Effetto referendum, Delmastro e Bartolozzi si dimettono. Meloni chiede passo indietro a Santanchè – La diretta

Mar 24, 2026 - 22:30
 0
Effetto referendum, Delmastro e Bartolozzi si dimettono. Meloni chiede passo indietro a Santanchè – La diretta

Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi si dimettono. Lasciano rispettivamente i loro incarichi di sottosegretario alla Giustizia e capo di gabinetto del ministero della Giustizia. La decisione è stata annunciata al termine della riunione in via Arenula con Carlo Nordio, nonostante il Guardasigilli questa mattina, intervenendo a Sky Tg24, avesse difeso entrambi assumendosi la “responsabilità politica” della sconfitta al referendum. In serata, in una nota di Palazzo Chigi Giorgia Meloni ha auspicato che la stessa scelta venga condivisa dalla ministra del Turismo, Daniela Santanchè.

L’annuncio di Delmastro

“Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il presidente del Consiglio”, ha spiegato Delmastro in una nota.

Delmastro e Bartolozzi si dimettono – Tutti gli aggiornamenti
Inizio diretta: 24/03/26 18:00
Fine diretta: 24/03/26 23:00
Bersani: "Dignità vorrebbe che Meloni andasse a casa"

“Questo referendum ha già cominciato a mordere, come si vede. Delmastro avrebbe già dovuto dimettersi. Se avesse vinto il Sì sarebbe ancora lì, perché è successo solo questo, il referendum”. Così Pier Luigi Bersani a Otto e mezzo su La7. “Meloni non se la cava così – continua Bersani – perché questo referendum non è acqua fresca, è destinato ad avere influssi sul destino del Paese. Dignità vorrebbe che andasse a casa, io mi sarei dimesso. Se deve essere il centrosinistra a chiedere le dimissioni, no grazie; questi giochini le danno solo respiro. Lasciamola nel suo brodo, che verifichi da sola che livello di dignità ha”.

Bersani: "Meloni cambi registro, non più accettabili le bugie"
Uno scatto di Pierluigi Bersani. (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)

“In questi quattro anni, quante volte hanno detto parole propagandistiche? Gli italiani sono intelligenti ieri come oggi. Non è che ci credevano, le ritenevano accettabili. La novità è che non le ritengono più tali, a quanto pare. La gente non è scema. D’ora in poi Meloni dovrà stare attenta a quel che dice. O cambia registro, o non funziona più”. Così Pier Luigi Bersani a Otto e mezzo su La7

Renzi: "Non è credibile una premier che non si fa ascoltare neanche da Santanchè"

“Meloni sì è svegliata all’improvviso e ora chiede le dimissioni di molti Fratelli d’Italia. Ma come può essere credibile una premier che vorrebbe parlare al mondo se non riesce a farsi ascoltare nemmeno da Santanchè o da La Russa? Quando si perde un referendum costituzionale in questo modo, la botta si sente. E giorno dopo giorno la ferita cresce. Non finisce qui, credetemi”. Lo scrive su X il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

Malan (FdI), da Delmastro gesto di grande responsabilità
Il senatore di FdI, Lucio Malan. (Foto LaPresse)

“Quello di Andrea Delmastro è un gesto di grande responsabilità, un passo indietro fatto per senso delle Istituzioni e per il bene della Nazione, che per Fratelli d’Italia rimane il punto di riferimento. Compie questo passo da persona onesta, da chi si è sempre battuto contro l’illegalità e la criminalità organizzata”. Lo afferma il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.

Misiani (Pd): "Santanchè? Meglio tardi che mai, ma si dimetta immediatamente"

“Meglio tardi che mai. Dopo mesi di imbarazzante silenzio, Giorgia Meloni ha finalmente chiesto le dimissioni della ministra Santanchè. Una richiesta doverosa, che avrebbe dovuto arrivare molto prima, quando le notizie sulle vicende giudiziarie che coinvolgono la ministra del Turismo erano già di dominio pubblico”. Lo afferma in una nota Antonio Misiani, della segreteria del Partito Democratico, sottolineando che “ora, però, non ci sono più margini di manovra: Santanchè deve dimettersi immediatamente, senza ulteriori tentennamenti. Se la ministra dovesse ignorare la richiesta della presidente del Consiglio, si consumerebbe un fatto di una gravità istituzionale senza precedenti: una ministra che sfida apertamente chi guida il governo, di fronte al Paese e al Parlamento. Sarebbe la delegittimazione totale di Giorgia Meloni come presidente del Consiglio”. “Un atto di insubordinazione senza precedenti nella storia repubblicana e che dimostrerebbe, una volta di più, quanto questo governo sia ostaggio dei propri equilibri interni, incapace di garantire il rispetto delle regole più elementari di etica pubblica”, aggiunge Misiani.

Boschi (Iv): "Santanchè deve dimettersi, presentiamo mozione di sfiducia"

“La ministra del turismo Daniela Santanchè ha perso la fiducia della premier: ci pare evidente che debba dimettersi. Presenteremo una mozione di sfiducia in Parlamento”. Lo afferma in una nota la presidente dei deputati di Italia Viva, Maria Elena Boschi

Braga (Pd): "Dimissioni Santanché subito, pronta mozione di sfiducia"

“Chiediamo le dimissioni immediate della Santanchè. Se non vuole dare retta a noi, ascolti almeno la sua premier. In ogni caso presenteremo in Aula una nostra mozione di sfiducia”. Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati.

Schlein: "Se non avessero perso si sarebbero dimessi?"

Le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi? “Sono tardive. E mi sembra siano capri espiatori facili di una sconfitta che è tutta di Giorgia Meloni. Se non avessero perso il referendum si sarebbero dimessi? C’è in gioco la dignità delle istituzioni italiane”. Così la segreteria del Pd, Elly Schlein, nella puntata di ‘diMartedì’ che andrà in onda questa sera su La7.

Lollobrigida: "Scelta di Delmastro dimostra senso delle istituzioni"
Il ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida. (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

“Delmastro dimettendosi ha dimostrato di avere senso dello Stato e delle Istituzioni. Questo suo atto si ispira agli stessi principi che hanno guidato la sua azione da Sottosegretario: ha dimostrato ogni giorno di essere dalla parte della legalità combattendo la criminalità organizzata, la mafia, e coloro i quali agivano contro lo Stato violandone le leggi. Per il suo lavoro e per questa sua decisione merita il più profondo rispetto”. Lo afferma in una nota il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

Meloni: "Santanchè condivida la scelta delle dimissioni per sensibilità istituzionale"
Uno scatto recente di Giorgia Meloni. (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)

“La presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, esprime apprezzamento per la scelta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del Capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione. Auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal Ministro del Turismo Daniela Santanchè”. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi

Ricciardi (M5S): "Meloni ha responsabilità su nomina di Delmastro e Bartolozzi"

“Delmastro e Bartolozzi si sono dovuti dimettere, non perché glielo hanno chiesto Nordio e Meloni, ma perché li hanno obbligati 15 milioni di italiani che con questo referendum hanno detto chiaramente che provano ribrezzo per un modello di giustizia fatto di tracotanza e arroganza del potere. Meloni può anche provare a nascondersi dietro Delmastro e Bartolozzi, ma non ci riuscirà. È evidente a tutti che Delmastro è un ‘fedelissimo’ di Giorgia Meloni e la presidente del Consiglio ha una responsabilità politica sulla sua nomina. Parliamo di un sottosegretario alla Giustizia che, insieme alla capo di Gabinetto del ministero e con metà Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria andava a cena da camorristi. Questa vicenda potrà finire solo quando verrà fuori tutta la verità”. Così in una nota Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera.

Braga (Pd): "Dimissioni Delmastro il minimo, perché Meloni lo ha difeso?"

“Voleva detenuti che non respirassero, ha accusato esponenti del Pd in visita a un carcere di avere relazioni con uomini al 41 bis, era in società con personaggi legati ad ambienti mafiosi e ora si difende dicendo che non ha fatto niente di scorretto. Le dimissioni, tardive, sono il minimo. Ma perché la presidente Meloni lo ha difeso fino a poche ore fa?”. Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati.

Marco Meloni (Pd): "Meloni chiarisca i rapporti di FdI con la criminalità organizzata"

“Le dimissioni di Andrea Delmastro Delle Vedove e Giusi Bartolozzi, sebbene arrivino fuori tempo massimo, sono una buona notizia. Meglio tardi che mai. Ora sta a Giorgia Meloni chiarire se i rapporti con esponenti legati alla criminalità organizzata tenuti da Delmastro e dai dirigenti piemontesi di Fratelli d’Italia posti al vertice delle istituzioni regionali, fossero di natura esclusivamente personale o coinvolgano più direttamente il partito.” Così il senatore del Pd, Marco Meloni, in una nota.

Fonti di via Arenula: "Nordio non si dimette, resta al suo posto"
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)

L’ipotesi che il ministro della Giustizia Carlo Nordio si dimetta “è destituita di ogni fondamento. Resta al suo posto”. Lo riferiscono fonti di via Arenula.

Bignami (FdI): "Dimissioni Delmastro un esempio di responsabilità"

“Il gesto compiuto da Andrea Delmastro rappresenta un esempio di responsabilità istituzionale. Nel corso del suo impegno pubblico, ha sempre dimostrato fermezza e coerenza nella lotta contro l’illegalità e le organizzazioni criminali. La decisione di rassegnare le dimissioni testimonia un alto senso dello Stato e rispetto verso le istituzioni. Un profondo rigore morale e una concezione etica della funzione pubblica, che testimoniano la serietà e l’onestà di chi ha sempre operato nell’interesse della collettività e che ha caratterizzato la sua azione nel governo proprio con una incessante lotta alla mafia e alla criminalità organizzata di cui non possiamo che essergli grati”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

Appendino (M5S): "Delmastro? Ora vogliamo tutta la verità"
La deputata del M5S,Chiara Appendino. (Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

“Vittoria! Lo avevamo detto dal primo giorno: sulla vicenda Delmastro la verità era lì, sotto gli occhi di tutti. Tra bugie, silenzi e tentativi maldestri di coprire l’indifendibile. Il Governo – Meloni in testa – ha provato a resistere, a guadagnare tempo, a far finta di nulla. Ma ieri è arrivata la risposta più forte: quella dei cittadini, che ha fatto crollare il castello di sabbia. Delmastro oggi si è dimesso da sottosegretario. Ed era davvero il minimo. Ma è solo l’inizio, perché quando emerge un caso così grave, non è mai un episodio isolato: è il segnale di qualcosa di più profondo. Ora vogliamo tutta la verità sui rapporti con la mafia, da Chiorino – che non può restare al suo posto un minuto di più – ai vertici di Fratelli d’Italia in Piemonte. Ci sono una rete di responsabilità che non possono restare nell’ombra. C’è un sistema da scardinare. E noi non faremo un passo indietro”. Lo scrive la deputata del M5S Chiara Appendino in un post sui suoi canali social.

Calderoli: "Io penso all'Autonomia, starà meglio"

“Io penso all’autonomia e al resto e basta”. Così il ministro degli Affari regionali e delle Autonomia Roberto Calderoli parlando con i giornalisti al Senato risponde alla domanda se ci saranno conseguenze sul governo dopo il referendum e le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e della capo di gabinetto Giusi Bartolozzi. Il cammino dell’Autonomia non avrà conseguenze? “Per me sta meglio”, aggiunge.

Boldrini (Pd): "Dimissioni post voto per cinico calcolo politico"

“Le dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi solo dopo la vittoria schiacciante del No al referendum non sono certo il segno di quanto il governo si preoccupi della decenza dei comportamenti dei suoi componenti. Se avesse vinto il Sì, sarebbero rimasti al loro posto? Perché si sono dimessi solo oggi? Un cinico calcolo politico che gli italiani hanno capito benissimo, come dimostra il voto di ieri. Cosa aspetta Meloni a chiedere le dimissioni della ministra Santanchè, come avrebbe dovuto fare già mesi fa?”. Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

Calenda: "Dimissioni Delmastro e Bartolozzi doverose e tardive"
Milano - Gazebo di Azione in piazza mercanti per le prossime Elezioni Europee

“Arrivano le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi; necessarie, doverose e tardive”. Così in una nota il leader di Azione, Carlo Calenda.

M5S: "Crolla il castello della vergogna al ministero della Giustizia"

“Crolla il castello della vergogna che ha infangato il buon nome del ministero e di tutta la giustizia italiana.Andrea Delmastro si dimette con molti mesi di ritardo rispetto alla grave vicenda che lo ha portato alla condanna in primo grado per rivelazione del segreto d’ufficio e soprattutto con giorni di inaccettabile immobilismo dopo che l’Italia ha saputo che aveva fatto una società con la famiglia del prestanome e riciclatore del clan mafioso Senese. Giusi Bartolozzi lascia dopo la gravissima vicenda Almasri, le inqualificabili parole contro i magistrati e tre anni di atteggiamenti da ministro ombra in via Arenula. Magari è anche la volta buona per vedere l’uscita della pluri-indagata Daniela Santanchè”.

“Questo è il governo Meloni, questa la loro visione della legalità e dell’etica pubblica. Sono rimasti asserragliati nel Palazzo provando ad abbattere la Costituzione, oggi cedono di fronte al fortissimo messaggio di sdegno arrivato dai cittadini italiani. Oggi si chiude il sipario sulle politiche dell’ingiustizia del governo Meloni, le elezioni politiche porteranno una stagione profondamente diversa”. Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.

Conte: "Impatto del referendum riuscirà a far dimettere anche Santanchè?"
Il presidente M5S, Giuseppe Conte. (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

“Dopo il travolgente voto popolare di oltre 14 milioni di italiani Meloni si è dovuta arrendere. E poco fa il sottosegretario alla Giustizia Delmastro si è finalmente dimesso, così come Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia. Le dimissioni di Delmastro erano assolutamente necessarie e per questo il M5S aveva presentato nei giorni scorsi una mozione di revoca. Il danno arrecato al prestigio della massima Istituzione di governo è stato pesantissimo”.

“Si sciolgono come neve al sole le chiacchiere della premier su complotti e ‘manine’: alcuni quotidiani hanno semplicemente ‘osato’ fare il proprio mestiere, pubblicando le notizie e le immagini che comprovavano gli affari di Delmastro e di tre dirigenti di Fratelli d’Italia in società con la famiglia di un prestanome del clan Senese. L’elenco degli orrori non è finito. L’impatto di questo travolgente voto popolare riuscirà a far dimettere anche la ministra Santanchè?”. Così il leader M5S Giuseppe Conte in un post su X.

Pd Senato: "Dopo le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi, Nordio in aula"

“Apprendiamo che si sono dimessi da pochi minuti il sottosegretario alla Giustizia Delmastro e la capo di gabinetto del ministro della Giustizia. A questo punto riteniamo necessario che il ministro Nordio venga in aula a chiarire cosa sta succedendo”. Così è intervenuto in aula il senatore Nicola Irto, segretario d’aula del Pd dopo la notizia delle dimissioni di Delmastro e di Giusi Bartolozzi.

Delmastro si dimette: "Per interesse della nazione ma non ho fatto niente"
Delmastro

Le dimissioni di Delmastro arrivano dopo le rivelazioni di stampa, a pochi giorni dal referendum, sulla sua partecipazione a una società, proprietaria di un ristorante a Roma, di cui faceva parte anche la figlia di Mauro Caroccia. Quest’ultimo è attualmente in carcere dove sta scontando una condanna definitiva a quattro anni per intestazione fittizia con l’aggravante di mafia, per i suoi rapporti con il clan Senese. Delmastro aveva chiarito subito di aver venduto le quote non appena saputo chi fossero i soci, ma questo non ha placato le polemiche e gli attacchi delle opposizioni, anche dopo la pubblicazioni di alcune foto che lo ritraggono con lo stesso Caroccia e all’interno del suo ristorante.

Fratoianni (Avs): "Dimissioni di Delmastro buona notizia per le istituzioni"
Una foto di Nicola Fratoianni. (Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

“Le necessarie e doverose dimissioni di Delmastro dal ministero di Grazia e Giustizia arrivano con imperdonabile ritardo”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs. “Devono essere chiariti ancora molti aspetti – prosegue il leader rossoverde -, e vedremo nei prossimi giorni quali sviluppi ci saranno. Intanto accogliamo le dimissioni sue e della capo di gabinetto del ministro di Grazia e Giustizia Bartolozzi come una buona notizia”.

Serracchiani (Pd): "Dimissioni di Delmastro e Bartolozzi tardive ma necessarie"

“Le dimissioni arrivate oggi rappresentano un atto tardivo ma doveroso sotto il profilo del rispetto del diritto e delle istituzioni. Il fatto che siano intervenute solo dopo il referendum costituisce un elemento politico evidente: è la conferma della spregiudicatezza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che per mere opportunità legate al voto ha scelto di trattenere un gesto che, alla luce dei fatti, non era più rinviabile. Siamo di fronte a un comportamento grave, che dimostra ancora una volta come questa maggioranza consideri le istituzioni strumenti da piegare a esigenze di parte. Chi mette quantomeno in imbarazzo le istituzioni non può continuare a ricoprire incarichi pubblici, tanto più se si tratta di ruoli estremamente delicati che richiedono rigore, equilibrio e senso dello Stato”. Lo dichiara Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito democratico, commentando le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi.

Bonelli (Avs): "A casa Delmastro e Bartolozzi, ora tocca a Santanchè"

“Sono stati gli italiani, con il loro voto, a mandare a casa Delmastro e Bartolozzi. Giorgia Meloni in questi mesi ha difeso gli impuniti: un sottosegretario condannato per rivelazione di segreti d’ufficio che ha continuato a esercitare le sue funzioni e che, non soddisfatto, apriva società con persone legate alla camorra. Se non ci fosse stata la valanga di No, Delmastro e Bartolozzi sarebbero ancora al loro posto. Altro che “non ha fatto nulla di scorretto”: Delmastro è stato condannato per rivelazione di segreti d’ufficio e ha fatto società con soggetti legati alla camorra. Ora aspettiamo le dimissioni della ministra Santanchè, rinviata a giudizio per truffa ai danni dello Stato”. Così Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde.

Questo articolo Effetto referendum, Delmastro e Bartolozzi si dimettono. Meloni chiede passo indietro a Santanchè – La diretta proviene da LaPresse

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News