
Mezza giornata ore per trasformare un’idea in una sneaker su misura, modulare e disassemblabile. È la sfida lanciata da Servati, startup pugliese che unisce stampa 3D, intelligenza artificiale e manifattura artigianale italiana. Un modello produttivo ibrido, coperto da brevetto europeo, che riduce tempi e sprechi e apre alla circolarità: le scarpe si smontano, si riciclano, rinascono. Con trenta stampanti attive e un team in crescita, l’azienda accelera verso il retail fisico. Il CEO, Matteo di Paola: “Puntiamo a ridefinire il concetto di sneaker di lusso tra innovazione tecnologica e savoir-faire Made in Italy”