Italia, Retegui: "Gattuso mi ha detto cose che preferisco non dire. Pio è un grande giocatore. Nessuna pressione, solo tanta voglia"
L'oriundo italo-argentino parla alla vigilia dello spareggio mondiale fra gli Azzurri e l'Irlanda del Nord
Mateo Retegui, attaccante della Nazionale, parla in conferenza stampa insieme al CT Rino Gattuso alla vigilia del match in programma domani sera a Bergamo contro l'Irlanda del Nord, valevole come primo spareggio per accedere ai Mondiali della prossima estate (la vincente di Italia-Irlanda del Nord affronterà poi, martedì 31, la vincente del match fra Galles e Bosnia per la partita decisiva).
TANTA VOGLIA
"Ho tanta voglia di giocare una partita così. Non so se si sente la pressione, tutta la squadra è pronta", dice a Sky, prima della conferenza.
"Sono arrivato una settimana prima in Italia, appena ho saputo di avere dei giorni liberi in Arabia ho parlato con il mister e abbiamo organizzato per poter venire a Firenze, per allenarmi a Coverciano. Mi sembrava logico e giusto essere a disposizione prima, devo ringraziare il mister, ma anche i due preparatori che hanno lavorato con me in questi giorni".
"Non so se pressione è la parola che sento io. Io ho tantissima voglia di giocare questa partita, da quella con la Norvegia a Milano. Abbiamo voglia di dimostrare a tutti che siamo pronti, perché è la verità: la squadra sta facendo benissimo e vogliamo dimostrare di essere pronti in una sfida decisiva".
"Noi sappiamo che è una partita in cui vincerà chi avrà più determinazione. Sarà combattuta, dovremo lottare fino alla fine: giochiamo in casa, Bergamo è uno stadio che ti spinge. Dobbiamo stare tranquilli e fare le cose che abbiamo fatto in allenamento e andarci a prendere la partita. Non c’è altro risultato che vincere".
STO BENISSIMO, PIO ESPOSITO GRANDE GIOCATORE
"Sto benissimo, penso a questa partita da quando è finita quella contro la Norvegia. Tornare a Bergamo è sempre bello, questa città per me è speciale. Pio è un grande giocatore, non c'è rivalità tra noi, siamo una grande famiglia".
TORNARE A BERGAMO
"Tornare a Bergamo è sempre bello, per me questa città è speciale. Abbiamo disputato una grande gara qui contro l'Estonia, questo stadio mi dà di più. Esposito? Avere giocatori di questa qualità per me è importante, ma non solo lui. Spingi di più, ti alleni di più. Non competiamo tra di noi, andiamo avanti spalla a spalla".
L'ITALIA E' TUTTO
"Cosa mi ha fatto innamorare della Nazionale? L'Italia. Da quando sono arrivato qui per la prima volta non ho mai avuto dubbi. Per me è la cosa più importante successa nella mia vita, indossare questa maglia e rappresentare l'Italia per me è tutto. Sono orgoglioso di indossare questa casacca".
TRANQUILLO
"Meno pressione giocando lontano? Non lo so, io sono molto tranquillo ma credo in generale tutta la squadra. Abbiamo parlato di tranquillità, di leggerezza, di non pensare tanto. Dobbiamo fare quello che stiamo facendo".
GRAZIE A GATTUSO
"Timore di perdere la Nazionale andando in Arabia? Prima di tutto devo ringraziare Gattuso perché mi ha parlato tanto quando sono andato in Arabia, mi ha trasmesso tranquillità e fiducia. Mi ha detto delle cose che preferisco non dire ma sono molto grato a lui e continuerà sempre così".
ALLENATORE NORDIRLANDESE
"Il mio allenatore in Arabia è nordirlandese? Con lui ho un grande rapporto, parlo tanto con lui. Mi ha detto di godermi la partita, ma parliamo di altre cose con lui. Quando torno ci parlerò di nuovo".
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