Milan, Pulisic: "Futuro? Non è il momento di parlarne. Se si segnano un paio di goal, la gente ti osanna anche se si gioca molto male"
L'attaccante americano ha parlato dal ritiro della propria Nazionale in merito anche al suo momento al Milan.
Un momento delicato dal punto di vista delle prestazioni, un 2026 che è stato ancora privo di reti, ma un'occasione di terminare la stagione nel migliore dei modi aiutando sia il Milan a proseguire la lotta per lo Scudetto e a centrare la qualificazione alla prossima edizione della UEFA Champions League che se stesso per prepararsi al meglio per i Mondiali casalinghi.
Christian Pulisic, attaccante della formazione rossonera guidata e allenata da Massimiliano Allegri, prima delle partite amichevoli della sua Nazionale degli Stati Uniti contro Belgio (il 28 marzo) e il Portogallo (il 31 marzo), ha rilasciato una lunga intervista a una testata statunitense denominata Men's Journal.
MONDIALI ALLE PORTE
"Sì, ovviamente, è la nostra ultima possibilità per prepararci davvero, per disputare un paio di partite, rivedere alcuni ragazzi e prepararci per il grande evento, che ovviamente si avvicina. E ci dà una buona opportunità per capire a che punto siamo e prepararci al meglio. Ma sembra che si stia avvicinando sempre di più".
I MONDIALI 2022
Pulisic è poi tornato sulla sua esperienza alla precedente edizione dei Mondiali: "È stato incredibile, onestamente. Ho avuto la sensazione di aver imparato molto su me stesso, sul gioco, sulla squadra. Voglio dire, penso che in certi momenti abbiamo fatto davvero un ottimo lavoro per arrivare dove siamo arrivati. Sì, penso che possiamo imparare molto giocando una grande partita a eliminazione diretta contro una grande squadra. Quindi, i ricordi più belli che ho sono legati al fatto di essere stato in hotel con i ragazzi, sapendo quanto fosse importante quel momento. È qualcosa che sogni fin da bambino, e ora essere lì è davvero incredibile. E ora avere questa opportunità in tutto il nostro paese, siamo davvero entusiasti".
LE PAROLE DI POCHETTINO SUL SUO PERIODO AL MILAN
In seguito, l'attaccante americano ha commentato le parole del proprio commissario tecnico sul suo recente periodo in quel di Milano, sponda rossonera: "Apprezzo sempre il supporto. Non mi preoccupa troppo. Mi sento davvero in un buon momento e sto anche giocando bene. Quindi è stato un periodo piuttosto interessante. Ho sempre la sensazione che si possa giocare molto male e, se si segnano un paio di goal, la gente ti osanna. E può anche succedere il contrario. Bisogna semplicemente andare avanti. È così che va la carriera, con alti e bassi. Sto solo cercando di continuare a giocare bene, di essere in buona forma fisica e di sentirmi bene. E questa è la cosa più importante".
IL SUO MOUNT RUSHMORE DEI GIOCATORI AMERICANI
"Non posso includere me stesso? (Ride, ndr). Io metterei me stesso. Metterei sicuramente Clint [Dempsey] e poi probabilmente Landon Donovan. Per l'ultimo posto, mettiamo Weston [McKennie]. È il mio uomo. Quindi mettiamolo".
LE VOCI DI MERCATO
Infine, Pulisic ha commentato i rumors che rimbalzano su un suo possibile addio al Milan in estate: "La maggior parte delle persone mi dice e mi chiede di cosa si tratta e io rispondo che non le ho nemmeno viste. Non lo so davvero. Credo che ci sia sempre un momento e un luogo adatti. Di solito non è quando sono nel pieno della stagione e sto giocando. Non parlo con il mio agente di club e di andare da qualche parte. Non mi tocca più di tanto, quindi non mi influenza minimamente. Certo, quando ci sarà il momento di parlarne e ci saranno delle opzioni, ma non è questo il momento. E sono felice di essere qui al momento. Quindi mi sto concentrando il più possibile su quello".
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