Anche Panasonic dice addio alle TV: la produzione passa a un'azienda cinese
Il marchio Panasonic sui televisori non scompare, ma dietro le quinte cambia molto: la produzione e la gestione commerciale passeranno al gruppo cinese Skyworth. L'annuncio arriva durante l'evento di lancio 2026 di Panasonic, e segna un nuovo capitolo per uno dei nomi storici della TV.
Per chi segue il mercato, questa mossa si inserisce in una fase di forte riassetto: altri marchi giapponesi come Sharp, Toshiba e Pioneer hanno già lasciato il settore TV, e di recente si è vista anche la partnership tra TCL e Sony. Ora tocca a Panasonic ridefinire il proprio ruolo, puntando su collaborazione e specializzazione.
Nel nuovo assetto, Skyworth si occuperà di produzione, vendite, marketing e logistica dei televisori a marchio Panasonic. L'azienda giapponese manterrà invece il controllo su competenza tecnica e garanzia di qualità, con un ruolo diretto nello sviluppo congiunto dei modelli OLED di fascia alta.
Panasonic ha chiarito che i TV continueranno a uscire con il marchio Panasonic e a integrare la sua tecnologia, non quella di Skyworth. L'obiettivo dichiarato è raggiungere una quota di mercato a doppia cifra nel mercato TV europeo, sfruttando la combinazione tra know-how giapponese e capacità industriale cinese.
L'accordo non riguarda solo l'Europa: la collaborazione si estenderà anche agli Stati Uniti, con una transizione gestita regione per regione. Sarà quindi un passaggio graduale, non uno switch immediato a livello globale.
A livello industriale, sarà Skyworth a produrre fisicamente i televisori Panasonic. Il gruppo cinese rivendica la posizione di top 5 tra i marchi TV globali e punta sulla propria rete di ricerca e sviluppo, sulla presenza internazionale in crescita e su una distribuzione già strutturata per accelerare la diffusione dei TV Panasonic in Europa.
Questo annuncio arriva dopo che, lo scorso anno, Panasonic aveva dichiarato di essere "pronta a vendere" la propria attività TV. Invece di un'uscita secca dal mercato, la società sceglie quindi la strada di una partnership strategica, mantenendo il controllo sugli aspetti che ritiene più critici per l'identità del marchio.
Già prima di questo accordo, Panasonic aveva esternalizzato la produzione dei modelli entry-level e di fascia media, che oggi includono un mix di TV con Google TV, Fire TV e TiVo OS. L'intesa con Skyworth estende e formalizza questo approccio anche ai segmenti più alti della gamma.
Sul fronte post-vendita, Panasonic ha confermato che continuerà a fornire assistenza per tutti i TV venduti fino a marzo 2026 e per tutti quelli disponibili da aprile in poi. L'azienda mantiene quindi la responsabilità diretta verso chi ha già acquistato o acquisterà un televisore a marchio Panasonic in questa fase di transizione.
Questo impegno sull'assistenza si affianca al ruolo di controllo qualità che Panasonic rivendica all'interno della partnership. L'azienda punta così a rassicurare chi associa il marchio a determinati standard audiovisivi, pur cambiando il soggetto che realizza e porta sul mercato i prodotti.
Nel segmento OLED, la presenza di Skyworth non parte da zero: il gruppo viene indicato come il terzo produttore mondiale di TV OLED, grazie soprattutto alle vendite nel mercato cinese. Per i pannelli, Skyworth si rifornisce da LG Display, lo stesso fornitore di molti altri marchi.
Durante l'evento di lancio 2026, Panasonic ha presentato un solo nuovo modello OLED per la nuova gamma, siglato Z85C/Z86C. I modelli di punta dello scorso anno, Z95B e Z90B, resteranno in gamma come carry over nel 2026, quindi non vengono sostituiti immediatamente.
Panasonic ha ribadito di sentirsi ancora impegnata nel mercato TV e ha mostrato due prototipi di televisori OLED. Uno utilizza il pannello Tandem WOLED più recente di LG Display, lo stesso impiegato su LG G6, mentre l'altro rappresenta un concept di design OLED. Entrambi restano per ora solo concept, senza dettagli su un eventuale arrivo sul mercato.
Accanto ai prototipi OLED, Panasonic ha esposto anche un LCD miniLED sperimentale con oltre 10.000 zone di local dimming, a testimonianza di un lavoro in corso anche sulla tecnologia LCD ad alta precisione. Anche in questo caso si tratta di un prototipo, non di un prodotto annunciato per la vendita.
Alla domanda su un possibile nuovo OLED di punta per il 2026, Panasonic ha risposto che si potranno attendere "ulteriori annunci" più avanti nel corso dell'anno. Per ora, quindi, la strategia sui flagship OLED resta aperta, mentre la collaborazione con Skyworth prende forma soprattutto sul piano produttivo e commerciale.
In questo scenario, la sfida per Panasonic sarà mantenere coerenza tra identità del marchio, controllo qualitativo e nuova organizzazione industriale, in un mercato TV dove il baricentro si sposta sempre più verso i grandi gruppi cinesi e coreani.
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