Fim-Cisl: 2026 in ripresa per Stellantis, +9,5 per cento dopo un anno nero

Aprile 9, 2026 - 18:30
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Fim-Cisl: 2026 in ripresa per Stellantis, +9,5 per cento dopo un anno nero

Stellantis torna in verde dopo l’anno nero appena passato. Secondo i dati diffusi da Fim-Cisl la produzione nel primo trimestre del 2026 è cresciuta del 9,5 per cento, trainata in particolare dai nuovi modelli auto (+22 per cento). Nei primi tre mesi di quest’anno sono stati prodotti 120.366 veicoli. Ed entro la fine dell’anno si prevede l’arrivo a quota 500 mila. Numeri ancora lontani dal milione sperato dal governo e i sindacati, ma comunque in ripresa. Il risultato positivo delle autovetture è determinato in larga parte dal lancio produttivo, avvenuto nell’ultimo trimestre, della 500 ibrida a Mirafiori e della nuova Jeep Compass a Melfi. Questi modelli hanno consentito di recuperare parte delle perdite registrate nel 2025, senza tuttavia permettere il ritorno ai volumi degli anni precedenti, né a quelli del 2024. Per quanto riguarda gli stabilimenti di assemblaggio auto, solo Cassino (-37,4 per cento) continua a perdere volumi anche rispetto al 2025. In crescita, invece: Melfi (+92,5 per cento), Torino Mirafiori (+42,4 per cento), Pomigliano (+6,7 per cento) e Modena (+583 per cento). Lo stabilimento Sevel, pur rimanendo quello con i maggiori volumi produttivi (circa 46.525 unità, pari al 39 per cento della produzione italiana), registra una flessione del -5,8 per cento rispetto al primo trimestre 2025, dovuta principalmente all’adeguamento della capacità produttiva legato alla nuova verniciatura.

“Alla luce della situazione produttiva, la criticità principale riguarda lo stabilimento di Cassino, unica realtà in cui non si sono concretizzati gli impegni di adeguamento al cambio di strategia sul full electric per la piattaforma Large – ha affermato il segretario generale di Fim-Cisl Ferdinando Uliano . È necessario rendere operativi in tempi brevi i progetti relativi a Giulia e Stelvio, anche attraverso soluzioni innovative, anticipando il lancio del nuovo modello di alta gamma e valutando l’assegnazione di ulteriori modelli, per garantire sostenibilità produttiva e occupazionale. Allo stesso modo, occorre accelerare i progetti sulla piattaforma Small a Pomigliano e rafforzare la missione produttiva di Mirafiori con nuove assegnazioni. Ci aspettiamo che il nuovo piano industriale preveda scelte concrete e credibili, capaci di garantire prospettive industriali e occupazionali per tutti gli stabilimenti italiani, cogliendo anche le opportunità legate alla revisione del regolamento europeo sulle emissioni Fondamentale sarà valorizzare le specificità italiane: affidabilità delle motorizzazioni, ricerca e sviluppo, design e identità dei marchi. Serve un confronto rapido, concreto e partecipato con il sindacato, basato su nuovi investimenti, nuovi modelli, un deciso rilancio delle attività di ricerca e sviluppo e la centralità della filiera italiana dell’indotto e della componentistica”, ha concluso.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia