Confcooperative: in Lombardia latte cooperativo vale 35,4% in più
Roma, 9 apr. (askanews) – In Lombardia, il latte in cooperativa vale il 35,4%* in più rispetto al mercato. Nel 2024 la cooperazione agroalimentare lombarda ha garantito un vantaggio economico significativo agli allevatori soci che hanno conferito il loro latte in cooperativa. È quanto emerso oggi a Montichiari (Brescia) all’assemblea regionale di Confcooperative Agroalimentare Lombardia, la federazione di Confcooperative Lombardia che rappresenta 187 cooperative attive in diversi comparti: filiere zootecniche, lattiero caseario, carni, servizi per l’agricoltura, la zootecnia e l’agroalimentare, con 29.504 soci, 4.743 lavoratori e un fatturato di 4,4 miliardi di euro.
Nel corso dell’assemblea è stato eletto Stefano Pezzini come nuovo presidente di Confcooperative Agroalimentare Lombardia. Mantovano, 58 anni, Pezzini è un agricoltore originario di Cavriana (Mantova). Dal 2006 è presidente della cooperativa Latteria San Pietro di Goito (MN), che produce oltre 80.000 forme di Grana Padano DOP all’anno. È consigliere del Consorzio Tutela Grana Padano e presidente del neocostituito Distretto del Cibo “Mantua Food”.
Durante i lavori è emerso come la cooperazione agroalimentare sia in grado di presidiare l’intera filiera, dalla produzione alla trasformazione, con un modello che garantisce stabilità, valorizza la materia prima, sostiene il reddito delle imprese agricole, rafforza la competitività del sistema agroalimentare lombardo. Sul piano economico, sono 3 le province che da sole generano l’80% dell’intero fatturato della cooperazione agroalimentare lombarda: Mantova (con il 33,1% del fatturato), Cremona (24,6%) e Brescia (21,7%) sono il cuore produttivo della cooperazione agroalimentare della regione. Inoltre, la forte concentrazione delle cooperative nelle aree geografiche regionali a maggiore vocazione agricola si conferma anche guardando i principali poli cooperativi regionali per numero di imprese, dove spiccano Brescia con il 21,4% e Mantova con il 19%.
Le imprese aderenti a Confcooperative Lombardia producono l’80% del fatturato della filiera. Guardando ai settori produttivi, la principale specializzazione della cooperazione agroalimentare in Lombardia è rappresentata dal settore lattiero-caseario, che registra il 38,8% del totale delle cooperative.
Di queste, 7 su 10 sono aderenti a Confcooperative e producono oltre il 65% del latte lombardo contribuendo in modo determinante anche alla produzione nazionale, con circa il 30% del latte italiano. Ancora più marcata la presenza nella trasformazione: oltre il 65% del Grana Padano DOP è prodotto dai soci di Confcooperative in Lombardia, Veneto, nelle province di Piacenza e Trento. Guardando alla dimensione d’impresa, in Lombardia le cooperative di medie e grandi dimensioni rappresentano oltre il 30% del totale. La filiera agroalimentare cooperativa lombarda resta comunque caratterizzata da una prevalenza di microimprese (47%).
Il quadro cambia se si considerano le aderenti a Confcooperative: in questo caso, il peso del sistema cresce all’aumentare della dimensione aziendale. Il 75% delle grandi cooperative fa riferimento a Confcooperative, quota che si mantiene elevata anche tra le medie (66,7%).
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