L’UE lancia AGILE, programma da 115 milioni per nuove tecnologie di difesa pronte subito
Bruxelles – Dal laboratorio al campo di battaglia “in tempi record”, da uno a massimo tre anni. La Commissione europea prova a riscrivere le logiche della difesa, attraverso un nuovo strumento volto a velocizzare sviluppo e commercializzazione delle tecnologie innovative di ultima generazioni. Un totale di 115 milioni di euro con cui finanziare completamente al 100 per cento progetti di interesse europeo promossi da start-up e piccole e medie imprese: è AGILE, lo speciale programma concepito per pochi ma mirati progetti – tra i 20 e i 30 –, in grado di produrre soluzioni tecnologiche di intelligenza artificiale, tecnologia quantistica e droni.
In linea con quanto previsto dallo speciale programma SAFE da 150 miliardi di euro, anche AGILE finanzierà aziende europee e con sede nell’UE, e sarà erogato ai Paesi dello Spazio economico europeo (Norvegia, Islanda e Lichtenstein) più l’Ucraina. Nelle idee dell’esecutivo comunitario lo speciale strumento finanziario è concepito per il 2027, con una validità che va dall’1 gennaio al 31 dicembre del prossimo anno. Un’impostazione che si spiega con il fatto che i 115 milioni di euro sono fondi che provengono interamente da riallocazioni all’interno dell’attuale bilancio comune europeo in scadenza proprio il prossimo anno (MFF 2021-2027), e ciò pone comunque interrogativi circa i tempi di approvazione della proposta di regolamento messa a punto dalla Commissione, che Consiglio e Parlamento sono ora chiamati ad adottare.
Il team von der Leyen precisa di voler ricorrere alla procedura ordinaria, senza dunque accelerare né forzare i tempi. Tuttavia il testo del regolamento prevede che siano tagliati fuori i Parlamenti nazionali. Il considerando 30 del testo esplicita che “vista l’urgente necessità di sostenere investimenti cruciali nelle capacità di difesa e in particolare nell’innovazione in questo settore, nel contesto delle pressanti sfide geopolitiche, è opportuno prevedere un’eccezione al periodo di otto settimane sul ruolo dei Parlamenti nazionali nell’Unione europea” (cioè il periodo che intercorre tra la data in cui si mette a disposizione dei Parlamenti nazionali, nelle lingue ufficiali dell’Unione, un progetto di atto legislativo e la data in cui questo è iscritto all’ordine del giorno provvisorio del Consiglio ai fini della sua adozione o dell’adozione di una posizione nel quadro di una procedura legislativa). Per cui, “sulla base di tale eccezione, il presente regolamento dovrebbe entrare in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea”.
Kubilius: “Dobbiamo essere pronti per la difesa in tutti i campi, mettere da parte i tempi di pace”
Probabilmente un azzardo, in tempi di Europa a trazione nazionalista e sovranista, ma a Bruxelles si ritiene che questa sia l’unica via da seguire per risposte efficaci. “Vogliamo creare una cultura dell’azione rapida, assicurandoci che le PMI e le start-up europee possano promuovere la deterrenza e la sicurezza europea offrendo soluzioni innovative”, spiega Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, che sottolinea: “AGILE è il pezzo mancante della nostra agenda” di sicurezza e difesa.
Procedure accelerate e retroattività a misure di imprese
Per fare in modo che questa cultura dell’azione rapida si radichi, la proposta di regolamento per lo strumento AGILE propone di operare con tempi di erogazione dei finanziamenti di appena quattro mesi, così da permettere di avviare immediatamente il percorso di ricerca e sviluppo, realizzazione e messa in commercio, così da permettere che le nuove soluzioni tecnologiche di difesa raggiungano le forze armate entro 1-3 anni. Per i costi ammissibili e la possibilità per l’UE di coprirli al 100 per cento si prevede una clausola retroattiva che consentirà alle aziende di richiedere il rimborso delle spese sostenute fino a tre mesi prima della chiusura del bando, al fine di facilitare l’innovazione rapida.
“È fondamentale testare, validare e integrare rapidamente queste tecnologie nelle nostre capacità di difesa, garantendo che l’industria della difesa europea possa tenere il passo con la natura in rapida evoluzione della guerra moderna”, scandisce il commissario per la Difesa, Andrius Kubilius. Il programma, spiega, “creerà corsie preferenziali per la valutazione dei progetti”, attraverso auto-certificazioni, applicazioni telematiche e scrutini preliminari da parte dell’UE.
Nel finanziare AGILE “sarebbe molto apprezzato se le imprese ucraine partecipassero, perché le imprese dell’Ucraina hanno una grande esperienza e la loro esperienza sarebbe molto ben venuto”, aggiunge Kubilius, in un auspicio che è un esplicito invito all’Ucraina a unirsi agli sforzi UE.
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