École française de Rome: porte aperte alla galleria di Piazza Navona
Roma, 12 mar. (askanews) – L’École française de Rome si dota di uno spazio espositivo nella sede di Piazza Navona, la galleria sarà dedicata in modo permanente alle mostre ed eventi dedicati al Patrimonio, sempre ad accesso libero per il pubblico. La galleria dell’École française de Rome a Piazza Navona si trasforma in uno spazio espositivo permanente, un luogo vivo e dinamico dedicato alla valorizzazione del lavoro dell’istituzione e del suo impegno verso la ricerca, la cultura e il patrimonio. Le sale, informa una nota, ospiteranno una serie di esposizioni sempre ad accesso libero per il pubblico, confermando la vocazione dell’École al dialogo e alla condivisione del sapere all’interno della società.
Dopo aver celebrato i 150 anni dalla sua fondazione e dal suo insediamento a Palazzo Farnese nel corso dell’anno concluso recentemente, l’École invita tutti alla mostra “École française de Rome 1875-2025. Una vocazione italiana e mediterranea”, un viaggio documentario che ripercorre un secolo e mezzo di ricerca, scambi culturali e legami con l’Italia e il Mediterraneo, allestita nella galleria della sede dell’École di Piazza Navona, visitabile, con ingresso gratuito, fino al 30 aprile 2026. La mostra ripercorrere i suoi 150 anni di esistenza e le tappe fondamentali della sua evoluzione, tra eredità scientifica e capacità di adattarsi alle trasformazioni del mondo della ricerca tra pannelli, foto e documenti.
Se la Francia ha creato, mantenuto e sostenuto l’École française de Rome, sono stati l’Italia e gli italiani a fornirle gli oggetti di studio e gli orientamenti scientifici che sono diventati suoi settori di eccellenza – dall’etruscologia alla topografia romana, dalla trasmissione dei testi alla storia del Papato – e che, in definitiva, hanno tracciato la traiettoria del suo futuro.
In occasione del suo centocinquantesimo anniversario, l’École ha dunque voluto mettere in evidenza la generosa accoglienza che la società romana le ha riservato sin dagli esordi, la stima reciproca che ha animato le relazioni scientifiche franco-italiane, e il lavoro intellettuale svolto insieme alle comunità di studiosi di questo Paese in uno spirito di dialogo, scambio e fratellanza. Alla qualità e alla continuità di questi legami l’École deve gran parte della sua storia.
Attraverso testi sintetici, documenti d’archivio, fotografie e video, la mostra “L’École française de Rome 1875-2025. Una vocazione italiana e mediterranea” mette in luce l’intesa e la collaborazione tra l’École e il suo paese ospitante, essenziali per lo svolgimento delle sue attività, ma anche il costante ampliamento dei suoi campi di ricerca, fino alle sfide sociali contemporanee.
La mostra svela i retroscena di una scuola-laboratorio, vero e proprio luogo di sperimentazioni intellettuali e scambi culturali, ma anche di apprendimento e trasmissione, di dialogo e circolazione delle conoscenze tra Francia, Italia e ben oltre.
Il percorso espositivo illustra alcuni aspetti della storia italiana e mediterranea dell’École: guidata dalla voce – sottoforma di citazioni scelte – dei suoi ex direttori, essa sottolinea la singolarità e la profondità dei legami che, dagli scavi archeologici agli archivi vaticani, dalla sua biblioteca alle sue pubblicazioni, uniscono l’École al suo paese d’elezione. Inoltre, cinquant’anni fa l’École française de Rome si installava a Piazza Navona 62, in un edificio inaugurato in occasione del centenario della sua fondazione. Dunque, la mostra prosegue con la storia dell’edificio dagli anni ’60 ad oggi e l’evoluzione delle sue funzioni al servizio dell’École.
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