È morta Enrica Bonaccorti, addio all’attrice e conduttrice Rai e Mediaset da “Non è la Rai” a “Pronto, chi gioca?”
Aveva annunciato di essere malata lo scorso settembre, Enrica Bonaccorti. E in quel post aveva ricordato Eleonora Giorgi, l’attrice morta nella primavera del 2025 a causa di un tumore. “Se mi succedesse la stessa cosa di Eleonora, non sarei mai capace di affrontarla come lei”, aveva scritto. È morta oggi a 76 anni la conduttrice tv e radio, presentatrice di trasmissioni sia per Rai che per Mediaset, molto popolari come “Non è la Rai”, “Pronto, chi gioca?”, “Italia Sera”, paroliera e attrice di teatro, di cinema e di prosa tv dall’inizio degli anni ’70. Le era stato diagnosticato un tumore al pancreas.
“È da tanto che non ci sentiamo e non ci vediamo né qui né in televisione – aveva scritto sui social annunciando la malattia – sono 4 mesi che mi sono nascosta anche con gli amici più cari, senza rispondere, senza richiamare, come se il mio non esserci facesse scomparire quel che invece c’è … mi scuso con tutti, fino a oggi mi sono bloccata nell’assenza, ma l’avevo sempre detto: se mi succedesse la stessa cosa di Eleonora, non sarei mai capace di affrontarla come lei. E infatti non so cosa dire, tranne che è successa. Ma siamo all’inizio, e ora che sono riuscita a dirvelo, mi sento già più forte. Non farò più lo struzzo, ora ho voglia di volare di nuovo insieme a voi”.
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Bonaccorti era nata a Savona, era diventata conduttrice alla Rai, nel 1978 la conduzione de “Il sesso forte”. L’esplosione della popolarità presso il grande pubblico tra gli anni 1983 e 1985. A “Pronto, chi gioca?” la responsabilità di sostituire un personaggio come Raffaella Carrà: un successo. Con la Rai anche il controverso caso della gravidanza: venne accusata di sfruttare il servizio pubblico e venne attaccata duramente, perse il bambino. Accettò le offerte di Silvio Berlusconi e negli anni ’90 passò a Mediaset con “Cari genitori” e “Non è la Rai”. Su Tv8 ha condotto Ho qualcosa da dirti. Ha posato per Playboy, ha scritto le canzoni La lontananza e Amara terra mia con Domenico Modugno.
“Non era tutta bella la televisione di una volta – aveva raccontato in una recente intervista a Il Corriere della Sera – ma c’erano più talenti e spontaneità, oggi non è tutta brutta ma è più superficiale e ripetitiva. In ogni caso per me la parola più importante è Responsabilità. Quando si parla a milioni di persone come accade in televisione, è la qualità imprescindibile per fare bene questo lavoro. La tv rispecchia la società contemporanea, la racconta ma allo stesso tempo la forma. Dovremmo tutti ricordare che siamo un esempio automatico, persino inconscio per lo spettatore”. Pochi anni fa aveva raccontato di aver subito un intervento d’urgenza a cuore aperto.
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