Inter-Roma, le pagelle di CM: Lautaro 9, è tornato Re. Ndicka in crisi per 90’

Aprile 6, 2026 - 05:30
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Inter-Roma, le pagelle di CM: Lautaro 9, è tornato Re. Ndicka in crisi per 90’

Con un netto 5-2, i nerazzurri scacciano la crisi e ritrovano la marcia che li ha condotti in testa alla classifica

Con i cinque gol rifilati alla Roma, i nerazzurri danno una grande risposta al campionato e ritrovano la vittoria dopo i due pareggi consecutivi. A seguire i voti delle due squadre al triplice fischio di Sozza.


LE PAGELLE DELL’INTER

Sommer 7,5: Sul colpo di testa di Malen sembra non avere scampo, il pallone lo scavalca e sta per finire in porta, ma con la mano di richiamo compie il miracolo e con le unghie riesce a deviare in angolo. Non può nulla sui goal di Mancini e Pellegrini.

Akanji 6: Verticalizza per Thuram innescando l’azione del vantaggio. Un po’ attratto fuori posizione sul secondo gol della Roma.

Acerbi 6,5: Si temeva che potesse non tenere Malen e invece se la cava benissimo, contando anche sull’esperienza.

Bastoni 6: La nota stonata di una grande serata. Spende falli inutili, sembra da un’altra parte con la testa e quando la squadra esulta unita per il grande gol di Calhanoglu, lui se ne sta da solo, a 60 metri dal resto del gruppo.

(Dal 13’ s.t. Darmian 6: Un soldatino che torna sempre utile alla causa. Chivu lo manda dentro quando capisce che Bastoni non ne ha più).

Dumfries 6,5: Si lascia beffare da Malen, che sulla punizione di Soulé colpisce di testa quasi indisturbato, chiamando Sommer al miracolo. Piano piano cresce di tono, prende sicurezza e sulla fascia non fa mancare il suo contributo. Solo davanti a Svilar, prova lo scavino, ma spreca malamente una grande occasione.

Barella 7: Si porta dietro quel viziaccio di non calciare mai, neanche davanti alla porta. Anche il gol arriva così: con la porta spalancata davanti prova l’assistenza a centro area ma è fortunato perché Ghilardi, che intercetta, gli restituisce il pallone sulla corsa e a quel punto calcia a botta sicura. Non segnava dal 4 di ottobre e accoglie il gol come una liberazione, portato in tripudio dai compagni, che evidentemente sapevano quanto per lui fosse importante sbloccarsi.

Calhanoglu 7,5: Scalda le mani A Svilar con un gran destro dalla distanza, poi si mette a fare legna, soprattutto in aiuto a Bastoni. Si preoccupa di Pisilli, ruolo compito non semplice. Sale in cattedra nel momento più difficile, quando l’Inter subisce il pareggio della Roma e rischia il contraccolpo, si inventa un bolide dalla distanza che vale il 2-1 Suo anche l’assist per Thuram, da calcio d’angolo.

(Dal 21’ s.t. Sucic 5: Appena entrato si complica la vita e perde palla davanti alla difesa rischiando un dribbling inutile su Cristante che recupera palla e manda Malen in porta, ma per sua fortuna l’avversario spreca tutto).

Zielinski 5,5: Dimarco gli serve un assist non banale, il polacco si trova in posizione leggermente defilata e prova ad indirizzarla a giro sul secondo palo ma la mira è tutt’altro che perfetta e spreca una buona chance dall’interno dell’area di rigore. Parte in marcatura su Mancini, ma lo lascia quando il giallorosso taglia verso l’interno e la distrazione, che non è solo sua, costa il pareggio allo scadere del primo tempo. Troppo morbido anche sul secondo gol giallorosso, quando si lascia szappare Malen per pigrizia.

Dimarco 6,5: Che dormita su Rensch, che chiama il triangolo al compagno e va a crossare per l’1-1 con la benedizione dell’esterno nerazzurro, che inizia a rincorrerlo quando ormai è troppo tardi. Poi si rimette in quadra E dal punto di vista dell’atteggiamento non lascia niente indietro.

Thuram 8: Alla prima palla giocata mostra subito di avere il fuoco dentro, mette Ndicka nel mirino, lo sfida, lo salta e serve a Lautaro l’assist per l’1-0. Sul pareggio della Roma potrebbe essere molto più reattivo in marcatura, ma non ha la lettura del difensore. Si fa ampiamente perdonare, prima con il contrasto vinto su Rensch e l’assist per il 3-1 di Lautaro, poi con il colpo di testa del 4-1, su angolo di Calhanoglu.

(Dal 21’ s.t. Pio Esposito 5,5: Inizia con un clamoroso liscio davanti alla porta. Gli capita la giusta chance per rifarsi, ma Svilar ha i riflessi di un gatto e gli nega il gol).

Lautaro 9: Dopo meno di un minuto buca Svilar con il suo classico movimento in area, prende il difensore alle spalle e poi lo brucia sbucandogli davanti. Un marchio di fabbrica. Ma non basta a placare la sua fame e al rientro, dopo un mese e mezzo trascorso ai box per infortunio, si carica la squadra sulle spalle. Intuisce che Thuram avrebbe avuto la meglio su Rensch e vola verso la porta avversaria, quando il francese lo serve, apre il piattone e fa secco Svilar.

(Dal 13’ s.t. Bonny 7: Entra con grande determinazione e va via da tutte le parti, anche perché trova molti spazi a sua disposizione. Serve un grande assist a Pio Esposito, che però liscia il pallone. Si ripete con Dumfries, ma anche l’olandese spreca il suo ottimo lavoro).


C. Chivu 8: Nel momento più delicato della stagione, la sua squadra torna a mostrare i muscoli e dà un gran segnale davanti ai suoi tifosi.

I VOTI DELLA ROMA

Svilar 6: Difficile dare la sufficienza a un portiere che torna a casa con cinque reti subite, ma compie almeno tre grandi interventi.

Mancini 6,5: Con lui in campo i giochi sono aperti. Si inserisce a fari spenti e con la specialità della casa, il colpo di testa, regala il momentaneo 1-1 ai giallorossi, gelando San Siro.

(Dal 1’ s.t. Ghilardi 5: Imbarca da tutte le parti e chiude uno sfortunato triangolo con Barella, mandando il centrocampista nerazzurro in porta).

Ndicka 4,5: Raramente così in difficoltà, dal primo all’ultimo minuto, con Thuram che lo costringe a tremare. Indietreggia, temporeggia, non attacca l’avversario e alla fine soccombe. Male.

Hermoso 4,5: Lento, impacciato, neanche l’esperienza lo aiuta. E questo è un brutto segnale.

(Dal 36’ s.t. Ziolkowski: s.v.)

Celik 4,5: Si distrae su Lautaro e si ripete su Thuram. Due errori che costano altrettanti gol.


Pisilli 5,5: Gioca un ottimo primo tempo, in cui tocca tantissimi palloni. Poi lentamente si sgonfia e la Roma ne risente parecchio.

Cristante 5,5: Recupera palloni interessanti e gioca una gara senza fronzoli, però la qualità è quella che è e spesso sbaglia anche giocate semplici. Malen non sfrutta un suo suo grande recupero su Sucic.

Rensch 5,5: Chiede il triangolo al compagno e si presenta sul fondo per il cross perfetto sulla testa di Mancini. Perde un contrasto con Thuram e l’Inter trova il terzo gol.

(Dal 13’ s.t. Tsimikas 5: Dumfries ne dispone come vuole. Gli capita una grande chance in area di rigore ma calcia come un calciatore di prima categoria).

Soulé 5,5: Mette un paio di palloni pericolosi al centro dell’area di rigore, ma più che altro su palla da fermo. Durante la partita si fa vedere poco.

(Dal 19’ s.t. El Shaarawy 5,5: Sulle orme di Soulé).

Pellegrini 6,5: L’acuto è il gol che però arriva quando la gara è ormai compromessa.

Malen 6: Prima il colpo di testa sul quale Sommer si supera, poi spreca una grande chance quando Cristante lo mette in porta. Mette in difficoltà la difesa dell’Inter e anche la rete di Pellegrini nasce da un suo inserimento.

G. Gasperini 5: La Roma del Primo tempo prova a schiacciare l’Inter e a tratti ci riesce, poi deve arrendersi anche a causa delle tante defezioni.

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Redazione Redazione Eventi e News