Discord prende le distanze da Persona dopo le polemiche sulla verifica dell'età
Discord continua nella sua opera di contenimento dei danni dopo l’annuncio dell’intenzione di adottare un sistema di verifica dell’età più severo, annuncio che ha già causato un esodo piuttosto massiccio di utenti, a quanto pare a favore soprattutto di una rivale che si credeva battuta e sconfitta da tempo, TeamSpeak. Nelle scorse ore ha annunciato, tramite un comunicato stampa inviato ai colleghi di The Verge, di aver preso le distanze da Persona, società partner per la gestione delle scansioni dei documenti, dopo giorni di critiche e polemiche piuttosto feroci.
Più precisamente la piattaforma, nella persona della responsabile della product policy Savannah Badalich, dice che con Persona aveva solo condotto un “test limitato”, che ora si è concluso, implicando che alla partnership non si darà seguito. Le tensioni sono esplose dopo l’annuncio dell’introduzione globale della verifica dell’età dal prossimo mese: Discord aveva dovuto intervenire quasi subito perché una prima comunicazione lasciava intendere che avrebbe interessato tutti gli utenti, mentre in seguito il provvedimento è stato molto ridimensionato.
Sostanzialmente solo chi intende partecipare a server e community vietate ai minori dovranno sottoporsi alla verifica dell’età, e verosimilmente nemmeno tutti, visto che ci sono anche degli algoritmi automatici che determinano le probabilità che un utente sia maggiorenne.
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