Pieter Mulier lascia la direzione creativa di Alaïa. E qualcuno scommette già sul suo prossimo incarico

Gen 31, 2026 - 07:00
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Pieter Mulier lascia la direzione creativa di Alaïa. E qualcuno scommette già sul suo prossimo incarico

Premiato come designer dell’anno Fashion Awards 2025, in molti lo hanno decretato l‘erede perfetto di Azzedine Alaïa, fondatore della maison di cui è stato alle redini per cinque anni. Adesso che Pieter Mulier lascia Alaïa, il brand che lo ha visto debuttare da solista (primo ruolo da direttore creativo dopo anni come braccio destro di Raf Simons), sui social si è già scatenato un senso di triste commiato.

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Intanto è già partito il giro di scommesse sul prossimo ruolo che assumerà. Si fanno sempre più forti i rumor che lo vorrebbero da Versace come successore di Dario Vitale, il direttore creativo che ha condotto la Medusa solo per una manciata di mesi, giusto il tempo di presentare la collezione primavera estate 2026.

Mulier l’architetto (scovato proprio da Simons alla fine degli studi di architettura), così morbidamente plastico, così belga, a capo della maison simbolo di seduzione? Si chiedono alcuni. Eppure lo stilista ha dimostrato tante volte di saper interpretare l’anima delle maison per cui lavora (lo ricordate come design director nel documentario Dior and I, mentre traduce i desideri di Simons al team creativo e alle sarte?).  Da Alaïa ha preso il volo. Qui ha fatto sua l’arte di cui era maestro il leggendario stilista tunisino, scolpire i tessuti, e l’ha trasportata nella contemporaneità con una purezza costruttiva che, forse, ha raggiunto l’apice con la collezione presentata al Guggenheim di New York, di concerto con le geometrie della straordinaria location.

Pieter Mulier Designer of the Year Award ai CFDA Fashion Awards 2025. Novembre 2025, New York. (Photo by Stephanie Augello/WWD via Getty Images)

Creativo sì, poetico e intellettuale, ma anche capace di sfornare accessori cult: le sue ballerine mesh dal piglio vouyerista, fatte di rete trasparente, hanno dato il via a uno dei trend più virali (e copiati) degli ultimi anni. Così come è stata un successo la borsa Teckel, stretta e allungata, omaggio all’amore di Azzedine Alaïa per i bassotti: lanciata nell’autunno 2024 e diventata nel giro di un anno e mezzo una delle it bag più amate dalle trendsetter.

E se in periodi di crisi il mercato del lusso si regge, più che sui vestiti, soprattutto su accessori dalla forte identità, non sorprende che oggi Mulier sia uno dei nomi più quotati nel totoscomesse dei direttori creativi che prenderanno le redini delle maison rimaste senza stilista. Noi gli facciamo i nostri miglior auguri.

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