Max Mara ha presentato la collezione Autunno/Inverno 2026-27 a Milano: il casting punta all'inclusività e alla bellezza senza genere.
A Milano proseguono le sfilate della Fashion Week dedicata alla donna. La giornata di giovedì 26 febbraio si è aperta con la sfilata di Max Mara, che ha portato per la prima volta in passerella una bellezza gender fluid: Yura Romaniuk. Volto lunare, capelli lunghi e lineamenti scolpiti, Yura sta ridefinendo la tradizionale distinzione di genere conquistando le più famose passerelle.
La sfilata Max Mara 2026
Max Mara ha presentato la prossima collezione Autunno/Inverno a Milano: una sinfonia di eleganti look monocromatici e silhouette avvolgenti nei colori della terra, dal beige al caffè, passando dall’ocra al terra di Siena bruciata.
Nella nuova collezione, i famosi cappotti del brand sono stati accompagnati da cuissard, maxi guanti, shorts in maglia o giacche scamosciate. Un po’ effetto cocoon, un po’ diva misteriosa. In passerella hanno sfilato diversi volti noti, da Sandra Murray a Matilde Lucidi: la figlia di Bianca Balti, a soli 19 anni, è ormai una presenza fissa alle settimane della moda. Il casting ha premiato la bellezza inclusiva scegliendo per la prima volta una persona genderfluid, il modello ucraino Yura Romaniuk.

Un look dalla sfilata di Max Mara a Milano (Spotlight Launchmetrics)
Chi è Yura Romaniuk
Il nome forse vi suona nuovo, ma il volto no: Yura Romaniuk ha sfilato per Miu Miu, per Chanel, per Saint Laurent, per Ralph Lauren e per innumerevoli altri brand. Il giorno prima dello show di Max Mara, per esempio, camminava sulla passerella di Missoni: è tra i nomi più richiesti della stagione, ed è stato protagonista di numerosi editoriali e campagne pubblicitarie, inclusa la nuova “Miu Miu Feminities” (non a caso) con Kylie Jenner.
Le sue origini sono ucraine: come altri connazionali, ha dovuto lasciare il Paese dopo l’inizio della guerra, trasferendosi nei Paesi Bassi, dove oggi vive e lavora. Il debutto è avvenuto nel 2023 grazie a Miu Miu: da lì la sua carriera è decollata. Con un volto enigmatico che sfugge a ogni definizione, Yura è diventato una tela bianca nelle mani dei designer: si trasforma in personaggi diversi, interpretando look femminili o maschili senza perdere la sua identità.
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