Regione Piemonte e Politecnico di Torino: il progetto Ri-Reverse per la conversione di linee ferroviarie in disuso in ciclovie
Il progetto Ri-REVERSE nasce con l'obiettivo di valorizzare le linee ferroviarie in disuso attraverso soluzioni temporanee, sostenibili e a basso impatto ambientale. Il tema del riutilizzo delle infrastrutture dismesse è infatti diventato centrale nelle politiche di rigenerazione territoriale e di mobilità sostenibile. In particolare, molte linee ferroviarie non più operative rappresentano un patrimonio infrastrutturale di grande valore ma spesso inutilizzato.
L'iniziativa, nata dall'idea dell'artista Nino Ventura, è stata sviluppata con il contributo scientifico del Politecnico di Torino, in particolare dei Dipartimenti di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI), di Architettura e Design (DAD) e di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica (DISEG) e di Idea Plast, azienda di progettazione, stampi e prodotti in plastica riciclata. Il progetto è sostenuto da Ecopneus (società consortile senza scopo di lucro che gestisce la raccolta, il trattamento e il recupero degli Pneumatici Fuori Uso in tutto il territorio nazionale) e dalla FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta).
Ri-REVERSE rientra tra i progetti finanziati dal Bando SWIch 2023 – Supporto alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione e alla valorizzazione economica dell'innovazione promosso dalla Regione Piemonte, nella categoria progettuale 1.a "Small-Mid Challenges".
«Ri-REVERSE rappresenta un esempio concreto di come la Regione Piemonte intenda affrontare le sfide della mobilità e della rigenerazione infrastrutturale: non consumando nuovo suolo, ma valorizzando ciò che già esiste. Trasformare linee ferroviarie dismesse in opportunità per il territorio significa unire innovazione, sostenibilità e visione strategica. Questo progetto dimostra che è possibile intervenire in modo intelligente, con soluzioni flessibili e reversibili, capaci di adattarsi nel tempo senza compromettere il futuro delle infrastrutture. Come Regione crediamo fortemente nel legame tra ricerca, impresa e territorio: sostenere iniziative come questa vuol dire accelerare il trasferimento tecnologico e tradurre l'innovazione in benefici concreti per le comunità locali. È questa la direzione che vogliamo continuare a perseguire: infrastrutture più efficienti, sostenibili e al servizio delle persone, in grado di generare sviluppo senza rinunciare alla tutela del paesaggio e delle risorse», dichiara Marco Gabusi, assessore regionale ai trasporti e infrastrutture della Regione Piemonte.
Da un'indagine condotta all'interno del progetto emerge che circa 2.000 km di linee ferroviarie dismesse sul territorio italiano risultano potenzialmente riqualificabili mediante il sistema Ri-REVERSE; di questi, circa 100 km si trovano in Piemonte.
Il progetto prevede la realizzazione di un dimostratore a grandezza reale di una sovrastruttura ciclabile reversibile: una struttura modulare posata direttamente sull'armamento ferroviario esistente, senza modificarlo in modo permanente.
«I temi della sostenibilità e della ricerca ad essa connessi sono centrali per il Politecnico di Torino. Progettare e sperimentare una soluzione innovativa che trasformi una ferrovia in disuso in una ciclovia significa restituire valore al territorio e alle persone. È un investimento concreto nella qualità della vita, promuove la mobilità sostenibile e favorisce il benessere fisico e mentale per tutte le persone che potranno beneficiarne. Allo stesso tempo tutela e valorizza il paesaggio, creando un'infrastruttura verde capace di connettere comunità, natura e sviluppo», – commenta Claudia De Giorgi, Vicerettrice per le Pari opportunità, l'Inclusività e la Qualità della vita del Politecnico di Torino.
La ciclovia Ri-REVERSE si distingue infatti per la sua reversibilità: la struttura, ancorata in modo sicuro e non invasivo ai binari esistenti, senza richiedere lo smantellamento o la modifica dell'armamento, preserva l'integrità dell'infrastruttura e può essere rimossa rapidamente in caso di riattivazione della linea, per essere riutilizzata altrove. Viene inoltre promosso l'impiego di materiali riciclati – l'impalcato, così come le lastre e le balaustre di protezione, sono realizzati in plastica riciclata, mentre la superficie di rotolamento e i cordoli laterali sono pensati per l'impiego di gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso (PFU) – contribuendo alla riduzione dei rifiuti destinati alle discariche e al contenimento dell'utilizzo di nuove materie prime. Inoltre, l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria esistente consente di ridurre significativamente i costi e l'impatto ambientale legati agli interventi di riqualificazione del terreno e di smaltimento dei rifiuti nocivi necessari per la realizzazione di nuove ciclovie.
All'interno del progetto è stato realizzato un dimostratore di sovrastruttura ciclabile, appoggiato alla sede ferroviaria, situato nell'area Mirafiori del Politecnico di Torino. Dal livello di proof of concept sperimentale, la realizzazione del dimostratore a scala reale ne ha consentito la convalida in ambito industriale. Questa soluzione innovativa ha portato al deposito di una domanda di brevetto congiunta tra l'azienda Idea Plast, il Politecnico di Torino e Nino Ventura.
«L'idea nasce da lontano, da quando oltre 15 anni fa mi trovai ad attraversare tutti i giorni una ferrovia dismessa. Fu allora che, attraversando i binari, cominciai a vedere una pista ciclabile» – ricorda l'artista Nino Ventura. «Erano già molte le linee ferroviarie smantellate e trasformate in ciclovie, ma non volevo eliminare le rotaie: le volevo usare come supporto di una pista ciclabile costruita con moduli realizzati con materiali di riciclo e in grado di essere smontati qualora fosse necessario ripristinare il passaggio dei treni. Ho proposto questa mia idea al Politecnico e nel corso del tempo si è creato questo gruppo di lavoro che coinvolge anche Ecopneus per il riciclo dei pneumatici e l'azienda Idea Plast, specializzata nella realizzazione di materiali plastici con materiali di recupero. Oggi sono molto soddisfatto del risultato raggiunto».
«Come capofila del progetto Ri-REVERSE, siamo orgogliosi di aver contribuito allo sviluppo di una soluzione innovativa che interpreta concretamente i principi dell'economia circolare. Fin da subito, il progetto ci ha entusiasmato per il suo forte valore strategico e ringraziamo tutti i partner per averci coinvolto e per la collaborazione in questi mesi. La riqualificazione delle linee ferroviarie dismesse rappresenta oggi un'opportunità significativa per il territorio, soprattutto in contesti ad alto valore paesaggistico e turistico. Questo ci ha spinto a sviluppare una soluzione che portasse con sé anche i temi di sostenibilità contribuendo a ridurre l'impiego di nuove risorse e a valorizzare modelli a basso impatto ambientale», spiega Alessandro Trentini, Founder di Idea Plast.
La pluriennale esperienza di Idea Plast nella progettazione di stampi e prodotti in plastica riciclata ha permesso di concretizzare la soluzione, sviluppando componenti modulari efficienti, resistenti utilizzando materiali da riciclo.
Ri-REVERSE rappresenta per noi un esempio concreto di come la ricerca e l'innovazione possano tradursi in applicazioni reali, capaci di generare valore per il territorio e promuovere nuovi modelli di mobilità sostenibile.
«Siamo lieti di aver supportato concretamente RI-REVERSE, progetto pienamente in linea con i principi dell'economia circolare e con l'impegno di Ecopneus, in particolare attraverso il finanziamento dello studio di fattibilità, essenziale per l'avvio e lo sviluppo dello stesso», dichiara Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale di Ecopneus. «Come Ecopneus ci impegniamo infatti a valorizzare un materiale prezioso quale è la gomma riciclata da PFU, capace di tornare a nuova vita in molteplici applicazioni offrendo benefici a livelli economici e ambientali, a sostenere la ricerca e l'innovazione e contribuire allo sviluppo del mercato della gomma riciclata per il consolidamento di una filiera solida e di qualità».
Il progetto Ri-REVERSE ha una durata biennale: iniziato a settembre 2024, si concluderà a settembre 2026. Durante questo periodo verranno completate le fasi di progettazione, sperimentazione e validazione della ciclovia.
Il bando Switch 2023 della Regione Piemonte sostiene le attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (RSI) delle imprese del territorio, favorendo l'avanzamento tecnologico e il trasferimento dei risultati verso applicazioni concrete.
Il contributo della Regione ha consentito al progetto di raggiungere un livello di sviluppo validato sotto il profilo strutturale, tecnologico, architettonico e della sostenibilità ambientale ed economica, attraverso la realizzazione di un dimostratore in scala reale.
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