Ex Ilva, Urso: la sfida si è complicata, serve coesione
Roma, 5 mar. (askanews) – “La sfida era già di per sé molto difficile. Ora si è ulteriormente complicata anche per effetto della sentenza del Tribunale di Milano. Serve coesione e la massima responsabilità da parte di tutti”. E’ quanto avrebbe dichiarato, secondo quanto si apprende, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, al tavolo sull’ex Ilva a Palazzo Chigi.
“Ho chiesto ai commissari straordinari di finalizzare entro tre settimane il negoziato in corso con il gruppo Flacks, alle condizioni già illustrate in questa sede rispetto alla sostenibilità finanziaria del piano e al coinvolgimento di partner industriali attivi nel settore siderurgico”, avrebbe aggiunto Urso.
“Questo anche al fine di sbloccare al più presto le risorse necessarie alla continuità produttiva dell’ex Ilva che, come è noto, sono erogabili, come richiesto dalla commissione europea, a condizione che vi sia un acquirente – avrebbe affermato Urso – ho inoltre chiesto ai commissari di fare tutto il possibile per evitare la chiusura dell’area a caldo di Taranto disposta dal Tribunale di Milano a partire dal prossimo agosto, impugnando la decisione nei tempi già annunciati e formulando al più presto un’Aia sostenibile. In parallelo, di completare la manutenzione di Afo 4 entro il mese di aprile e di procedere con il cronoprogramma già definito di ripristino degli impianti, tornando a una capacità produttiva di 4 milioni di tonnellate annue di acciaio”.
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