Experian: nel 2025 cresciute le richieste di prestiti personali e importi medi

Mar 24, 2026 - 14:00
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Experian: nel 2025 cresciute le richieste di prestiti personali e importi medi

Il mercato del credito al consumo italiano ha chiuso il 2025 con un bilancio complessivamente positivo. Le richieste di prestiti personali sono cresciute del +10,2 per cento rispetto al 2024. In controtendenza, i prestiti finalizzati hanno registrato una flessione del -5,9 per cento, con una contrazione progressiva che ha registrato un -11,3 per cento nell’ultimo trimestre del 2025 rispetto al 2024. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto sui Prestiti realizzato congiuntamente da Segugio.it ed Experian Italia, che ha analizzato l’evoluzione di prestiti personali, cessioni del quinto e prestiti finalizzati nell’arco dell’intero anno. La domanda di prestiti personali è stata sostenuta dal progressivo calo dei tassi di interesse: secondo le analisi di Segugio.it, il tasso medio annuo si è attestato all’8,33 per cento nel 2025, rispetto all’8,81 per cento del 2024. Anche la cessione del quinto per dipendenti privati ha beneficiato di un calo dei tassi di interesse, con una media nel 2025 del 6,64 per cento (-59 punti base rispetto al 2024). I tassi per la cessione del quinto per dipendenti pubblici e per pensionati sono rimasti piuttosto stabili, attestandosi rispettivamente al 5,43 per cento e al 7,82 per cento. In questo contesto di maggiore accessibilità, gli importi medi richiesti sono cresciuti in modo diffuso su tutti i prodotti: i prestiti personali hanno raggiunto un importo medio di 12.483 euro, in crescita del +7,5 per cento rispetto al 2024, mentre i prestiti finalizzati hanno raggiunto una media del 1.584 euro (+9,5 per cento dal 2024).

“La crescita degli importi richiesti, soprattutto tra i consumatori più giovani, conferma un’evoluzione strutturale nella domanda di credito. Per intercettare questa domanda emergente, banche e operatori finanziari dovranno continuare a investire in strumenti analitici avanzati e in criteri di valutazione basati su dati completi e diversificati. Con questa analisi vogliamo fornire alle imprese del credito insight concreti per anticipare i trend, rispondere alle esigenze reali del consumatore e costruire relazioni più solide nell’ottica di un accesso al credito sicuro e responsabile”, dichiara Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia. “Nei prossimi mesi, la sfida per gli operatori sarà intercettare la crescente domanda di consolidamento debiti e di liquidità con soluzioni sempre più personalizzate, che tengano conto delle specificità di ogni profilo di consumatore. In Experian continueremo a supportare questa evoluzione con dati e analytics che rendano il credito più accessibile, equo e sostenibile”. Secondo Alessio Santarelli, Ceo di Segugio.it, “le condizioni di finanziamento più favorevoli offerte dagli istituti di credito nel corso del 2025 hanno contribuito a rafforzare la fiducia nel mercato, sostenendo un sensibile incremento degli importi medi richiesti rispetto all’anno precedente. Questa dinamica riguarda sia i prestiti personali sia le cessioni del quinto, con un trend di crescita diffuso su tutto il territorio nazionale e trasversale alla maggior parte delle finalità di finanziamento, con incrementi a doppia cifra in diversi casi. In uno scenario che anche in questo avvio di 2026 si conferma complessivamente positivo, con tassi di interesse sostanzialmente stabili, i comparatori come Segugio.it continuano a rappresentare un punto di riferimento per orientare i consumatori verso le soluzioni più efficienti e competitive”.

Nell’analisi per finalità dei prestiti personali, la liquidità rimane stabile al primo posto per volume di richieste, con il 27,0 per cento del totale. Il consolidamento debiti emerge come la categoria in più rapida crescita: la sua quota nel mix è aumentata del +14,6 per cento rispetto al 2024, portandosi al secondo posto con il 18,4 per cento del totale. Stabili anche le richieste per ristrutturazione casa (13,0 per cento del totale), accompagnate da un aumento degli importi medi (+7,2 per cento) a conferma di un orientamento verso investimenti di valore più elevato. Nel comparto dei prestiti finalizzati, i telefoni cellulari, pur rimanendo la prima categoria per volumi con il 30,3 per cento del mix, registrano un calo anno su anno del -9,8 per cento. Il 2025 è stato caratterizzato dall’avanzata dei veicoli usati, con una quota in crescita del +18,2 per cento, raggiungendo il18,7 per cento del totale delle richieste. In deciso sviluppo anche motocicli e biciclette (+14,4 per cento) e computer e televisori (+16,3 per cento).

L’analisi per aree geografiche rivela una crescita degli importi medi estesa a tutto il Paese. Il Nord Ovest consolida la propria quota nelle richieste di prestiti personali (+2,1 per cento sul mix rispetto allo scorso anno), raggiungendo il 30,8 per cento del totale nazionale. Il Sud, pur mostrando una lieve diminuzione delle richieste (-2,1 per cento anno su anno), registra l’incremento più elevato degli importi medi nei prestiti personali (+9,3 per cento). Il Centro si conferma l’area a maggiore concentrazione di richieste per la cessione del quinto per dipendenti pubblici (27,5 per cento del mix), con importi in crescita del +5,7 per cento. Sui prestiti finalizzati, il Sud Italia detiene il primato per i volumi di richieste (44,4 per cento), mentre Nord Ovest e Nord Est si distinguono per la crescita degli importi, rispettivamente del +13,9 per cento e del +17,1 per cento.

Il profilo generazionale dei richiedenti conferma la centralità della Gen X (45-60 anni), che rappresenta la fascia più ampia per volumi per tutti i prodotti: 43,5 per cento del totale per i prestiti personali, 33,9 per cento per i prestiti finalizzati e 43,5 per cento del mix per la cessione del quinto. Il dato più rilevante riguarda però la Gen Z (18-29 anni): nel 2025 ha registrato la crescita più sostenuta rispetto all’anno precedente per le richieste di prestiti finalizzati (+11,0 per cento) e anche per gli importi medi per tutti i prodotti, con +13,3 per cento nei prestiti personali (10.865 euro), +18,9 per cento nella cessione del quinto (14.293 euro) e +20,1 per cento nei prestiti finalizzati (1.879 euro). Questo segnala un accesso al credito sempre più legato al valore da parte dei consumatori più giovani. I Millennials (30-44 anni), che coprono il 36,4 per cento delle richieste totali di prestiti personali, mostrano una crescita degli importi del +7,6 per cento, mentre i Baby Boomer (61-78 anni) aumentano la propria quota nelle cessioni del quinto (+9,5 per cento), con importi medi in crescita del +6,7 per cento.

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