Fairy Tail Dungeons – Recensione

Rilasciato originariamente su PC nel 2024, Fairy Tail Dungeons arriva finalmente su Nintendo Switch con l'intenzione di unire gli appassionati di Fairy Tail e roguelike. Mettiamolo alla prova nella nostra recensione di Fairy Tail Dungeons!
[caption id="attachment_1118261" align="alignnone" width="1200"]
Il sistema di combattimento è divertente e appagante.[/caption]
Fairy Tail Dungeons Recensione - Una trama semplice ma efficace
Partiamo da un presupposto, forse scontato: Fairy Tail Dungeons non è certamente un titolo in grado di essere ricordato per la profondità della sua trama. Altrettanto ovvio è il fatto che questa mancanza non possa essere considerata particolarmente rilevante in un titolo di questo genere. Eppure, nonostante la sua semplicità sotto questo punto di vista, Fairy Tail Dungeons gode della possibilità di fare uso di personaggi affermati come quelli di Fairy Tail, ottenendo risultati accettabili anche con brevi dialoghi durante il proseguimento della storia principale o attraverso eventi casuali nel corso della run. Si tratta dunque di interazioni che fanno leva sul fanservice e potrebbero risultare confusionarie ai neofiti del franchise ma, ribadiamo, non è questo il focus di Fairy Tail Dungeons, che offre ben altro in aggiunta alla narrazione. [caption id="attachment_1118262" align="alignnone" width="1200"]
Fairy Tail Dungeons include personaggi originali.[/caption]
Carte e labirinti
Fairy Tail Dungeons è, come accennato in precedenza, facilmente riconducibile al genere roguelike, con un focus particolare sul deckbuilding. La partita comincia con la scelta di un personaggio tra opzioni inizialmente limitate ma che aumenteranno con il proseguimento della storia e il completamento di determinate missioni. Saremo poi trasportati in una mappa a scacchiera, di dimensioni generalmente ridotte, dove avremo un certo numero di mosse a disposizione, esaurite le quali affronteremo immediatamente il boss del piano, proseguendo al livello successivo in caso di vittoria. Ogni movimento del personaggio sulla mappa comporterà l'attivazione di diversi eventi, come combattimenti, raccolta di risorse, interazioni con altri personaggi, mercanti e altro. Per quanto il sistema funzioni si può dire che la varietà degli eventi sia ridotta al minimo indispensabile, con i soli incontri con altri personaggi, che in alcuni casi possono aiutarci nei combattimenti successivi, a mantenere l'imprevedibilità. L'obiettivo principale è sfruttare al massimo le mosse disponibili prima del boss per ottenere potenziamenti e soprattutto carte, corrispondenti ad abilità utilizzabili in combattimento. La varietà è ottima in questo caso, con molte sinergie diverse tra i mazzi di ciascun personaggio, e carte completamente differenti tra i diversi personaggi, specializzati dunque in diversi ruoli, come attacco, difesa e supporto. L'aspetto più interessante di Fairy Tail Dungeons è però il sistema di combattimento, e la sua integrazione con la meta-progressione. Il combattimento si svolge infatti a turni, durante i quali avremo a disposizione quattro carte scelte casualmente tra quelle del mazzo, e un certo numero di punti mana per giocarle. Potremo inoltre sacrificare dei punti vita per ripescare una o più carte, una sola volta a turno. La sconfitta del boss finale ci riporta alla schermata di selezione del personaggio, ma non comporta la fine della run. Il personaggio vittorioso manterrà il mazzo che possedeva, e potrà riutilizzarlo in livelli e labirinti successivi, i quali richiedono però due o più personaggi. Dovremo dunque rigiocare il primo labirinto con personaggi diversi, questa volta con cognizione di causa, perchè il mazzo che costruiremo durante la run sarà utile anche in seguito e in situazioni in cui controlleremo più personaggi, costringendoci quindi a cercare un bilanciamento tra le potenzialità offensive del personaggio attuale, comunque necessarie a vincere il labirinto in solitaria, e il ruolo, magari difensivo o di supporto, che si troverà a svolgere in un party più grande. Si tratta di un sistema certamente originale e che differenzia Fairy Tail Dungeons da altri esponenti del genere, come l'eccezionale Monster Train 2 (qui la recensione), e che aumenta drasticamente la longevità del titolo, anche in relazione alle diverse modalità e livelli di difficoltà aggiuntivi che si sbloccano alla fine della storia principale. [caption id="attachment_1118263" align="alignnone" width="1200"]
La presenza di più membri nel party rende i combattimenti più interessanti e complessi.[/caption]
Conclusione
Fairy Tail Dungeons è un roguelike soprendente che non rivoluzionerà il genere ma che merita una possibilità da parte di appassionati di roguelike, a prescindere dalla conoscenza del materiale su licenza. Fairy Tail Dungeons è disponibile per PlayStation 5 e PC. Se sei interessato all'acquisto del gioco, puoi farlo seguendo questo link su Steam!L'articolo Fairy Tail Dungeons – Recensione proviene da GameSource.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




