Francia dice no alle obiezioni di ProtonVPN sui blocchi ai siti pirata

Febbraio 24, 2026 - 06:30
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La società svizzera ProtonVPN ha tentato senza successo di opporsi a nuove ingiunzioni di blocco in Francia, dove il Tribunale giudiziario di Parigi ha respinto tutte le principali argomentazioni difensive dell’azienda.

Le decisioni riguardano nel dettaglio due procedimenti separati avviati da società del gruppo Canal+, che ha visto l’intervento della Ligue Nationale de Rugby in uno dei casi. L’intento, ovvio, era quello di impedire l’accesso tramite VPN a siti che trasmettono illegalmente partite della Premier League e del campionato di rugby Top 14 per la stagione 2025-2026. In totale sono stati presi di mira 31 domini (uno escluso per un errore tecnico), e i blocchi resteranno in vigore fino al termine delle rispettive stagioni sportive.

A differenza di quanto accaduto in Spagna, dove provvedimenti simili legati a LaLiga erano stati emessi senza che la società potesse difendersi, in Francia Proton ha effettivamente potuto presentare le proprie argomentazioni. La linea difensiva si è basata sull’idea che gli ordini di blocco possano entrare in tensione con le norme europee sulla neutralità della rete (come già detto da Cloudflare), oltre a sollevare dubbi sull’impatto che tali misure avrebbero sulla libera prestazione di servizi internazionali. Proton ha inoltre sostenuto che limitare tecnicamente il blocco ai soli utenti francesi non sarebbe sempre possibile, con il rischio di filtraggi più ampi del necessario.


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Redazione Redazione Eventi e News