Avvicinare i più piccoli alla scienza attraverso il gioco, l’esperienza e la curiosità. È questo l’obiettivo del ciclo di laboratori dedicati alle proteine ideati e condotti da Cinzia Franchin, ricercatrice del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Padova, in programma tra marzo e aprile alla Fondazione Santa Capitanio di Piove di Sacco.Il ciclo è stato avviato lo scorso 5 marzo e si concluderà il 30 aprile.
Il progetto, pensato per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria prevede tre incontri dedicati all'infanzia e quattro alle classi della primaria. Si tratta di un’esperienza pilota che potrebbe diventare un modello replicabile in futuro.
«Spiegare la chimica e le proteine ai più piccoli è un’idea che ho avuto qualche anno fa, dopo l’arrivo dei miei due bambini» spiega la dott.ssa Franchin «. Ho iniziato facendo piccoli esperimenti di chimica di base, ad esempio con estratti di frutta e verdura per mostrare come alcuni succhi cambiano colore quando si aggiungono sostanze acide o basiche. Ho visto che sono attività che piacciono molto e ho capito che, se presentati nel modo giusto, anche concetti più complessi possono essere interiorizzati dai bambini. Da queste prime esperienze domestiche è nata l’idea di portare la scienza anche a scuola. I bambini sono molto ricettivi e vogliono sapere anche cose che non comprendono del tutto. La loro curiosità e il senso di stupore quando scoprono cosa c’è dietro ai fenomeni quotidiani mi hanno spinto a condividere queste attività anche con altri bambini».
La proposta è stata accolta con entusiasmo da Maria Paola Carraro, direttrice didattica della Scuola Paritaria "Fondazione Santa Capitanio" di Piove di Sacco, dove è stato avviato il progetto.
Proteine: un viaggio interativo per conoscerle
Il filo conduttore degli incontri sarà il mondo delle proteine, spiegato in modo semplice e interattivo. In tutte le classi si partirà da una domanda di base: che cosa sono le proteine?
Attraverso giochi e attività pratiche, i bambini scopriranno che le proteine si trovano nel nostro corpo e negli alimenti, come sono fatte e perché non sono tutte uguali. Uno dei momenti più coinvolgenti sarà la costruzione simbolica di una “proteina”, in cui ogni bambino potrà crearne una propria.
Per gli alunni di terza e quarta primaria il percorso affronterà anche il rapporto tra proteine, salute e sistema immunitario, con particolare attenzione al tema delle allergie alimentari, una realtà che molti bambini conoscono già nella vita quotidiana.
Il progetto è sviluppato in collaborazione con la docente di scienze della scuola, integrandosi con le attività didattiche già in corso nelle classi.
Uno degli obiettivi principali dell’iniziativa è mostrare che la scienza non è qualcosa di distante dalla quotidianità.
«Spesso gli ambiti scientifici vengono percepiti come qualcosa “da nerd”, separato dalla vita di tutti i giorni» dice la dott.ssa Franchin«. In realtà la scienza è ovunque: in cucina, a scuola, perfino quando si monta la schiuma del cappuccino. Vogliamo far capire ai bambini che la scienza è parte della realtà che li circonda».
Un messaggio che guarda anche al futuro e alle scelte formative dei più giovani, con un’attenzione particolare alle bambine.
Il ciclo di laboratori rappresenta dunque un primo esperimento educativo che unisce ricerca universitaria e scuola, con l’obiettivo di accendere nei più piccoli curiosità, stupore e interesse verso il mondo scientifico.