OpenAI, cambio di rotta radicale nello shopping via ChatGPT
Nelle scorse ore OpenAI ha annunciato un cambio di direzione piuttosto radicale in merito all’iniziativa di rendere ChatGPT (anche) una piattaforma di ecommerce. La società guidata da Sam Altman ha annunciato l’intenzione di archiviare Instant Checkout, la funzione, testata per circa sei mesi, che permetteva di completare acquisti direttamente dentro ChatGPT. L’azienda ha confermato lo stop in un recente post, spiegando che la soluzione non ha raggiunto il livello di flessibilità desiderato.
Instant Checkout ha rappresentato il primo vero tentativo di OpenAI nel campo dello shopping AI. Gli utenti potevano cercare prodotti, confrontare prezzi e finalizzare l’acquisto senza uscire dalla chat, grazie a integrazioni dirette con partner commerciali e infrastrutture come Shopify. Il progetto si inseriva nella più ampia visione dell’“agentic commerce”, supportata dall’Agentic Commerce Protocol (ACP), sviluppato insieme a Stripe. Tuttavia, sembra che non abbia attecchito.
Secondo le stime emerse nei mesi scorsi, solo una dozzina di venditori clienti di Shopify aveva effettivamente implementato la funzione. È emerso piuttosto rapidamente che gli utenti preferiscono completare gli acquisti su piattaforme che conoscono già e di cui si fidano, dove dispongono già di account, metodi di pagamento salvati e storico ordini. A questo si aggiungono complessità tecniche, come la sincronizzazione in tempo reale dei cataloghi e la gestione fiscale su larga scala. Quindi, OpenAI preferisce reinquadrare ChatGPT come uno strumento di comparazione e scoperta di prodotti.
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