Umana, variabile e cinematografica. Impossibile non innamorarsene. Venite con noi nel backstage beauty della sfilata
Alla Milano Fashion Week Autunno Inverno 2026/27, N°21 costruisce la propria narrazione come un libro fotografico sfogliato in silenzio. L’ispirazione passa attraverso l’intimità osservata di Sophie Calle e la parata finale di 8½ di Federico Fellini, dove il disordine creativo trova senso proprio nella sua umanità variabile. Il nero domina, colore e non colore, sottrazione e inizio insieme. Una camicia maschile bianca, abiti a sacco severi, bustier da sera, pizzi e chiffon, cappotti kimono e paillettes nere costruiscono una femminilità consapevole ma mai sovrastrutturata.
In questo equilibrio tra voyeurismo innocente e rigore Anni 40, il beauty segue la stessa linea narrativa. I capelli abbracciano l’idea di una ragazza vera, appena svegliata ma magnetica. Il make up lavora su pelle e luce, scegliendo freschezza e trasparenza come cifra stilistica. Nessuna maschera, nessuna teatralità forzata. Solo dettagli che sembrano capitati lì per caso, e proprio per questo perfetti.
Capelli: texture vere, movimento organico

N°21 – Spotlight/Launchmetrics
Per l’hair look dell’Autunno Inverno 2026/27 N°21, Claire Grench per Toni&Guy Italia using L’Oréal Professionnel sceglie di controbilanciare la ricchezza della collezione con un’estetica spontanea. «Vogliamo countrastare con questo capello davvero effortless, da ragazza cool: semplice, appena svegliata, un po’ indolente», racconta. L’idea è quella di un’eleganza che non si impone, ma si lascia scoprire.

Foto Emanuela Ghislotti
La texture diventa protagonista. «Flex Pli e Flex Waves per prepararli, per ottenere un tipo di textura secca e per incentivare le loro texture naturali». Ogni modella mantiene la propria identità. «Se il capello è riccio, resta riccio ma più fluido. Se è liscio, viene leggermente ruotato per dare movimento e vita. Con Volume Panache si crea grip e si dà volume alle radici creando un effetto flyaway hair, mentre con Flex De-Polish per il tocco finale abbiamo dato il tocco che regala leggerezza e tridimensionalità».

Foto Emanuela Ghislotti
Non esiste uniformità forzata. «Non abbiamo asciugato tutti e dato la stessa texture, abbiamo messo l’individualità del modello e vediamo cosa si adatta al meglio». Anche gli afro raccolti in bun morbidi raccontano una modernità accessibile, qualcosa che si può replicare, vivere, portare fuori dalla passerella senza perdere autenticità.
Per l’Autunno Inverno 2026/27 N°21 vince l’effetto glassato su occhi e labbra

Foto Emanuela Ghislotti
Il make up firmato da Siddartha Simone x KIKO Milano mette al centro l’incarnato. «Il focus del make up di oggi è su una pelle bella, un incarnato fresco, radioso, giovane». La base è luminosa ma leggera, come una seconda pelle che lascia respirare.

Foto Emanuela Ghislotti
Due i look in passerella. Il primo punta su palpebre glassate di azzurro, una vibrazione fredda e delicata che illumina lo sguardo senza appesantirlo. Il secondo mantiene l’effetto glossy sulle palpebre e aggiunge un effetto cromatico più deciso sotto forma di «rossetto rosso elegante, sempre ad effetto glassato».
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