Reggiani si racconta: "Esordio, gol e Champions League con il Borussia Dortmund? E' successo tutto veloce, mi godo ogni attimo"
Le parole di Luca Reggiani, difensore italiano classe 2008, che in poco più di un mese si ritrova protagonista con il Borussia Dortmund.
Esordio in Bundesliga, primo goal tra i professionisti contro l'Augsburg sotto il 'muro giallo' e prima presenza in Champions League contro l'Atalanta: è il mese da sogno di Luca Reggiani, difensore italiano classe 2008 del Borussia Dortmund. Un prospetto interessante emigrato all'estero per cercare fortuna e che adesso sogna la maglia della Nazionale passando per una crescita costante in Germania, lì dove ai giovani viene dato la possibilità di sbagliare.
Il difensore si è raccontato ai microfoni di Cronache di Spogliatoio tra passato, presente e futuro.
LA NAZIONALE U19
"Per i miei amici di Nazionale è stato strano vedermi segnare, erano molto felici per me. Vestire l’azzurro è anche un modo per parlare italiano e sentirmi a casa, oltre che un onore e una bellissima esperienza"
BORUSSIA DORTMUND
"Mi hanno aggregato alla prima squadra solamente un mese e mezzo fa e sì, il mister mi ha fatto subito debuttare. È successo tutto molto velocemente: l’esordio in Champions, il primo gol tra i professionisti. Il primo contratto da pro. Sto cercando di godermi ogni attimo"
L'ESORDIO IN CHAMPIONS LEAGUE
"È stato speciale e non è stata un’esperienza facile perché ero abbastanza agitato, ma i compagni mi hanno supportato veramente per tutta la gara, in particolar modo Anton che era il calciatore più vicino a me in difesa. Mi spiegava continuamente cosa dovevo fare, spronandomi a giocare semplice e fare ciò che sapevo fare meglio. Prima della partita ho parlato con Ahanor, ci siamo sentiti e mi aveva chiesto se avessi giocato: quando gli ho detto di sì, non poteva crederci, era stupito e non se lo aspettava"
IL PRIMO GOAL
"Dopo il gol contro l’Augsburg, Schlotterbeck mi ha preso da parte spingendomi contro il Muro Giallo per prendermi tutto l’applauso, è stata un’emozione da brividi perché lo stadio del Dortmund è il più bello del mondo, tutta la curva urlava il mio nome ed è stato unico. E poi c’è una cosa strana: in ritiro, ero in camera con Samuele Inacio, l’altro italiano. Prima della partita mi dice: ‘Mi sento che domani segni. Se succede davvero, vieni da me a esultare’. Così è stato, ci siamo abbracciati, è stato bellissimo"
I PRIMI TIFOSI
"I tifosi stanno iniziando a fermarmi per strada e sono sempre imbarazzato perché mi sento in soggezione, non so cosa fare. Mi fa un grande piacere, anche se è strano"
PIEDI PER TERRA
"Devo ringraziare il mister, sono anche stato fortunato perché c’è stata una serie di infortuni in prima squadra che mi ha permesso di salire dalla Primavera, mi sono allenato bene e mi è stata data fiducia. C’è stato grande clamore intorno al mio gol, mi ha fatto piacere, ma sono consapevole di essere all’inizio e devo rimanere umile, senza pensare troppo agli elogi. Ovviamente è tutto bellissimo, ma è adesso che devo allenarmi ancor più duramente"
FUORI DAL CAMPO
"Mi piace molto il basket, sia da praticare che da guardare. E in generale lo sport. Adesso sto facendo la patente e continuo a frequentare la scuola italiana, ovviamente online. Tre volte a settimana invece ho lezione di tedesco, anche se in squadra praticamente si parla inglese"
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