Riapre Villa Arconati, la piccola Versailles d’Italia

Aprile 4, 2026 - 08:30
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Riapre Villa Arconati, la piccola Versailles d’Italia

Per il decimo anno, riapre le porte Villa Arconati, storica “regia villa” di Castellazzo anche nota come la “piccola Versailles” italiana. L’inaugurazione avverrà in occasione del lunedì di Pasquetta, il 6 aprile 2026. Il meraviglioso giardino della villa si risveglia in primavera con nuovi suoni, profumi e colori e le sale spalancano le finestre – 365, come i giorni dell’anno, secondo una leggenda locale – per far entrare la luce di una nuova e meravigliosa stagione.

Villa Arconati ha mantenuto miracolosamente intatta la propria identità, senza essere inglobata nel tessuto urbano della vicina Milano, grazie al fatto di essere nel cuore verde del Parco delle Groane a Castellazzo, Bollate. Tra i più illustri esempi di villa di delizia del patriziato milanese, vanta un fascino senza tempo, arricchito da quattro secoli di storia.

La storia di Villa Arconati

Realizzata per volere di Galeazzo Arconati, la villa lombarda è uno degli esempi più belli di villa di delizia a Nord di Milano. L’edificio è circondato da un giardino di 12 ettari con statue, fontane e giochi d’acqua. All’interno del palazzo si trovano 70 ambienti, la più bella è senza dubbio la Sala da Ballo ornata con stucchi e dorature. Troviamo, inoltre, il Salone del Museo dove si trova la statua romana di Tiberio. Oltre a questo, non manca una bellissima Biblioteca, che conserva 2000 volumi antichi, frutto di quattro secoli di collezionismo di tre grandi famiglie aristocratiche milanesi.

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@Dario Fusaro
Villa Arconati con la Fontana del Delfino del Giardino all’italiana e il Teatro di Diana

Al piano superiore, quello Nobile, a cui si arriva tramite uno scalone, si incontrano il Salone della Musica, gli Appartamenti delle donne, la Sala di Fetonte, interamente affrescata, che vanta una delle pochissime opere a oggi conservate dei Fratelli Galliari, gli scenografi che inaugurarono il Teatro alla Scala di Milano, l’Appartamento da Parata che veniva riservato all’ospite più illustre, e quello delle Stagioni, nel quale spiccano per la loro fine decorazione la Sala dello Zodiaco e la Sala della Caccia, che conserva ancora oggi 12 dipinti del 1705 del Maestro Angelo Maria Crivelli detto il Crivellone. Nel 2023 è stato ricostruito il Camerino funebre di Gaston de Foix, grazie alle copie ottocentesche dei frammenti del monumento, progetto realizzato grazie alla collaborazione con il Castello Sforzesco di Milano.

Il progetto di ampliamento e ingentilimento della villa e del suo ampio parco portò il “Castellazzo” a trasformarsi da semplice casamento di campagna in una delle più ricche e imponenti residenze nobiliari del patriziato. Un luogo magnifico e tutto da scoprire durante il periodo di apertura che prende il via il 23 marzo con la nuova stagione 2025.

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Ufficio stampa
La Sala della Caccia a Villa Arconati

Il palazzo, privo degli antichi arredi, è ricchissimo di storia e delle “storie” narrate dalle sontuose decorazioni, frutto del più fine stile barocchetto lombardo. Oltre a una visita per godere degli imponenti affreschi a trompe l’oeil, degli stucchi e delle dorature, delle quadrature e degli sfondati prospettici che aprono su cieli sereni dipinti, è possibile vivere alcuni ambienti proprio come gli antichi ospiti della villa.

Il giardino di Villa Arconati

Punto forte di Villa Arconati è il suo giardino di 12 ettari che, a oggi, è uno dei pochissimi esempi di giardino all’italiana e alla francese conservati in tutta la Lombardia, non avendo subito un ammodernamento “all’inglese” nell’Ottocento, come invece accadde a moltissimi parchi della zona. Il giardino di Villa Arconati è un luogo incantato, con statue classiche, berceaux e tantissime fontane, i cui giochi d’acqua sono stati realizzati partendo dallo studio diretto del Codice Atlantico di Leonardo.

Villa Arconati: piccola Versailles in Italia
iStock
Villa Arconati, nota anche come la piccola Versailles d’Italia

Tanti gli ambienti che si trovano nel meraviglioso giardino e che solo loro meritano la visita: il Teatro di Diana è il primo ed è il più grande e imponente dei teatri della villa, luoghi di svago e di rappresentazione, in cui conversare o recitare una parte (non solo per diletto, ma anche per “astuzia”), dedicato alla dea della caccia, passatempo prediletto dell’aristocrazia, anche a Castellazzo.  Segue il Teatro Grande che si trova al centro del giardino all’italiana, con una grande fontana centrale in marmo, la Scalinata dei Draghi e ben due teatri che si intrecciano tra loro: il Teatro delle Stagioni e la Piana delle Otto Statue dedicate ai sensi.

Tra i divertissement non può mancare il Labirinto, ricostruito studiando le incisioni storiche settecentesche: è ancora oggi un luogo incantato, in cui perdersi per ritrovarsi nella fresca brezza estiva. C’è anche una Voliera, recentemente restaurata, uno dei più begli esempi di padiglione per gli uccelli “esotici”. Nel Settecento ospitava gli struzzi, oggi, invece, si possono ammirare i pavoni della villa. Oltre al giardino all’italiana è anche un esempio di giardino alla francese e il parterre, realizzato su un’estensione di ben due ettari, è uno dei pochissimi esempi di giardino alla francese in Lombardia.

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@Dario Fusaro
Il parterre e la facciata Sud di Villa Arconati

È la massima espressione della “grandeur” e del gusto settecentesco per l’eleganza e raffinatezza. Comprende anche le Scuderie che furono costruite partendo dallo studio del codice di Leonardo da Vinci della “scuderia ideale”, uno dei 12 codici acquistati da Galeazzo Arconati e donati alla Biblioteca Ambrosiana nel 1637.

Gli eventi del 2026 a Villa Arconati

Tanti sono gli appuntamenti culturali previsti a Villa Arconati per il 2026. Tra le novità di quest’anno spicca la riapertura, dopo il restauro, della Camera da letto celeste, simbolo dell’eleganza barocca della villa, una delle stanze che affacciano sulla Corte Nobile e che vedono sorgere il sole al mattino, dietro il Teatro di Diana. Nel Seicento – quando la villa era molto più piccola di come si presenta oggi – questa stanza non esisteva neppure. Dagli studi effettuati nel corso del restauro, infatti, è emerso che probabilmente qui c’era un ballatoio, forse coperto da un tettuccio, che chiudeva il palazzo. La stanza è stata, dunque, costruita nel Settecento, quando la Villa ha vissuto il suo momento di massimo splendore, e almeno fino al 1772 doveva essere uno degli ambienti dedicati agli Ospiti di maggior riguardo, poiché custodiva un vero tesoro: un letto a baldacchino in velluto blu con ricami in oro, realizzato da Giovanni da Udine su disegno di Raffaello. La sala, che prende il nome dalle sfumature di celeste sulle pareti e sulla volta, è arricchita da eleganti stucchi e decorazioni dorate, frutto dell’elegante stile barocchetto lombardo tipico di Villa Arconati.

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@Dario Fusaro
La facciata Ovest di Villa Arconati

Nel corso della visita, il pubblico potrà scoprire ambienti unici come la Sala di Fetonte, la Sala da Ballo, l’antica Gipsoteca e la Biblioteca storica. Il 2026 vedrà inoltre un ricco calendario di eventi culturali, tra cui la mostra di arte contemporanea “Luce”, a cura di Diana Segantini, dal 19 aprile al 5 luglio. Attraverso una selezione di opere che si confrontano direttamente con gli spazi della villa, la mostra indaga la luce nelle sue molteplici dimensioni. Tornerà la terza edizione del Festival della Mitologia, con la direzione artistica di Massimiliano Finazzer Flory. Questa edizione mette in luce non solo i miti che hanno fondato e formato la nostra cultura umanistica ma anche i falsi miti ovvero pregiudizi e stereotipi su cui si alimentano pseudo conoscenze e non di rado fake news. E, infine, la 38^ edizione del Festival di Villa Arconati, con concerti di star internazionali, da Giovanni Allevi (il 3 luglio) ad Arisa (7 luglio), da Paolo Fresu (8 luglio) ai Gipsy King (2 luglio) e molti altri.

Come visitare Villa Arconati

Qualche informazione utile in merito alle visite di Villa Arconati, splendido gioiello della Lombardia. Per la stagione 2026, l’apertura è programmata dal 6 aprile e poi ogni domenica fino al 13 dicembre. Per la visita autonoma il biglietto d’ingresso è giornaliero e consente di rimanere alla villa anche per l’intera giornata per chi lo desidera, dalle 11.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00). Con l’ausilio della mappa in omaggio all’ingresso o con la App “Arconati Garden”, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone, i visitatori potranno passeggiare sia nel giardino sia nelle sale del palazzo, scegliendo quanto a lungo soffermarsi in ogni ambiente. Biglietti: 11 euro l’intero, 8 euro il ridotto (ragazzi da 11 a 17 anni, studenti universitari con tesserino identificativo, possessori del biglietto di Villa Litta Lainate e della Biblioteca Ambrosiana di Milano, persone diversamente abili). L’ingresso è gratuito per ragazzi fino a 10 anni, possessori di Abbonamento Musei, accompagnatori di persone diversamente abili.

La visita guidata, invece, si snoda su parte del giardino e del palazzo, con un itinerario di circa 90 minuti, che tocca gli ambienti più rappresentativi per far scoprire a tutti i segreti di questo luogo dal fascino senza tempo. Biglietti rispettivamente 16 e 13 euro. Prima e/o dopo la visita guidata, i visitatori potranno rimanere alla villa per tornare a rivedere gli ambienti che hanno particolarmente gradito, o anche solo per una passeggiata all’insegna della bellezza.

Per coloro che desiderano visitare Villa Arconati più volte esiste anche il FAR Pass 2026 che consente di tornare ogni volta che si desidera nel corso delle domeniche d’apertura, anche solo per un caffè al Caffè Goldoni, che prende il nome dal celebre commediografo veneziano ospite in villa “alla corte” di Giuseppe Antonio Arconati nelle estati di metà Settecento, o per un “pranzo da Signori” nell’atmosfera unica della Sala Rossa, senza più dover pagare il biglietto d’ingresso. Costa 40 euro, in questo caso sono escluse le visite guidate.

Per chi compie gli anni, l’ingresso a Villa Arconati è gratuito, basterà esibire il documento d’identità per accedere alla visita libera del complesso senza pagare.

La piccola Versailles italiana è Villa Arconati in Lombardia
iStock
Il giardino di Villa Arconati

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Redazione Redazione Eventi e News