Dolce&Gabbana ha avviato trattative con i creditori per un debito di 450 mln
Dolce&Gabbana è in trattative con i creditori. Come riportato da Bloomberg, la casa di moda italiana sta avviando nuovi colloqui con le banche dopo che la debole domanda globale di beni di lusso – aggravata recentemente da incertezze derivanti dalla guerra in Iran – ha messo sotto pressione i guadagni e le condizioni del suo debito. Un debito, nello specifico, pari a 450 milioni di euro, dopo un rifinanziamento dello scorso anno che ha incluso un nuovo prestito di 150 milioni per risollevare un piano di espansione volto a mantenere il brand indipendente. In quell’occasione, l’azienda ha ottenuto una deroga sui requisiti del debito.
Secondo l’agenzia stampa, Dolce&Gabbana sta lavorando con Rothschild & Co. come consulente finanziario, e nel mentre i creditori hanno iniziato a valutare le opzioni per concedere alla società un po’ di respiro sui suoi vincoli di debito. Le trattative sono nelle fasi iniziali e non sono stati ancora concordati dettagli e i rappresentanti delle parti hanno rifiutato di commentare.
Come si ricorda, nel 2025 il gruppo ha rifinanziato 300 milioni di euro di debito con scadenza a febbraio 2030, ottenendo ulteriori 150 milioni per sostenere lo sviluppo nel beauty e nel real estate. Tuttavia, l’esplosione del conflitto tra Stati Uniti e Iran ha complicato la situazione per un marchio del lusso che aveva puntato molto su una regione storicamente ricca, il Medio Oriente, ora colpita dai bombardamenti da un mese a questa parte. Alla fine del 2024, Dolce & Gabbana aveva annunciato un progetto in Arabia Saudita come parte della sua strategia di espansione nel Golfo. In collaborazione con il partner Diryah Gate Company, il gruppo italiano aveva sviluppato un progetto di brand experience con uno spazio di oltre 2.000 metri quadrati situato nell’area di Diryah, una destinazione lifestyle che comprende spazi retail, soluzioni di lusso hospitality e intrattenimento.
Dolce & Gabbana non è l’unica casa di moda che è ricorsa a trattative con i creditori. Lo scorso anno, dopo una violazione delle condizioni che regolano il suo debito, i proprietari di Valentino, Kering e Mayhoola, hanno per esempio concordato di iniettare 100 milioni di euro come parte di un accordo con le banche. E il rallentamento del settore del lusso è continuato, sebbene si siano osservati segni di stabilizzazione prima dei bombardamenti Usa-Israele in Iran alla fine di febbraio. Secondo Bain & Company e Altagamma, le vendite globali del settore sono diminuite del 2% nel 2025.
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