Accordo BEI-ENI da 500 milioni per produzione di biocarburanti in Italia
Bruxelles – Mobilità pulita in Italia, Banca europea per gli investimenti (BEI) ed ENI siglano un accordo da 500 milioni di euro per promuoverlo. Il contratto di finanziamento a 15 anni contribuirà alla conversione di parte della raffineria ENI di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) in un impianto per la produzione di biocarburanti, a sostegno della decarbonizzazione del settore dei trasporti. Il progetto prevede la conversione dell’impianto Hydrocracker (HDC2) mediante la tecnologia Ecofining e la costruzione di un impianto per il pre-trattamento degli scarti come oli esausti da cucina e grassi animali, e residui dell’industria agroalimentare, che sono la carica prevalente con cui Enilive produce i biocarburanti HVO.
L’iniziativa permetterà, in sinergia con le utilities e infrastrutture esistenti, di affiancare alla produzione di carburanti tradizionali, quella di biocarburanti HVO diesel e SAF, per contribuire alla riduzione dell’impronta carbonica dei trasporti e alla decarbonizzazione del settore aereo, per il quale oggi i SAF sono l’unica soluzione già disponibile. L’impianto di Sannazzaro avvierà la produzione di biocarburanti HVO diesel e SAF-biojet per l’aviazione dal 2028, e avrà una capacità produttiva di circa 550mila tonnellate/anno.
“Questo finanziamento rappresenta un sostegno strategico a un progetto di alto valore ambientale e industriale, contribuendo alla decarbonizzazione del settore dei trasporti, in particolare di quello aereo“, sostiene la vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti. Soddisfatto anche l’amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi: “Questo accordo con la BEI rappresenta un’importante conferma dell’efficacia e della solidità della strategia che stiamo eseguendo con i nostri business legati alla transizione energetica”.
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