Esistere era già una colpa. Le persone LGBT+ nella persecuzione nazista
Quando ricordiamo la persecuzione nazista delle persone omosessuali, spesso lo facciamo attraverso simboli e leggi: il triangolo rosa, il paragrafo 175, i campi di concentramento. Tutto vero. Ma non basta. Per fare memoria davvero serve tornare alle vite concrete, ai corpi, alle relazioni, ai nomi. Perché accanto agli uomini gay, più visibili nei documenti ufficiali, ci sono state donne lesbiche...
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