Svolta a Rogoredo, nei guai l’agente che ha sparato e ucciso: “Chiedeva il pizzo”
Con il passare dei giorni, delle ore e gli sviluppi degli accertamenti emergono sempre più gravi contraddizioni e falsità nel racconto del poliziotto Carmelo Cinturrino che il 26 gennaio scorso nel bosco di Rogoredo uccise il presunto spacciatore Aderrahim Mansouri e per questo risponde di omicidio volontario. I colleghi che avevano cercato di “coprirlo” sentiti come indagati di favoreggiamento e ritardo nei soccorsi hanno in pratica fatto marcia indietro. “Hanno chiarito la loro posizione” spiegano gli avvocati difensori con un linguaggio in apparenza neutro ma che in realtà dice moltissimo.
“La polizia farà chiarezza senza sconti per nessuno”. Sono le parole del ministro dell’interno Matteo Piantedosi che aggiunge: “Accetteremo con assoluta serenità quello che emergerà”. Persino il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini che anche in questo caso si era detto “sempre dalle parte delle forze dell’ordine” è costretto ad ammettere: “Se qualcuno ha sbagliato pagherà, non entro nel merito di quello che non conosco”.
Il poliziotto mentre veniva colpito mortalmente era al telefono con un altro presunto spacciatore che gli diceva di scappare perché c’era la polizia. Quindi non impugnava la pistola poi risultata a salve e con ogni probabilità messa accanto a Mansouri per depistare e eludere le investigazioni. Inoltre il poliziotto mentiva dicendo di aver chiamato subito i soccorsi. In realtà avrebbe atteso 23 minuti prima di digitare il numero delle emergenze. Questo scaturisce dagli interrogatori dei poliziotti sotto inchiesta.
Poi c’è il capitolo dei rapporti “strani” che Cinturrino avrebbe intrattenuto con Mansouri chiedendo il pizzo. Una indiscrezione che circola da subito dopo i fatti e che sembra aver trovato conferma, anche in relazione a una copertura garantita dal poliziotto a spacciatori gravitanti intorno al palazzo dove la sua compagna lavora in portineria. Ilaria Salis, europarlamentare di Avs, accusa la destra di essersi schierata a priori sul caso di Rogoredo “senza nessuna cautela istituzionale, senza nessuna sospensione di giudizio”. Un consigliere comunale del Pd chiede al Comune di costituirsi parte civile contro i poliziotti indagati.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




