Giovani, il Triduo pasquale con gli “invisibili” del carcere

«Tienimi nelle Tue mani» è la proposta del Triduo pasquale vissuto accanto a chi spesso resta invisibile. Le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret invitano i giovani tra i 18 e i 35 anni a un’esperienza di fraternità e preghiera, dal 1° al 5 aprile alla Piccola Casa San Giuseppe di Milano, animando le celebrazioni nel carcere di San Vittore insieme ai detenuti.
Pasqua di libertà insieme a chi non ce l’ha
«L’iniziativa è nata tredici anni fa dal nostro servizio in carcere – spiega suor Giulia Marletta -. Il desiderio è far incontrare ai giovani, proprio nei giorni della Pasqua, chi è in carcere e spesso non viene ricordato dalla società». Durante il Triduo i partecipanti vivranno tempi di condivisione, riflessione e vita comunitaria. «È un’occasione per vivere la Pasqua di risurrezione e di libertà insieme a chi, per la sua condizione, la libertà non ce l’ha – continua la religiosa -. Nascono dialoghi veri e uno scambio che apre lo sguardo su questa realtà». L’esperienza aiuta anche a rileggere i Vangeli della Passione di Gesù. «Tradimento, processo, arresto: ascoltare questi brani in carcere ha una forza particolare», osserva suor Giulia.
Un’occasione preziosa per fermarsi sul mistero della Pasqua insieme ad altri giovani, tra chi condivide un cammino di fede e chi è ancora in ricerca. I giovani dormiranno con il sacco a pelo negli spazi della comunità e condivideranno la vita fraterna fino alla Veglia pasquale.
Arrivi e accoglienza il 1° aprile alle 17.30, partenze il 5 aprile mattina.
Posti limitati: iscrizioni entro il 15 marzo contattando suor Giulia al 329.3887600.
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