Itinerario alla scoperta di Porto, in piena evoluzione gastronomica

Sempre più portoghesi (ed expat) tendono a preferire Porto a Lisbona. Per le sue dimensioni più contenute, per la migliore qualità della vita, gli spazi di vita più ampi, per il suo turismo ancora in fase crescente e per l’incredibile varietà di locali, enoteche, botteghe storiche e indirizzi gastronomici che la animano. Trascorrervi qualche giorno in questo periodo storico può essere interessante non solo per chi viaggia con un approccio diciamo tradizionale, ma anche per chi studia questo settore da un punto di vista socio-culturale ed economico. Il grosso dei cambiamenti in termini di prodotto, lavorazioni e materie prime sta avvenendo proprio adesso e, nonostante un momento di apparente stallo del lavoro, le nuove aperture sono numerose.
L’arrivo dello specialty coffee, e quindi di luoghi dedicati a un consumo di caffè più consapevole e tracciato, ne è un primo esempio. L’apertura di bakery di moderna concezione, dove per la prima volta appaiono lavagne riempite di offerte per pane a lievitazione naturale o lievito madre, un altro. Il cosiddetto casual fine dining, spesso e volentieri lanciato come secondo o terzo format per mani di chef stellati o comunque conosciuti nel Paese, sta lentamente prendendo piede. I cocktail bar, finalmente, iniziano ad essere sempre più luoghi in cui il drink ha una sua identità, una ricettazione non improvvisata e dove anche per questa clientela è prevista un’esperienza.
Se referenze come cardamon bun o cinnamon roll trovano da tempo (cattive) imitazioni in alcune delle pasticcerie tradizionali, la tradizione dei dolci portoghesi resta ancora ampiamente conventuale. Questo significa che se da un lato l’ampio uso di uova, zuccheri, farine e burri di scarsa qualità continua a riempire gli scaffali delle confeitarias vecchio stampo, dall’altro pensare di trovare viennoiserie francese di qualità è pressoché impossibile. Da questo ragionamento va esclusa Lisbona, che per forza di cose viaggia con un comprensibile vantaggio rispetto a tante altre città della nazione, mentre qui il delta di know-how è ancora grande.
La nuova generazione di professionisti – artigiani panificatori, esperti di caffè, pasticceri, enologi e giovani chef – sta portando una ventata di freschezza. Guardandola da un altro punto di vista, questa nuova ondata di professionisti si sta in qualche modo facendo carico di formare una popolazione che ancora non ha confidenza con tante categorie merceologiche attuali e resta molto legata alle tradizioni.
In una tre giorni di bruttissimo tempo e umidità alle stelle, abbiamo provato a tracciare un itinerario di realtà iper-tradizionali – quasi iconiche di Porto – affiancate da una nuova alba di competenze e proposte. Speriamo vi possa tornare utile nel vostro prossimo viaggio!
Brites
Troverete sia un piccolo caffè con in vendita i dolci del laboratorio, e accanto, la rivendita di pane, dolci, sfogliati. Le porzioni sono abbondanti e le dimensioni anche; ideale per colazione, un po’ meno per una merenda. L’ispirazione resta quella danese, con qualche influenza più americana nelle glasse e nei topping.
Rua da Constituição, 661 – Porto
Bicho
Un’insegna che ricorda il minimalismo e gli spazi delle bakery scandinave, dove le putrelle di cemento sono a vista, i tavoli sono in legno e in condivisione e la cucina va in continuità con il bancone, il piano lavorazioni, il forno, le lievitazioni. Forse il posto con la maggior offerta salata di colazioni lievitate e piatti caldi, con caffetteria e produzione di dolci, biscotti, torte.
Rua do Breiner, 72 – Porto
Protest Kitchen
Se siete vegetariani o vi piace particolarmente questo stile di cucina, allora questo è l’indirizzo perfetto. Una proposta a cavallo tra il Medioriente e il Mediterraneo, con un focus brunch particolarmente marcato e il caffè di Senzu Coffee Roasters. Informale e accogliente.
Rua dos Bragas, 58 – Porto,
Nola Kitchen
Un locale piccolissimo ma con una grande proposta e in posizione super centrale. Perfetto se viaggiate da soli, dalla colazione alla sera troverete tante proposte dolci, uova in varie versioni, burger, insalate, curry, bowl di pollo e salmone e gli special del giorno.
Rua do Bolhão, 124 – Porto
Combi
Uno scenografico bancone in legno domina lo spazio di questo locale dai toni scuri e di impronta industriale. Ampia selezione di caffè – espresso, filtro e altre estrazioni – con vendita di oggettistica correlata e una piccola selezione di paste dolci. Bello per ritrovarsi a lavorare o fare grandi chiacchiere mentre fuori piove.
Rua de Morgado Mateus, 29 – Porto
Von&Vonnie
Senza dubbio uno dei posti più dedicati allo specialty coffee. In qualità di roasters, il lavoro di questi ragazzi punta a sottolineare sostenibilità e tracciabilità degli ingredienti utilizzati. Golosa selezione di paste in stile danese.
Rua do Heroismo, 10 – Porto
Ogi by Euskalduna
Qui potete solo passare e fare rifornimento di baguette, pane in cassetta e dolci. Girelle, pain suisse, cardamom e cinnamon bun sono esposti sui carrelli da laboratorio e venduti fino a esaurimento scorte. Ogi è uno dei progetti di Vasco Coelho Santos, executive chef e patron del progetto Euskalduna. Lo spazio assorbe la doppia funzione di negozio verso l’estero e laboratorio produttivo per i vari outlet dello chef.
Rua de Santo Ildefonso, 426 – Porto
Time Out Market
Sapete quanto i mercati in Spagna o Portogallo fungano come luoghi di ritrovo e di perpetuazione delle tradizioni e delle produzioni locali. Accanto al Mercado do Bolhão, che per quanto ormai molto commerciale ospita ancora una serie di proposte tipiche, il nuovo Time Out Market risulta quasi esclusivamente focalizzato sulla somministrazione. La maggior parte delle attività appartiene agli chef più blasonati del Paese, in ottica di riconoscibilità di posizionamento diverso e più alto rispetto a Bolhão. Hanno qui casa, ad esempio, i concept degli chef Rui Paula, Rafaela Louzada, Ricardo Costa e lo stesso Vasco Coelho Santos.
Praça de Almeida Garrett, ala sul da Estação Ferroviária de São Bento – Porto
Oficina Dos Rissois
Anche il Portogallo ha il suo street food e i rissóis sono senza ombra di dubbio un classico ancora apprezzatissimo, nelle vecchie tascas così come nei nuovi bistrot. Si tratta di piccole mezzelune di pasta cotta con all’interno besciamella e una farcitura che può variare: baccalà, gamberi, pollo, stracotto di manzo, maiale, verdure. Si mangiano fritti, a tutte le ore del giorno, ricordano i nostri panzerotti e tanti chef ne hanno fatto una propria versione gourmet. La rivista Farta ci ha dedicato un numero intero.
Passeio de São Lázaro, 5A – Porto
Gazela
Può il sudicio avere una sua ritualità? Assolutamente sì, specialmente se messo a sistema e trasformato in qualcosa in cui tutti si riconoscono senza distinzione. Tutti a Porto conoscono Gazela – ci sono due sedi molto vicine di cui una, quella in travessa Cimo de Vila, preserva un’atmosfera estremamente popolare e folkloristica. La specialità qui è il cachorrinho, un panino realizzato con uno flauto di pane croccante e sottile, salsiccia speziata portoghese, formaggio e olio piccante. Il prezzo è ridicolo, si mangia in piedi o seduti al bancone guardando friggitrice e piastra fumanti. Come tutte le cose un po’ luride, ha il suo perché e uno tira l’altro.
Tv. Cimo de Vila, 4 – Porto
Rua de Entreparedes, 8-10 – Porto
Apotecário
Il fascino degli speakeasy non si è ancora fermato, e anzi in questo caso si tratta quasi di una matrioska. Al piano interrato di Curioso Cocktail Bar, Apotecario prende vita proprio come una sorta di vera farmacia, dove non esiste menu e la prima regola è fidarsi. A dirla tutta, la regola fondamentale è lasciarsi andare, in quanto il menu è una raccolta di pagine e simboli colorati che ogni ospite è invitato a scegliere. Da qui parte l’interpretazione del bartender, che da una serie di domande e risposte elabora una ricetta per voi. Un po’ macchinoso per certi versi, ma sicuramente uno dei luoghi qualitativamente più interessanti.
Rua de Ferreira Borges, 60 – Porto
ATMAN
Sempre a proposito di speakeasy, ATMAN è il nuovo indirizzo nascosto creato della stessa compagnia che già possiede il The Royal Cocktail Club. Serve una password per entrare e sicuramente, facendo un passaggio nel primo indirizzo, vi sapranno dare indicazioni. Un locale stretto e lungo, coloratissimo e ovattato. Miscelazione in chiave minimal contemporanea e una piccola proposta food da gustare nei comodi divanetti imbottiti.
P. de Guilherme Gomes Fernandes, 56 – Porto
Torto
Descritto dalla gente del posto come il Freni e Frizioni (Roma) di Porto, questo cocktail bar è luogo di ritrovo per gli amanti del bere, la community dei bartender internazionali e la gente del posto. Aperto da soli quattro anni, troverete spesso un dj in consolle a mettere musica a tutto volume per riempire una scatola di luci al neon rosse e blu. L’ambiente ricorda un garage riadattato a cocktail bar, un luogo iper vissuto e arredato in modo agile proprio per dare spazio a persone in piedi che chiacchierano, ballano, si incontrano.
Rua de José Falcao, 199 – Porto
Queijaria Amaral
Il posto ideale dove fare una piccola degustazione di salumi accompagnata da un bicchiere di Porto e acquistare il formaggio preferito.
Rua Santo Ildefonso, 190 – Porto
La Paz
Bellissimo indirizzo maschile per abiti in stile pesca, con maglioni di lana spessa, camicie di flanella e cerate anti pioggia. Il negozio sorge in una vecchia farmacia, con boiserie originale conservata, nel quartiere di Ribeira, il più antico di Porto.
Rua da Reboleira, 23 – Porto
Garrafeira
Enoteca sconfinata, con etichette nazionali e internazionali, vini da collezione, annate storiche e distillati. Il posto giusto – per chi vuole spendere – dove trovare regali preziosi per super intenditori.
Rua das Flores, 60 – Porto
Manteigaria
Il posto perfetto in cui mangiare un pastel de nata sempre tiepido e croccante. In alternativa, Castro Atelier – ha meno spazio per sedersi, ma la qualità è altrettanto valida.
Manteigaria, rua de Alexandre Braga, 24 – Porto
Manteigaria, rua dos Clérigos, 37 – Porto
Castro, R. Mouzinho da Silveira, 61 – Porto
Confeitaria do Bolhão
Se siete interessati a favi una carrellata di dolci tipici, questo è il posto giusto in cui trovare folklore, qualità altalenante e ancora tanta gente del posto che compra regolarmente pane, snack e merende.
Rua Formosa, 339 – Porto
Elemento e Gastro Elemento
Chef Ricardo Dias Ferreira è uno di quegli imprenditori che si è fatto interamente con le sue possibilità, vivendo il cambiamento del tessuto cittadino proprio sulla sua pelle. Entrambi i suoi concept si basano su una cucina di brace, dove nel primo caso l’ambiente è decisamente più informale e nel secondo parliamo di una proposta fine dining. Una proposta che sfruttando affumicature leggere, l’aroma del legno e una materia prima importante, gioca con uno stile eclettico e che non delude mai.
Elemento, rua do Almada, 51 – Porto
Gastro Elemento, rua Maria Adelaide Freitas Gonçalves, 13 – Porto
Euskalduna Studio
Il ristorante una stella Michelin di Vasco Cohelo Santos è un condensato di modernità e contaminazione portoghese, basca e spagnola. Frutto delle sue esperienze pregresse in giro per il mondo, oggi Euskalduna è uno spazio di sperimentazione e divertimento, per intrattenere gli ospiti, emozionarli e inserire ogni mese qualche nuovo stimolo mentale e gastronomico.
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