Milano, corteo pro Pal in marcia con tute arancioni e manette
Alcune centinaia di persone hanno sfilato da piazza Risorgimento verso piazza Cinque Giornate, a Milano, in un corteo aperto dallo slogan ‘No guerra, genocidio, apartheid e pena di morte’. In prima fila manifestanti con le manette ai polsi e con indosso tute arancioni da detenuto, a simboleggiare la richiesta di liberazione dei prigionieri palestinesi. Tra i nomi evocati quello di Mohamad Hannoun, architetto e presidente dell’associazione palestinesi in Italia, arrestato a Genova con l’accusa di far parte della cellula italiana di Hamas, che avrebbe finanziato attraverso associazioni benefiche da lui fondate e dirette.
“Perché siamo qua? Perché facciamo un appello urgente: in questo momento in Palestina, oltre a tutti i palestinesi che sono nelle carceri, stanno morendo sanitari, bambini, persone. Queste tute e queste manette fanno riferimento proprio alle condizioni dei prigionieri a Gaza e in Palestina stessa”. A dirlo è Raffaella Polverino, attivista dell’associazione ‘Sanitari per Gaza’, a margine del corteo. “Oggi abbiamo il governo israeliano che continua a opprimere la popolazione palestinese e fa vedere al mondo di essere da proteggere – ha proseguito Polverino – Nessuno di loro è da proteggere. Il governo israeliano è un governo criminale e sta attuando la pulizia etnica, come è successo all’epoca con gli ebrei, e noi non ci stiamo”, ha concluso l’attivista.
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