Equalize, chiesto processo per Pazzali: indagini chiuse sui clienti della “centrale di dossieraggio”, ci sono Del Vecchio e Arpe

Aprile 10, 2026 - 00:00
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Equalize, chiesto processo per Pazzali: indagini chiuse sui clienti della “centrale di dossieraggio”, ci sono Del Vecchio e Arpe

La Procura di Milano ha chiuso le indagini sulle vicende relative all’agenzia investigativa Equalize, trasformata secondo l’accusa in una “centrale di dossieraggio”. I pm Francesco De Tommasi e Eugenio Fusco, guidati dal procuratore capo Marcello Viola, hanno chiesto il rinvio a giudizio per Enrico Pazzali, ex presidente di Fondazione Fiera Milano ed ex titolare di Equalize: è accusato di associazione per delinquere e altri reati per il caso delle presunte cyber-spie e dei dossieraggi con accessi abusivi in banche dati.

Allo stesso tempo i pm milanesi hanno chiuso un secondo maxi filone di indagini a carico di 81 indagati in relazione alle ipotesi di reato di associazione per delinquere, intercettazioni illegali, intrusione in sistemi informatici di rilevanza pubblica, corruzione per la cessione di dati riservati e calunnia.

L’atto, che prelude ad un’altra richiesta di rinvio a giudizio, segue quello con cui a luglio 2025 è stata chiusa l’inchiesta nei confronti di Pazzali e altre 14 persone indagate per i dossieraggi, fra cui l’hacker-informatico Samuele Calamucci e l’ex carabiniere del Ros e agente dei servizi Vincenzo De Marzio. Alcune di quelle posizioni sono nel frattempo state stralciate in vista di patteggiamenti.

I clienti della “centrale di dossieraggio”

Tra le 81 persone per le quali oggi la Procura di Milano ha chiuso il secondo filone delle indagini sui presunti spionaggi e dossieraggi illegali compiuti da Equalize, nell’ottica di una eventuale richiesta di processo, vi sono anche nomi importanti dell’imprenditoria italiana e non solo.

Figurano come indagati Leonardo Maria Del Vecchio, uno dei figli del fondatore di Luxottica e recentemente protagonista di una “scalata” nel mondo dell’editoria, Fulvio Pravadelli, ex manager di Publitalia, Stefano Speroni, capo dell’ufficio legale di Eni. Tra gli indagati anche Giacomo Tortu, il fratello del velocista Filippo accusato per il caso che aveva riguardato uno presunto spionaggio ai danni di Marcell Jacobs: Tortu è indagato per concorso in intercettazioni abusive perché avrebbe commissionato al gruppo di Equalize di acquisire informazioni riferibili al biennio 2020-21 sugli esiti delle analisi del sangue di Jacobs, oro olimpico nei 100 metri a Tokyo 2020 e mai coinvolto in vicende di doping, e su contenuti di telefonate e chat tra lui e il suo staff. Nell’elenco c’è poi Cosimo di Gesù, generale della Guardia di Finanza, il banchiere Matteo Arpe e il fratello Fabio, l’immobiliarista romano Lorenzo Sbraccia, l’ex componente del Cda di Leonardo, Pierfrancesco Barletta, e diversi avvocati.

Tra le vittime della presunta “centrale di dossieraggio”, secondo quanto emerge dagli atti dell’inchiesta milanese, vi sono diversi volti e nomi noti alle cronache: si va da Christian Vieri, l’ex attaccante dell’Inter e della Nazionale, all’ex agente fotografico Fabrizio Corona, passando per la giornalista Selvaggia Lucarelli e Ricky Tognazzi, attore, regista, produttore e primo figlio di Ugo.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia