Malpensa, i Comuni fanno fronte comune contro la nuova rotta a nord-ovest

Gen 27, 2026 - 20:30
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Malpensa, i Comuni fanno fronte comune contro la nuova rotta a nord-ovest

I Comuni interessati dai sorvoli dell’aeroporto di Malpensa rafforzano il coordinamento istituzionale per opporsi alla nuova rotta verso nord-ovest, portando alla Commissione aeroportuale dati puntuali sull’uso delle deroghe mattutine e sull’impatto reale del traffico aereo nel 2025

Sedici Comuni del varesotto aderenti al Cor2 e ventitré Comuni del novarese, insieme alla Provincia di Novara, hanno trasmesso ai Sindaci del Comitato urbanistico volontario (Cuv) una richiesta formale affinché la Commissione aeroportuale non approvi la nuova rotta verso nord-ovest.

L’iniziativa consolida un fronte istituzionale che supera i confini amministrativi, con l’obiettivo di incidere sui processi decisionali legati alla gestione dello scalo di Malpensa.

Nel corso della Commissione aeroportuale del 16 dicembre, i sindaci hanno richiamato l’attenzione sull’uso della deroga per i voli di prima mattina, introdotta per fronteggiare il traffico estivo.

Nonostante la conclusione della stagione di riferimento, la fascia oraria 06:00-06:30 ha continuato a essere utilizzata, sollevando interrogativi sul rispetto delle condizioni originariamente concordate.

L’analisi dei dati sui sorvoli nel 2025

Per quantificare il fenomeno, è stato analizzato il database pubblico dei sorvoli di Malpensa (le analisi e il database dei sorvoli sono consultabili online gratuitamente), considerando l’intero anno 2025.

L’estrazione dei dati ha riguardato un raggio di 1,5 chilometri attorno a due punti di riferimento, Maddalena e Casorate Sempione, utilizzati per identificare le partenze dalle piste 35L e 35R.

L’andamento giornaliero evidenzia una fase iniziale, precedente al 10 giugno, con una media di circa tre voli al giorno e picchi contenuti.

tabella voli malpensa

Dall’11 giugno a fine ottobre si registra un incremento significativo dei sorvoli mattutini, con medie comprese tra dieci e undici voli e un massimo di diciotto voli il 10 agosto.

Dal 1° novembre la media scende a sei voli giornalieri, ma senza tornare ai valori precedenti all’avvio della deroga. Un dato rilevante, considerando che al di fuori di specifiche autorizzazioni il numero di voli in quella fascia dovrebbe essere nullo.

Nel 2025 sono stati registrati complessivamente 2.238 voli tra le 06:00 e le 06:30. L’analisi per compagnia mostra una forte concentrazione: EasyJet risulta il primo operatore passeggeri con il 31,3% dei voli, mentre nel segmento cargo la quota più elevata è attribuita a Neos con il 3,8%.

I Comuni di seconda fascia si rivolgono al Comitato urbanistico volontario

Riceviamo e pubblichiamo su Greenplanner la lettera aperta che i sindaci delle zone interessate hanno inviato ai colleghi sindaci del comitato volontario delle amministrazioni confinanti con lo scalo aeroportuale.

Nel corso della riunione della Commissione aeroportuale di martedì 16 dicembre 2025, Enac ha presentato i presunti miglioramenti derivanti dall’aggiustamento delle rotte di decollo nella zona Nord-Ovest.

Non si capisce perché tale soluzione debba essere accettata dato che i problemi emersi durante la sperimentazione del 2024 rimarrebbero identici.

Nel 2024 infatti Sea, il gestore aeroportuale, aveva avviato una sperimentazione di nuove rotte che si era risolta con un minor impatto per i residenti confinanti con l’aeroporto, ma un peggioramento per migliaia di persone al di fuori della prima fascia.

La normativa impone valutazioni solo per l’ambito di territorio con un rumore al di sopra dei 60 decibel di Lva, un parametro che poco rappresenta il disturbo reale arrecato alle persone.

Abbiamo chiesto ai Sindaci che hanno diritto di voto in Commissione aeroportuale di non cedere alle forzature proposte da Enac e Sea. Lo scopo della nostra iniziativa è tendere una mano ai sindaci del Cuv, che sappiamo bene devono gestire disagi ben maggiori dei nostri, offrendoci di lavorare insieme anche al di fuori dei tavoli istituzionali consolidati.

Non è pensabile che si possa accettare una nuova sperimentazione perché il disagio diminuirebbe per 26 persone a Somma Lombardo. Il territorio, bene comune di tutti noi che lo abitiamo, non può essere in vendita a basso prezzo per interesse privato.

L’iniziativa è stata lanciata dal Cor2, ma condivisa subito dalle altre realtà piemontesi, preoccupate di un peggioramento della situazione del rumore che in questi mesi si è consolidata.

Le ricadute avrebbero impatti sui piani di zonizzazione acustica e sarebbero in contrasto con quanto contemplato nello studio di Via per il Masterplan aeroportuale 2035. Pertanto tutte le compensazioni e i monitoraggi previsti andrebbero rivalutati in particolare all’interno dell’Osservatorio ambientale appena avviato“.

L'articolo Malpensa, i Comuni fanno fronte comune contro la nuova rotta a nord-ovest è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine.

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