'evoluzione coerente del primo capitolo: non una rivoluzione, ma un'espansione più ricca, più ambiziosa e per certi versi anche più accessibile della formula originale.

L'impianto narrativo resta il suo grande motore, ma questa volta Kojima Productions spinge di più anche sull'azione, sul ritmo degli scontri e sulla varietà delle situazioni, senza però perdere quel cuore logistico e contemplativo che rende la serie unica. Restano centrali le consegne, la gestione del carico, la costruzione delle infrastrutture e il legame asincrono con gli altri giocatori, ma tutto è più denso, più rifinito e più spettacolare.

Anche dal punto di vista tecnico e artistico, il giudizio di fondo non cambia: Death Stranding 2 è ancora oggi una vetrina impressionante per il Decima Engine, con un lavoro eccellente su paesaggi, modellazione dei volti, regia e colonna sonora. Per questo il passaggio su PC era particolarmente interessante: non tanto per verificare se il gioco fosse valido, quello era già chiaro (almeno ai nostri occhi), quanto per capire quanto margine avesse ancora per crescere una volta liberato dai vincoli dell'hardware console. Per chi volesse approfondire il giudizio complessivo sull'opera, rimandiamo comunque alla nostra recensione completa della versione PS5, sia testuale sia video.

La novità più importante della versione PC è che Kojima Productions e Nixxes non si sono limitate a portare il gioco su una nuova piattaforma, ma hanno costruito un'edizione dotata di diversi strumenti per adattarsi sia ai sistemi più modesti sia alle configurazioni di fascia alta. Il gioco include infatti frame rate sbloccato, numerose impostazioni grafiche personalizzabili, supporto completo a mouse e tastiera, integrazione con il DualSense su connessione cablata, oltre al supporto per audio 3D e per monitor 21:9 e 32:9. I filmati supportano il formato ultrawide 21:9, mentre il gameplay può estendersi fino al super ultrawide 32:9.

Sul fronte delle prestazioni, la build PC supporta NVIDIA DLSS 4, AMD FSR 4 e Intel XeSS 2, con opzioni sia di upscaling sia di frame generation. A queste si aggiunge anche PICO, il nuovo Progressive Image Compositor sviluppato da Guerrilla per il motore Decima: è la stessa tecnologia di upscaling utilizzata su PS5, ma qui compare per la prima volta anche tra le impostazioni PC e può essere combinata con le varie opzioni di generazione frame disponibili nel gioco. È uno degli elementi più interessanti di questa edizione, perché apre la porta a confronti diretti tra l'approccio console e quello PC all'interno dello stesso motore grafico.

Per chi ha hardware più potente c'è poi l'opzione di attivare il ray tracing per riflessi e occlusione ambientale. Non si tratta di una funzione necessaria per godersi il gioco, e gli stessi materiali ufficiali la presentano come un miglioramento opzionale destinato ai sistemi di fascia alta, ma è comunque un'aggiunta importante perché permette di alzare ulteriormente il livello della resa visiva, soprattutto su superfici come acqua e catrame e nella qualità delle ombre di contatto e dell'illuminazione ambientale. È esattamente il contesto in cui una configurazione come la nostra, con RTX 5070 Ti e supporto alla Multi Frame Generation di NVIDIA, ha senso di esistere.

Infine, lato requisiti, Sony e Nixxes indicano quattro macro-profili che vanno dal 1080p a 30 fps fino al 4K a 60 fps in preset Molto elevato, con come riferimento per quest'ultimo una GeForce RTX 4080 o una Radeon RX 9070 XT, 16 GB di RAM e 150 GB su SSD. È una base utile per inquadrare il posizionamento della nostra prova: la RTX 5070 Ti si colloca in una fascia che rende particolarmente interessante l'uso combinato di ray tracing, upscaling e frame generation, cioè proprio il terreno su cui la versione PC di Death Stranding 2 promette di distinguersi di più.

Per capire davvero quanto margine abbia questa versione PC di Death Stranding 2, lo abbiamo provato su una configurazione desktop con NVIDIA GeForce RTX 5070 Ti, collegata a un ASUS ROG Swift OLED PG34WCDM, monitor WOLED curvo da 34 pollici in formato 21:9 con risoluzione WQHD+ ultra-wide. Ed è proprio in questo contesto che il lavoro fatto da Kojima Productions, Guerrilla e Nixxes emerge con più chiarezza.

Partiamo dalla configurazione più "pulita": nessun frame generation, nessun upscaling e ray tracing disattivato, con il gioco portato al massimo dei dettagli e alla massima risoluzione supportata dal monitor. In queste condizioni abbiamo registrato una media di circa 80 fps, un risultato già di per sé molto solido considerando il livello di dettaglio dell'immagine, la complessità degli scenari e la qualità generale della resa visiva.

Attivando invece il ray tracing al massimo su entrambe le opzioni disponibili, il frame rate scende in un intorno di 50-60 fps. Un calo evidente, ma tutto sommato prevedibile, soprattutto in un gioco che punta molto su superfici riflettenti, materiali complessi, atmosfere dense e paesaggi ricchi di elementi a schermo. Anche così, comunque, l'esperienza resta assolutamente godibile, e in cambio si ottiene un colpo d'occhio ancora più raffinato.

Il salto più impressionante arriva però quando entrano in gioco le tecnologie di nuova generazione lato NVIDIA. Con Multi Frame Generation 4X attivo, ray tracing al massimo e senza alcun tipo di upscaling, Death Stranding 2 si è già spinto in un intervallo di circa 160-170 fps. È un risultato notevole, soprattutto perché viene raggiunto mantenendo una qualità visiva molto elevata e senza dover ancora ricorrere a soluzioni di ricostruzione dell'immagine. Volendo, si può anche scegliere un'impostazione meno aggressiva della frame generation, ma già così il margine tecnico offerto dalla build PC appare enorme.

A quel punto abbiamo attivato anche PICO in modalità Qualità, e il risultato è stato ancora più sorprendente: il frame rate è salito oltre i 200 fps, con un impatto sulla resa visiva che, almeno a occhio nudo durante il gioco, è apparso davvero minimo. È probabilmente questo il dato più interessante di tutta la prova, perché mostra come il nuovo upscaling proprietario di Guerrilla non sia solo una curiosità tecnica, ma uno strumento concreto per aumentare in modo drastico la fluidità senza compromettere davvero il colpo d'occhio.

Ed è proprio la qualità dell'immagine uno degli aspetti che ci ha convinto di più. Al netto dei numeri, Death Stranding 2 su PC è semplicemente straordinario da vedere, e giocato in ultra-wide 21:9 riesce a essere ancora più immersivo. I panorami acquistano più respiro, i lunghi attraversamenti risultano ancora più suggestivi e tutto il viaggio di Sam beneficia di un formato che sembra quasi naturale per questo tipo di messa in scena. In breve: se su PS5 era già una vetrina tecnica di altissimo livello, su PC, con l'hardware giusto, diventa anche una dimostrazione di forza impressionante.

Potete acquistare Death Stranding 2 versione PC su Steam a 79,99€. Il prezzo è un po' più alto del solito, almeno per quanto riguarda i port PC di casa PlayStation. Tra l'altro questo potrebbe essere uno degli ultimissimi ad arrivare su Steam e in generale su PC, visto che in casa Sony si è optato per un ritorno alle esclusive console.

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