La tecnologia di stampa che può rendere sostenibile l’editoria

Il print on demand (POD), ovvero la tecnologia che consente di stampare libri anche in una sola copia su richiesta, è una delle possibili risposte alle domande del mercato editoriale. Nato per soddisfare le esigenze del self-publishing, ha conquistato un ruolo centrale anche nell’editoria tradizionale, trasformandosi in un alleato indispensabile per affrontare le sfide del settore. In Italia, il POD ha iniziato a diffondersi grazie a Lampi di Stampa, società nata dalla collaborazione tra Messaggerie Libri S.p.A. e Rotomail S.p.A., che dal 2013 ha introdotto questo servizio anche sul mercato dell’editoria tradizionale. È diventato così un modello capace di rispondere alle esigenze di editori di ogni dimensione, che accedono a un livello di integrazione operativa e logistica unico. Il processo di print on demand è tale per cui:
1. l’ordine di stampa nasce nella cosiddetta logica pull, ovvero è il canale di vendita (online o fisico) che innesca il processo di stampa e non una previsione di vendita;
2. nessuna richiesta viene persa perché la disponibilità del titolo è sempre garantita;
3. non sono disperse risorse finanziarie da parte dell’editore per un magazzino inutilmente ampio.
Anche se in ritardo rispetto ad altri paesi, come Francia, Paesi Bassi e Germania, oggi in Italia il POD è una realtà in crescita costante, con tecnologie sempre più avanzate e in grado di rispondere alla domanda di flessibilità e sostenibilità del mercato. Oltre 300 sigle editoriali usano il servizio (con più di 1,2 milioni di copie stampate nel 2024). Il mercato italiano ha dinamiche complesse: la maggior parte dei libri pubblicati vende poche copie all’anno, oltre la metà delle novità arriva sul mercato con meno di 300 copie, i costi di gestione per l’editore e il distributore continuano ad aumentare. In questo contesto diventa sempre più importante fare scelte che consentano la riduzione dei costi di magazzino e garantiscano una disponibilità continua dei titoli, in modo da preservare la coda lunga del catalogo. Gli editori sono inoltre chiamati a prestare maggiore attenzione non solo alla propria sostenibilità economica e finanziaria, ma anche a quella ambientale.
Anche per i giovani che desiderano lavorare in editoria, il POD è un campo ricco di opportunità. Il futuro chiederà professionisti capaci di combinare competenze tecniche e creatività con la capacità di utilizzare strumenti di analisi di dati complessi. Con i tempi di stampa che si riducono (oltre il 90% delle copie vengono stampate in due giorni) e una qualità sempre più elevata, scegliere questo servizio permetterà quindi non solo di affrontare le sfide del presente, ma anche di costruire un futuro più sostenibile per l’intero comparto editoriale.
I settori
Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, l’editoria libraria è un universo molto più esteso di quanto spesso si percepisca, che va ben al di là dei generi più spesso citati e nel quale convivono settori produttivi molto diversi tra loro. In questo capitolo del libro cercheremo di esplorare questi mondi, forniremo alcuni dati quantitativi, coglieremo le specificità, le tendenze principali e le competenze più adatte per lavorarci. Lo faremo anche in questo caso con l’aiuto di professioniste e professionisti, spesso docenti dei Master in Editoria dell’Università Cattolica, che forniranno approfondimenti specifici o daranno la propria testimonianza.
Narrativa
La fiction è il settore più ampio in termini di produzione libraria: popolato di romanzi, racconti e storie, è il settore che attrae le attenzioni maggiori da parte dei media e dei premi più conosciuti, quello che ammalia il numero più grande di lettori e lettrici e il più ambito da chi desidera lavorare in editoria.
Sul fronte della produzione, per quanto riguarda i testi a stampa rivolti a un pubblico adulto, i titoli di fiction sono stati il 31,4% del totale dei titoli pubblicati nel 2023, il 51,4% dei titoli autopubblicati e il 39,8% del totale degli ebook. Il suo peso è aumentato in particolare nelle vendite, coprendo nei canali trade (librerie, librerie online, GDO) quasi il 34% delle vendite totali dei titoli non scolastici, con una crescita del 24% rispetto al 2019. All’interno di questo quadro spicca la narrativa d’autore italiana e straniera, con oltre il 50% dei titoli di fiction pubblicati a stampa e il 32% di quelli venduti. E sono in particolare gli autori e le autrici italiani a guidare questo successo: nel 2023 la narrativa letteraria italiana rappresenta il 44% della spesa dei lettori e delle lettrici nell’acquisto di opere di narrativa nel suo complesso.
In netta crescita la narrativa di genere. Innanzitutto, il rosa, tra il 2019 e il 2023, è cresciuto del 36% nella produzione e, considerando l’insieme delle sue declinazioni (come romanzi d’amore, erotici, chick lit, romance), è aumentato quasi del 50% nelle vendite.
Cresce nettamente la costellazione del fantasy: dal 2019 al 2023 ha subito un incremento quasi del 35% nella produzione e, considerando fantascienza, fantasy e horror, di quasi il 40% nelle vendite. Considerato per tanto tempo genere marginale popolato da elfi dai lunghi capelli, donne eteree ed eroi nordici muscolosi, il fantasy ha saputo negli anni rinnovarsi, con la valorizzazione e la riscoperta dei classici del passato, la sperimentazione di nuove ambientazioni (pensiamo all’esplosione dell’urban fantasy), la contaminazione con altri generi. Negli anni il fantasy è diventato sempre più intergenerazionale e intergender, interpretando nuove sensibilità e conquistando un’audience globale. Secondo i dati NielsenIQ-GfK e Informazioni Editoriali presentati a dicembre 2024 presso la fiera settoriale Più libri più liberi, da gennaio a ottobre 2024 le vendite nei canali trade di libri di genere fantasy e fantascientifico sono cresciute del 27,1% a valore raggiungendo i 17,6 milioni di euro e del 26% a copie superando il milione di libri venduti (1.060.000). Come nel caso del romance, anche il fantasy è tra i generi preferiti sulle piattaforme social di autopubblicazione, dove autrici, autori o aspiranti tali, spesso molto giovani, pubblicano i capitoli delle loro webnovel, stabilendo un rapporto diretto con il proprio pubblico.
Cresciuto, seppur in misura minore, il settore del giallo e il thriller, che secondo il già citato Rapporto AIE 2024 resta il terzo per pubblicazioni e il secondo per vendite all’interno della narrativa, con un aumento di quasi il 4% nella produzione e del 9% nelle vendite. Affermatosi in Italia nel 1929 con la collana Il giallo Mondadori, questo genere ha conquistato i lettori e le lettrici con tutte le sue declinazioni, dai crimini della stanza chiusa alle detective stories, dall’hard boiled al noir europeo, dal thriller d’impronta anglosassone al giallo mediterraneo, perdendo progressivamente il suo canale di vendita privilegiato, l’edicola, per diffondersi ampiamente in libreria e negli store online.
In costante crescita anche il sottoinsieme di biografie, memorie e storie vere (il secondo per numero di pubblicazioni dopo la narrativa d’autore) e la narrativa storica.
Più di altri settori editoriali, inoltre, la narrativa vive in una dimensione crossmediale (tendenza più generale dell’attuale industria culturale) e internazionale: romanzi di successo che danno origine a film e/o a serie oppure, al contrario, che traggono ispirazione da serie o film; situazioni e storie che possono essere raccontate in un romanzo oppure attraverso le immagini, in graphic novel o webtoon. Come si evince dalla ricognizione fatta per la Nuova Mappa dei Bookinfluencer, inoltre, la narrativa attrae più di altri settori editoriali l’attenzione del passaparola digitale e dei/delle content creator: booktoker, bookinstagrammer, booktuber e bookblogger di varie generazioni, capaci di creare intorno a sé una comunità che condivide la passione per i libri, soprattutto narrativa di genere. Infine, sono perlopiù di narrativa i titoli che conquistano i lettori e le lettrici fuori dai confini nazionali e di cui, subito dopo i libri per ragazzi, vengono venduti all’estero diritti di pubblicazione.
Per quanto riguarda le opportunità lavorative, la narrativa è in assoluto il settore più ambito da chi desidera inserirsi nel settore editoriale e che molto spesso proviene da percorsi di studio letterari o più genericamente umanistici. In particolare, le speranze si concentrano su alcuni ruoli, come quello dell’editor, che seleziona i testi e accompagna l’autore o l’autrice nella messa a punto strutturale e stilistica del testo, del redattore o della redattrice che rivede il testo per trasformare il testo in prodotto editoriale e gestisce il processo di pubblicazione, e del correttore o della correttrice di bozze. Ciò genera un’asimmetria tra una grandissima offerta di lavoro e una minore domanda di professioniste e professionisti, che può indurre un abbassamento del loro potere contrattuale e un calo delle retribuzioni.
Benché la maggioranza delle candidature si concentri su questi ruoli, per chi è appassionato di letteratura esistono moltissime altre opportunità lavorative che garantiscono migliori condizioni economiche: per esempio, sono apprezzate figure che analizzino il mercato, le tendenze, i gusti dei lettori per immaginare nuove nicchie di interesse; chi si occupi dell’individuazione di nuove e più efficienti modalità di comunicazione con i canali tradizionali e con i nuovi interlocutori digitali; di promozione, di vendita dei diritti all’estero e di pianificare e concordare adattamenti crossmediali; di creare nuove opportunità di acquisto.
Fumetti
Tra i settori che hanno visto una grande crescita negli ultimi anni c’è senza dubbio quello del fumetto. Un linguaggio, più che un genere, che si declina in fiction e non fiction, tra graphic novel, formati seriali, strisce. Con circa 3500 titoli pubblicati nel 2023, di cui quasi la metà per bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni, i fumetti hanno assunto un peso crescente anche all’interno della produzione di narrativa, passando dal 2% al 13% del totale dal 2000 al 2023. Tra il 2019 e il 2023 le vendite sono aumentate del 168% (dai 3,2 milioni del 2019 ai 9,8 del 2023).
La crescita è stata guidata in particolare da tre tipologie di fumetti: i manga e in genere il fumetto asiatico (giapponese, cinese, coreano), che coprono complessivamente il 52% dei titoli pubblicati nel 2023, con lievi oscillazioni tra il 55 e il 65% del venduto; le graphic novel, raddoppiate nel numero dei titoli e ampiamente cresciute nelle vendite, anche grazie a successi eccezionali come quelli di Zerocalcare; i fumetti per bambini tra i 6 e i 13 anni, passati dai 4 ai 18 milioni di euro di venduto tra il 2019 e il 2023 e con vere e proprie star, come Pera Toons, capace di occupare gran parte delle posizioni della classifica dei libri più venduti per ragazzi. Dopo un florido periodo sono in netto calo, sia sul fronte della produzione sia su quello delle vendite, i comics d’origine americana ed europea.
Ormai presenza costante nelle librerie generaliste e nelle classifiche della narrativa e dei libri per ragazzi, quello dei fumetti è un fenomeno in parte sottostimato, considerando che alle vendite in libreria e negli store online si aggiunge la produzione distribuita nei canali più tradizionali, l’edicola e le fumetterie (in forte calo la prima ed entrambe escluse dalle rilevazioni delle classifiche), e soprattutto la diffusione digitale attraverso piattaforme internazionali come Webtoon.
Al di là delle evoluzioni sul fronte dei generi e delle forme di distribuzione, si è assistito negli anni a una sempre maggiore transmedialità, che ha caratterizzato tutta la storia del fumetto, dalle strisce classiche diventate cartoni animati, dai fumetti DC e Marvel divenuti film di successo, fino ai mondi narrativi attuali, spesso transnazionali, capaci di sintonizzarsi con le sensibilità delle nuove generazioni, e declinati tra carta, web, animazione, cinema, serie, videogiochi e merchandising. È facile capire quindi come la specificità del linguaggio, l’affermarsi di generi e sottogeneri, la nascita di nuove o rinnovate forme di comunicazione, promozione e distribuzione ne abbiano risvolti anche sul fronte dell’occupazione. Corsi di redazione specifica per fumetti, una forte passione e una conoscenza approfondita della produzione italiana e internazionale, la frequentazione di eventi e la sperimentazione delle diverse forme di comunicazione, promozione e vendita – uniti ovviamente a una formazione trasversale solida – sono strategiche per operare in questo specifico settore.
Alfio Fazio è Coordinatore Print on Demand di Messaggerie Libri spa.
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