Premio “PA e futuro” 2026: al via le candidature per valorizzare l’innovazione
lentepubblica.it
In una fase storica attraversata da cambiamenti profondi, tra la chiusura della stagione del PNRR e l’accelerazione impressa dall’intelligenza artificiale, si apre una nuova occasione per mettere in luce le esperienze più avanzate nel settore pubblico.
Sono ufficialmente aperte le candidature al Premio “PA e futuro”, iniziativa promossa da Forum PA in collaborazione con ASviS, che punta a raccontare e premiare i progetti più innovativi capaci di trasformare la Pubblica Amministrazione in un motore di sviluppo anticipatorio.
La scadenza per partecipare è fissata al 30 marzo 2026 alle ore 17.00.
Un premio per raccontare una PA che costruisce il futuro
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: portare all’attenzione nazionale quelle esperienze che non si limitano a gestire l’esistente, ma che dimostrano una concreta capacità di anticipare i bisogni e guidare il cambiamento.
Non si tratta solo di innovazione tecnologica. Il focus è più ampio e riguarda la costruzione di un nuovo modello amministrativo fondato su tre elementi chiave: persone, strumenti digitali e relazioni. In questo quadro, il premio intende valorizzare progetti che riescano a tradurre le buone pratiche in valore condiviso, contribuendo a diffondere una narrazione diversa della PA: più dinamica, proattiva e orientata al futuro.
Niente categorie rigide: spazio ai progetti trasversali
Una delle principali novità di questa edizione riguarda la modalità di candidatura. Non sono previste categorie tradizionali, ma un sistema flessibile basato su parole chiave che descrivono il contenuto dei progetti.
Ogni proposta potrà essere associata fino a tre tag, che sintetizzano l’ambito di intervento. Tra i temi principali rientrano:
- intelligenza artificiale
- inclusione sociale
- alfabetizzazione digitale
- sostenibilità ambientale
- benessere organizzativo
- politiche di reclutamento
Questa impostazione consente di valorizzare iniziative ibride e multidimensionali, sempre più frequenti nella trasformazione della macchina pubblica.
Chi può partecipare al Premio “PA e futuro”
Il bando si rivolge a una platea ampia e variegata, con l’obiettivo di coinvolgere tutti gli attori dell’ecosistema dell’innovazione pubblica.
Possono candidarsi:
- Amministrazioni centrali e locali
- Regioni
- Aziende del Servizio sanitario nazionale
- Università e centri di ricerca
- Società partecipate e multiutility
- Start up e PMI innovative
- Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni
Ogni soggetto può presentare fino a tre progetti, senza vincoli sullo stato di avanzamento. Sono ammessi, infatti, sia interventi già conclusi, sia iniziative in corso, sia proposte già approvate e finanziate.
Le candidature devono essere inviate entro il 30 marzo 2026 alle ore 17.00, esclusivamente tramite il sito forumpachallenge.
La selezione porterà a una short list di progetti meritevoli che saranno promossi sui canali online di FPA. Tra i progetti selezionati, la giuria individuerà un massimo di 20 vincitori che saranno proclamati durante Forum PA 2026 (9–11 giugno, Centro Congressi La Nuvola – Roma).
Verso una PA anticipatoria: cosa cercano i valutatori
Il cuore del premio è rappresentato dal concetto di Pubblica Amministrazione anticipatoria, cioè capace di leggere i segnali del cambiamento e intervenire prima che le criticità diventino emergenze.
Per raggiungere questo obiettivo, i progetti candidati dovranno dimostrare di sviluppare competenze e strumenti lungo tre direttrici fondamentali:
Reti: collaborazione e conoscenza condivisa
Costruire relazioni solide tra enti, favorire lo scambio di informazioni e sviluppare capacità di ascolto dei cosiddetti “segnali deboli”. La cooperazione diventa così un elemento strategico per interpretare le trasformazioni in atto.
Tecnologie: uso evoluto dell’intelligenza artificiale
Non solo automazione dei processi, ma utilizzo avanzato degli strumenti digitali per simulare scenari, supportare le decisioni e migliorare la qualità delle politiche pubbliche.
Persone: competenze per governare il cambiamento
Al centro resta il capitale umano. L’obiettivo è formare figure professionali in grado di leggere il contesto, interpretare i dati e utilizzare le tecnologie emergenti in modo consapevole.
I criteri di valutazione dei progetti
La selezione delle candidature sarà affidata a una giuria che terrà conto di diversi parametri qualitativi e quantitativi.
In particolare, saranno premiati i progetti che dimostreranno:
- Innovatività e originalità delle soluzioni adottate
- Replicabilità, ossia la possibilità di applicare il modello in altri contesti
- Sostenibilità, sia dal punto di vista economico che organizzativo
- Impatto, in termini di benefici sociali e territoriali
- Capacità di generare futuro, attraverso strumenti di governance anticipatoria
Si tratta di criteri che riflettono una visione evoluta dell’azione pubblica, sempre più orientata ai risultati e alla creazione di valore nel lungo periodo.
Scadenze, selezione e premiazione finale
Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online entro il termine del 30 marzo 2026 alle ore 17.00. Dopo una prima fase di valutazione, verrà definita una short list di progetti ritenuti particolarmente meritevoli, che saranno promossi sui canali ufficiali di Forum PA.
Tra questi, la giuria selezionerà fino a 20 progetti vincitori, che saranno premiati nell’ambito di Forum PA 2026, in programma dal 9 all’11 giugno presso il Centro Congressi La Nuvola di Roma.
Un’occasione strategica per la PA italiana
Il Premio “PA e futuro” si inserisce in un momento cruciale per la Pubblica Amministrazione italiana. La transizione digitale, le nuove esigenze dei cittadini e la crescente complessità delle politiche pubbliche richiedono un cambio di passo deciso.
In questo scenario, iniziative come questa rappresentano non solo un riconoscimento per le esperienze più avanzate, ma anche uno strumento per diffondere modelli virtuosi, favorire il confronto tra realtà diverse e accelerare i processi di innovazione.
Per amministrazioni, imprese e organizzazioni del Terzo Settore, partecipare significa entrare in una rete di confronto nazionale e contribuire concretamente alla costruzione di una PA più moderna, efficace e capace di guardare avanti.
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