“Tortura sui detenuti” del carcere minorile di Casal del Marmo, indagati dieci agenti: le violenze anche con gli estintori

Mar 13, 2026 - 08:30
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“Tortura sui detenuti” del carcere minorile di Casal del Marmo, indagati dieci agenti: le violenze anche con gli estintori

Pestaggi e aggressioni ai danni dei giovanissimi detenuti del carcere minorile Casal del Marmo di Roma. È su questo che indaga la Procura capitolina, che ha iscritto nel registro degli indagati dieci agenti, due dei quali sono indagati per tortura, cinque per lesioni e tre per falso ideologico. Per cinque di loro è stata chiesta la sospensione dal servizio.

A darne notizia è oggi Repubblica. “Vi porto sopra e vi faccio carne macinata”, è una delle frasi minacciose che si leggono nelle carte dell’inchiesta sulle violenze avvenute nell’IPM romano tra febbraio e novembre del 2025. Secondo le indagini nelle zone non coperte dalle telecamere gli agenti avrebbero perpetrato violenze con pugni, schiaffi, bastoni, sedie e persino estintori, colpendo almeno tredici detenuti stranieri tra i 15 e i 19 anni.

L’istituto Casal del Marmo era balzato agli onori della cronaca nel 2023, quando Papa Francesco si recò in visita dai giovani detenuti per la lavanda dei piedi del Giovedì Santo.

Su quanto accaduto nell’IPM l’Associazione Antigone nel luglio scorso aveva presentato un esposto alla Procura di Roma, avendo avuto notizie di possibili reati. “Nella primavera dello scorso anno – spiega Patrizio Gonnella, presidente di Antigone – l’associazione era venuta a conoscenza di alcuni casi di possibili violenze. Raccolte queste testimonianze si era deciso di procedere alla presentazione di un esposto dove si dettagliavano alcuni di questi episodi. Ora ci si attende una presa di posizione ministeriale netta contro le violenze e le torture. E ci auguriamo che si metta la parola stop a ogni deriva militaresca nelle carceri per adulti e per minori. Siamo grati alla magistratura per l’inchiesta che si speri porti a rapida ricostruzione dei fatti con il sostegno di tutte le istituzioni “.

“Quello che emergeva da quei racconti – sottolinea Susanna Marietti, coordinatrice nazionale e responsabile dell’osservatorio minori di Antigone – è che non si trattava di mele marce, ma di un problema di sistema. Ma ci dice anche che nelle carceri esistono anche degli anticorpi che sono rappresentati dai tanti operatori che ogni giorno, non senza fatica, fanno il loro lavoro nel rispetto dei diritti e delle persone. Da loro e dalla presenza di Antigone nelle carceri, che serve a monitorare ciò che accade e a costruire relazioni di fiducia con tutte le parti, è stato possibile far emergere questo caso. Per questo – conclude Marietti – è importante che gli sguardi indipendenti nelle carceri continuano ad essere resi possibili”.

Casal del Marmo è diventato anche un caso politico, con la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, anche componente della commissione Giustizia, che parla di situazione “agghiacciante” nell’Istituto penale per minorenni e chiede “un intervento immediato del ministero della Giustizia per fare piena luce sulle condizioni di detenzione all’interno della struttura”. Di Biase ha annunciato il deposito di un’interrogazione parlamentare urgente al ministro della Giustizia Carlo Nordio “per chiedere verifiche immediate, accertare eventuali responsabilità e garantire che nell’istituto vengano ripristinate condizioni di legalità, sicurezza e tutela dei diritti dei giovani detenuti”.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia