Media: via libera negli Stati Uniti alla fusione Nexstar–Tegna da 6,2 miliardi
Gli Stati Uniti hanno approvato la fusione da 6,2 miliardi di dollari tra Nexstar Media Group, principale proprietario di emittenti locali, e Tegna, operazione destinata a ridisegnare il settore della televisione locale. Il via libera è arrivato dal dipartimento di Giustizia e dalla Commissione federale per le comunicazioni, che ha concesso una deroga al limite storico del 39 per cento di copertura nazionale. Con l’acquisizione, Nexstar raggiungerà circa 265 stazioni e l’80 per cento delle famiglie statunitensi. L’amministratore delegato Perry Sook ha definito l’operazione “essenziale per sostenere il giornalismo locale”. Il presidente della Commissione Brendan Carr ha sostenuto che la fusione rafforzerà le emittenti locali rispetto ai grandi operatori nazionali.
Critiche dall’unica commissaria democratica Anna M. Gomez, che ha denunciato l’assenza di trasparenza nel processo decisionale. Parallelamente, otto procuratori generali statali hanno presentato ricorso in un tribunale federale per bloccare l’operazione, sostenendo che potrebbe ridurre la concorrenza e aumentare i costi per i consumatori. Tra questi la procuratrice di New York Letitia James, secondo cui la concentrazione di centinaia di emittenti sotto un unico proprietario rischia di danneggiare l’offerta informativa locale.
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