Famiglia nel bosco, il padre Nathan: “I miei figli restano a Vasto, basta con i presidi e le proteste”

Mar 11, 2026 - 01:30
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Famiglia nel bosco, il padre Nathan: “I miei figli restano a Vasto, basta con i presidi e le proteste”

Nathan Trevallion, il padre dei tre bambini della cosiddetta famiglia nel bosco, che vivevano nei dintorni di Chieti in Abruzzo e che, a seguito dell’emissione di un provvedimento del tribunale per i minorenni abruzzese sono stati affidati a una casa famiglia, a LaPresse ha voluto lanciare un appello: “Non voglio che i nostri figli vadano via da Vasto, finché i bambini non ci verranno riaffidati preferisco che restino qui. Chiedo a tutti di cessare ogni presidio e ogni forma di protesta“.

Garante dell’infanzia: “Nessun rischio adozione bimbi”

“In relazione alle notizie circolate sulla vicenda dei minori appartenenti alla cosiddetta ‘Famiglia nel bosco’, ritengo necessario fornire alcuni chiarimenti. Allo stato attuale non esiste alcun rischio di adozione dei bambini e il provvedimento adottato non ha mai previsto la separazione definitiva dei minori dalla loro Famiglia. Si tratta di misure temporanee di tutela, disposte esclusivamente nell’interesse dei minori”. Lo scrive in una nota la Garante per l’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis.”È inoltre opportuno precisare che i tre bambini non saranno separati tra loro. Non è corretto affermare che non esistano strutture disponibili ad accoglierli. Le istituzioni competenti stanno valutando tutte le soluzioni possibili, compresa l’eventualità che i minori possano restare nella struttura che attualmente li ospita, per evitare ulteriori traumi. Va tuttavia ricordato che nelle comunità sono presenti anche altri minori, la cui tutela deve essere garantita. I responsabili della struttura mi hanno inoltre rappresentato un episodio grave avvenuto sabato scorso: mentre si svolgeva un sit-in all’esterno, una minorenne ospite della comunità è stata pesantemente offesa perché scambiata per un’operatrice. Si tratta di un fatto inaccettabile. Rivolgo pertanto un appello al massimo rispetto per tutti i minori presenti nella struttura e per le loro vite. Come Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Abruzzo sto seguendo personalmente la vicenda e adotterò, nell’esercizio delle mie funzioni, tutti i provvedimenti necessari a tutela dei diritti dei minori coinvolti”.

Mantovano: “Bimbi hanno turbe che non avevano, qualcosa andato storto”

“L’interesse superiore dei minori è che il più possibile stiano coi genitori e la riprova che qualcosa è andato storto e che questi bambini che prima vivevano nelle condizioni che tutti conosciamo, ma non avevano turbe di alcun tipo, oggi si producono gesti di autolesionismo e hanno bisogno dell’assistenza continua dello psicologo. Diciamo che sono rientrati in uno standard che non è particolarmente green e forse neanche corrispondente al loro superiore interesse”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano parla del caso della Famiglia del bosco, intervistato a Radio1 a ‘Ping Pong’.”La vicenda è assai complessa, faccio semplicemente questa considerazione: nel mese di novembre, una mamma in provincia di Trieste ha ucciso il suo bambino di 9 anni, Giovanni, questa mamma aveva ricevuto una serie di denunce per atti per tentativi analoghi nei confronti dello stesso bambino, un giorno era stata fermata in mezzo alla strada dai carabinieri mentre stava stringendo le mani attorno al collo del bambino eppure nel corso degli anni il bambino non le è mai stato sottratto e purtroppo questa omissione ha portato alla morte del bambino. Nella vicenda della Famiglia del bosco, come è stata denominata, assistiamo a un orientamento radicalmente opposto. Ecco, quello che manca è forse alla giustizia italiana è anche un po’ di buon senso comune, un po’ di prevedibilità delle decisioni, una sottrazione all’arbitrio e la sottoposizione a una verifica seria di equilibrio e di professionalità che purtroppo manca anche grazie a quell’impunità che deriva dall’appartenenza correntizia. La riforma va esattamente in questa direzione, non è la bacchetta magica, ma pone le condizioni, pone le basi perché una maggiore prevedibilità e un’omogeneità all’insegna del buon senso possano essere realizzate”.

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Redazione Redazione Eventi e News